‘O SISTEMA RAI / MARIO ORFEO VERSO LA DIREZIONE GENERALE

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E’ davvero CircOrfeo. La Voce lo aveva anticipato qualche giorno fa, dalla Repubblica del 7 giugno la conferma: “Rai, cresce l’ipotesi Orfeo direttore generale”. ‘O sistema di viale Mazzini trova la sua quadra? A quanto pare tutti i consiglieri d’amministrazione – tranne Carlo Freccero – voteranno compatti per il candidato super sponsorizzato da Matteo Renzi, e accettato da tutti tranne che dai 5 Stelle.

Ma conoscono bene la storia di Mario Orfeo? Hanno presenti i suoi rapporti passati, le sue parentele eccellenti?

Matteo Renzi. Nel montaggio di apertura Mario Orfeo e, a destra, Paolo Cirino Pomicino

Matteo Renzi. Nel montaggio di apertura Mario Orfeo e, a destra, Paolo Cirino Pomicino

Partiamo dall’articolo di Repubblica firmato Aldo Fontanarosa e Silvia Fumarola. “Gli esponenti più influenti del mondo renziano puntano su un solo nome che è quello del direttore del Tg1, Mario Orfeo. Il giornalista – che ha diretto anche il Tg2 – è considerato un uomo azienda. Ha i numeri per varare un piano di riforma delle news concreto e realistico. Potrà gestire con autorevolezza la stagione torrida della par condicio che precede le elezioni politiche”. Continua l’inno: “Il governo guarda con assoluto favore all’arrivo di Orfeo e pensa che la procedura di nomina – se e quando sarà ultimata – avrà rispettato tutte le regole del caso”.

Si vede – vista la sviolinata con tanto di tappeti rossi – che Orfeo ha frequentato le stanze di Repubblica: successe a fine anni ’80 quando, lasciato il patinato mensile Itinerario di ‘O Ministro Paolo Cirino Pomicino, venne assunto presso la redazione romana del quotidiano fondato da Eugenio Scalfari: veniva soprannominato culo di pietra, per l’infaticabile lavoro di scrivania e la fedeltà aziendale, come del resto ha dimostrato nelle due direzioni successive, entrambe made in Caltagirone, ossia Mattino e Messaggero per fare poi il salto nel ventre di mamma Rai.

Ha scritto la settimana scorsa la Voce, all’interno del pezzo “Maxi sperperi alle partecipate – Ma il ministro Calenda non lo sa”. “A proposito di Rai, giorno bollente il 6 giugno per la nomina del nuovo direttore generale: sarà CircOrfeo al cda? Quatto quatto, infatti, il direttore del Tg1, Mario Orfeo, si avvicina a quella poltrona, secondo gli ultimi rumors di viale Mazzini”.

Ancora qualche mese indietro. 5 gennaio 2017, un altro articolo della Voce sulle nomine Rai, in particolare per commentare la sostituzione del numero uno delle news, Carlo Verdelli, cacciato senza tanti complimenti. L’interim andò allo stesso – altro oggi epurato – Antonio Campo Dall’Orto. Nel totonomi di allora, scriveva Marianna Rizzini sul Foglio “l’uomo forte dell’informazione è Mr Tg1”.

Concludeva la Voce: “Oggi in Rai non si muove foglia che Mario Orfeo non voglia. E la poltrona di Carlo Verdelli, neanche occupata, gli sta già stretta. Campo Dall’Orto è avvisato. E’ sempre CircOrfeo”.

 

ZII, NIPOTI & AMICI 

Ai primi di novembre era uscito uno dei ritratti di Giancarlo Perna per Libero, dedicato ad Orfeo: “Nel 2012, defenestrato l’intruso Minzolini, passa alla guida del Tg1 con gli auspici di Giorgio Napolitano, Mario Monti, Gianfranco Fini, Max D’Alema, Pierferdinando Casini, Italo Bocchino, Mara Carfagna. Oggi, nella mutevolezza delle varie sorti, costoro non contano più un baffo. Chi lo garantisce, allora, di fronte al nuovo invadente potere renziano? Maria Elena Boschi, dicono. Relata refero”.

Vincenzo Maria Greco

Vincenzo Maria Greco

Sarà felice come una pasqua, per la prossima nomina, ‘O Zio, Vincenzo Maria Greco, il super faccendiere, storico uomo ombra di ‘O Ministro Pomicino fin dagli anni del dopo terremoto ’80, la vera manna per amici mattonari e soprattutto per la camorra, che da allora diventa una vera e propria holding. Ri-finito nei guai giudiziari circa un anno e mezzo fa, Greco, per via del crac arcimilionario di Impresa, la sigla che ha fatto man bassa di appalti, a cominciare dal tram veloce di Firenze, un vero e proprio pallino di Renzi, all’epoca sindaco della città. Una Tangentopoli bis del tutto oscurata dai media: dal Tg1, of course, ma anche dalle altre antenne e da quasi tutta la carta stampata: gli amici degli amici, si sa, non si toccano. Figurarsi zii e nipoti.

Nell’articolo di Repubblica viene posto un altro tema. “Chi spinge per Orfeo direttore generale sa bene che bisognerà trovare un altro numero uno per il Tg1, premiato fin qui dagli ascolti, quando siamo quasi in campagna elettorale”.

Gennaro Sangiuliano

Gennaro Sangiuliano

E allora: perchè non lavare, anche in questo caso, tutti i panni in casa? In rampa di lancio c’è un altro napoletano doc, l’inossidabile amico e vice di Orfeo, Gennaro Sangiuliano. Ottimo e abbondante per coprire l’area – si diceva un tempo – lib, visti i passati fasti come portaborse di Sua Sanità Francesco De Lorenzo. Si è fatto le ossa, Sangiuliano, dirigendo la rivista sanitaria ‘Amici del Pascale‘, ossia il presidio oncologico partenopeo storico feudo della famiglia De Lorenzo. Per il curriculum basta e avanza: ci sono poi una sfilza di volumi sul leninismo, materia della quale l’ottimo Genny è un esperto di fama internazionale.

Se sono rose fioriranno presto. Anzi subito.

Di seguito potete trovare i link per una serie di articoli sulla Orfeo story. Ce n’è per tutti i gusti. A cominciare da un ‘reperto’ del 2003 titolato proprio CircOrfeo per celebrare d’ascesa del Nostro alla direzione del Mattino. Da ‘O Vesuvio a ‘O Sistema Rai il passo non è poi così lungo.

 

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