BAYER / GLIFOSATO KILLER, UNA VALANGA DI RISARCIMENTI MILIARDARI

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Una valanga di richieste per risarcimenti da miliardi di dollari sta sommergendo il colosso farmaceutico tedesco Bayer.

Al centro dei contenziosi giudiziari l’utilizzo del Roundup, l’erbicida a base di glifosato che, secondo le più recenti ricerche scientifiche ed anche le prime sentenze pronunciate delle corti di giustizia statunitensi, ha effetti cancerogeni.

Fino ad oggi, in realtà, sono solo tre le cause perse in tribunale, ed intentate da agricoltori Usa. Ma i risarcimenti decisi sono già colossali e Bayer ha già perso 30 miliardi di dollari in capitalizzazione alla Borsa. Una cifra spaventosa.

Come spaventoso è il numero delle cause intentate, in crescita esponenziale mese per mese. Stando alle ultime rilevazioni, infatti, i contenziosi hanno raggiunto quota 43 mila, con una vertiginosa crescita fatta segnare negli ultimi mesi: da luglio sono più che raddoppiati.

Cerca di piazzare una pezza a colori Bayer: “Questo significativo incremento – osserva una nota aziendale – è chiaramente dovuto alla spesa in pubblicità televisiva a favore delle cause, che si stima sia grosso modo raddoppiata nel terzo trimestre 2019 rispetto a tutto il primo semestre dell’anno”.

Secondo gli esperti, l’ammontare delle cause si attesta intorno ai 50 miliardi di dollari. E a quanto pare i legali del colosso farmaceutico stanno studiando una exit strategy: ossia offrire a tutti coloro che hanno fatto causa un risarcimento cash pari a circa il 25 per cento della richiesta avanzata. E la cifra totale dovrebbe aggirarsi sui 10 miliardi di dollari. Per arginare lo tsunami che è ormai alle porte.

Da rammentare che la storia ha inizio un paio d’anni fa, con l’acquisto (da circa 65 miliardi di dollari) del gruppo Monsanto, leader mondiale degli erbicidi, tra cui il glifosato killer. Una decisione della quale i vertici del colosso tedesco oggi si pentono amaramente.

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