In attesa della proclamazione

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I ‘sono famosi’ per Biden: George Clooney, Robert Redford, Tom Hanks, Dustin Hoffman, Leonardo Di Caprio, Ben Affleck, Barbara Streisand, Bruce Springsteen, Neil Young, Lady Gaga, Rihanna…eccetera, eccetera. Per Trump personaggi di pari livello solo Clint Eastwood (noto destrofilo) e James Caan, poi i ‘duri’ Mike Tyson ilpugileche staccò un orecchio all’avversario e il lottatore del violento wresting Hulk Hogan, ma il tycoon ha un tifoso d’eccezione nel capintesta del Carroccio. Salvini, che per una volta indossava la mascherina (con la scritta ‘Trump 2020’) ha twittato “Forza Donald”. Si è associa la Meloni, ‘da patriota’ (???)

Tom Wolf, governatore della Pennsylavania: “I legali di Trump hanno intentato una causa per fermare il conteggio delle schede in Pennsylvania, contro i principi fondamentali della nostra democrazia. Questi tentativi di sovvertire il processo democratico sono semplicemente vergognosi”.

Non è un bel segnale e contraddice il coro in par condicio degli elogi per la democrazia americana, indotti dalla consistente partecipazione al voto: prima di aver concluso lo spoglio dei voti e sperando che cada nel vuoto  l’invito di Trump ai suprematisti di tenersi pronti e armati in caso di una sua sconfitta, alcune importanti città strade e piazze, dall’Arizona all’Oregon, sono state invase da manifestanti dem (“No Trump, No Ku Klux Klan, No Fascist Usa”)  e repubblicani. Già qualche arresto e, atti di violenza, per ora contenuti. Potrebbe essere il prodromo di disordini da guerriglia urbana, alimentata dalle invenzioni provocatorie di Trump su voti rubati dai democratici, e schede (500mila!) di voti repubblicani sparite notte tempo. Manifestazioni anti-Trump a Minneapolis, nel Minnesota, a Boston, nel Massachusets. Centinaia di persone sono scese in strada per chiedere di “contare ogni voto”. A Detroit protesta dei repubblicani e richiesta di sospendere lo spoglio dei voti, slogan su brogli a favore di Biden.

Ma che sistema governa le elezioni degli States se osservatori ben informati pronosticano la conclusione anche dopo mesi dal voto? Quale ragionevole comma concede Trump sconfitto di presidiare la Casa Bianca (solo dio sa con quali intenzioni), nei tre mesi successivi all’elezione di Biden?  Qual è il principio che regola l’anomalia possibile del presidente eletto se ha ricevuto complessivamente meno voti del suo avversario, ma più consensi dai grandi elettori dei 50 Stati?

A proposito di democrazia Usa. L’ayatollah Ali Khamenei, guida suprema dell’Iran: “Che spettacolo! Qualcuno dice che sono le elezioni più fraudolente della storia degli Stati Uniti. Chi lo dice? Il presidente attualmente in carica. Il suo rivale dice che Trump ha intenzione di truccare le elezioni! Ecco come sono le elezioni americane e la democrazia negli Stati Uniti. Hassan Rohani, presidente dell’Iran: “Il prossimo presidente, dovrà arrendersi alla resistenza e alla pazienza della nazione iraniana”. E su Trump: “La persona che è alla Casa Bianca ha intensificato senza pietà le sanzioni e la guerra economica persino durante la pandemia di coronavirus, non ha rispettato alcun principio. Ma la nazione iraniana non si inginocchierà davanti agli Stati Uniti e costringerà i nemici a fare marcia indietro e a rispettare il diritto e l’accordo sul nucleare”. Che dire, Biden è avvertito di una delle grane che erediterà da Trump

 

 

“Che spettacolo! Qualcuno dice che sono le elezioni più fraudolente della storia degli Stati Uniti. Chi lo dice? Il presidente attualmente in carica”. Così la Guida suprema iraniana Ali Khamenei, commentando lo scontro sul voto americano in un post sul suo profilo Twitter in inglese. “Il suo rivale dice che Trump ha intenzione di truccare le elezioni! Ecco come sono le elezioni americane e la democrazia negli Stati Uniti”, ha aggiunto l’ayatollah Khamenei.

“Non importa quale sarà stanotte o domani il risultato delle elezioni negli Stati Uniti, ma chiunque sarà il prossimo presidente, dovrà certamente arrendersi alla resistenza e alla pazienza della nazione iraniana. Per lui non ci sarà altra scelta”, ha dichiarato dal canto suo il presidente della Repubblica islamica Hassan Rohani, citato dall’Irna. “Questa persona che è alla Casa Bianca ha intensificato senza pietà le sanzioni e la guerra economica persino durante la pandemia di coronavirus e non ha rispettato alcun principio. Ma la nazione iraniana non si inginocchierà davanti agli Stati Uniti e costringerà i nemici a fare marcia indietro e a rispettare il diritto e l’accordo” sul nucleare, ha aggiunto il capo del governo di Teheran.

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