MOBY PRINCE / AL VIA UNA SECONDA COMMISSIONE ?

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Dopo la vergognosa decisione del tribunale civile di Firenze che nega il risarcimento ai familiari della tragedia del Moby Prince, adesso arriva la richiesta di dar vita ad una seconda commissione d’inchiesta. Ad avanzarla sono il vicecapogruppo dei 5 Stelle al Senato, Gianluca Ferrara, il Pd Andrea Romano, l’ex 5 Stelle Michele Giarrusso e lo stesso numero uno dell’Antimafia Nicola Morra.

La prima commissione d’inchiesta è stata una delle poche, nella storia del Paese, a funzionare. Ha accertato, infatti, una serie di fatti, misfatti, errori, orrori & omissioni che si sono verificati nel corso dei due processi, finiti in flop.

Ed ha, soprattutto, acceso i riflettori su quel famigerato accordo stipulato tra Navarma – la compagnia armatrice del Moby PrinceSnam e Agip, rispettivamente armatore e proprietario della petroliera entrata in collisione con il traghetto a bordo del quale, la maledetta notte del 10 aprile 1991, sono bruciate o affogate ben 140 vite innocenti.

Da rammentare che era appena finita la Guerra del Golfo e proprio in quelle ore c’era un forte traffico, nelle acque livornesi, di mezzi carichi di armi americane (ma anche di scorie e rifiuti altamente tossici), vista la presenza in zona della strategica base statunitense di Camp Derby.

La proposta di creare una seconda, si spera solutiva, commissione parlamentare d’inchiesta fa seguito anche alle vibrate proteste delle associazioni delle vittime dei familiari, presiedute da Luchino Chessa e Loris Rispoli.

Il tribunale di Firenze ha etichettato i lavori svolti dalla prima commissione praticamente inutili a fini giudiziari: secondo le toghe gigliate, infatti, gli esiti dei lavori rappresentano solo un “atto politico”.

Ma fateci il piacere.

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