Ennesima prepotenza di Bankitalia. Si vada al commissariamento!

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Elio Lannutti

Elio Lannutti

Senza limiti dilettantismo, arroganza e prepotenza del Governatore Ignazio Visco, che dopo l’ordinanza del Consiglio di Stato, che ha bocciato la riforma delle banche popolari e giudicato illegale una circolare di Bankitalia sul prezzo di recesso per i soci che non aderiscono alla trasformazione SPA, la cui liquidazione poteva essere soggetta a limiti, impone diktat illegali, che dovrebbero essere scrutinati dall’Autorità giudiziaria, minacciando di ritirare la licenza bancaria qualora le banche non dovessero trasgredire la legge e l’ordinamento.

Bankitalia infatti, nonostante la sonora bocciatura del Consiglio di Stato di una circolare illegittima, impugnata anche da Adusbef e Federconsumatori, che ha anche rimesso alla Corte Costituzionale la trasformazione in SPA, ha chiesto alle banche Popolari di Sondrio e Bari di andare avanti con le assemblee, anche contro il dispositivo del Consiglio di Stato che ha di fatto congelato la riforma Renzi, minacciando il ritiro della licenza bancaria ed il commissariamento, qualora non eseguissero diktat illeciti, contra legem.

La richiesta che sarebbe arrivata dalla Banca d’Italia agli istituti popolari, che avevano già messo in moto gli atti formali per il cambio dello statuto, a non tenere conto della sentenza dei giudici amministrativi che ha di fatto congelato la direttiva operativa da Bankitalia e le indicazioni stringenti per il passaggio a società per azioni, riguarda l’ennesima  violazione di legge, che Adusbef e Federconsumatori denunciano per una sedicente autorità, dannosa per i diritti di risparmiatori ed utenti, truffati ed espropriati dalle banche.

Poiché ci risulta che anche il ministero dell’ Economia, avesse maturato una linea attendista di saggezza, in attesa della sentenza della Consulta, per evitare  la tagliola del 27 dicembre 2016, termine entro il quale le banche popolari si devono obbligatoriamente trasformare in SPA, per poter offrire oltre 500 miliardi di euro di risparmio raccolto sui territori, al mercato internazionale ed alla speculazione di fondi e banche di affari, esperti in derivati tossici e nella creazione del denaro dal nulla, il diktat della Banca d’Italia è l’ennesima vergogna, che meriterebbe l’immediato commissariamento per giusta causa del Governatore Visco e di un feticcio di vigilanza, i cui evidenti danni per risparmiatori ed utenti sono sotto gli occhi di tutti.

Adusbef e Federconsumatori, a  fronte  delle macerie disseminate dalla gestione illegale del credito e del risparmio di banche piene di buche, spacciate per solide dalla narrazione ingannevole di Bankitalia, che ha ridotto sul lastrico centinaia di migliaia di risparmiatori di MPS, Veneto Banca, Banca Popolare di Vicenza, CariChieti, Cariferrara, Banca Marche e Banca Etruria, ecc.,  con il governo che non è neppure riuscito a scrivere i decreti attuativi sugli arbitrati per risarcire le vittime della Banca d’Italia, chiedono al Mef  un decreto che possa posticipare la trasformazione in Spa per un ragionevole periodo di tempo, entro il quale  si debbano svolgere le assemblee societarie, in attesa di conoscere con maggiore certezza il quadro normativo di riferimento, a tutela dei risparmiatori.

Per evitare che l’irresponsabilità della Banca d’Italia, già conclamata nella gestione della ricapitalizzazione del Monte dei Paschi di Siena, possa avere  conseguenze nefaste sull’intero sistema bancario, a partire dagli anelli più deboli come le quattro banche finite in risoluzione nel novembre 2015 e non ancora vendute (CariChieti, CariFerrara, Banca Marche, Banca Etruria), Veneto Banca, Banca Popolare di Vicenza, le quali per evitare il peggio, stanno tentando  la disperata mossa della fusione, ma che presto avranno bisogno di capitali freschi avendo esaurito i fondi profusi dal sistema bancario e dalla Cdp attraverso il fondo Atlante, il Governo ha l’obbligo di agire con il decreto di proroga ed un successivo commissariamento della nociva, inutile e dannosa Bankitalia.

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