“STIAMO ARRIVANDO”

Se non lo ha suggerito un guru della comunicazione, i fondatori del Premio Pulitzer dovrebbero assegnare un copia-incolla in sedicesimo del riconoscimento Elena Schlein, ‘detta Elly’.  È magia autopromozionale la perfezione di “stiamo arrivando”. Racconta la progressiva chiusura della forbice di consensi Fdi-Pd, ha identica efficacia del felicissimo slogan “Rai, di tutto. di più”, inventato in tempi di quasi normalità dell’informazione televisiva, precedente l’occupazione degli ‘unni’ meloniani. Per gli italiani democratici non è ancora l’ora del sorpasso, ma sembra avvicinarsi a passo spedito, agevolata dal nulla della destra di governo, dall’effetto collaterale di errori, omissioni, bugie e clamorose falle che gravano sulla vita degli italiani. Malamente impiegati i miliardi del finanziamento europeo, per fronteggiare la crescita incontrollata del debito e sprechi, uno per tutti le risorse ingoiate dalla fase preliminare del Ponte di Messina, inutile monumento alla greve prosopopea dello sprovveduto  Salvini. L’Italia, per responsabilità di chi la s-governa da due anni, soffre il dramma del sistema sanitario pubblico in fase fallimentare, livelli di povertà diffusa, che colpiscono anche la classe operaia e l’assenza di uno straccio di piano industriale, il bavaglio alla libertà di pensiero e dell’informazione, lo scandalo di soggetti come Vannacci in ruoli istituzionali e la recita a soggetto di Giorgia di monologhi tragicomici, la drammatica inconsistenza di un esecutivo evanescente. “Stiamo arrivando” non è solo la sintesi di un trend che vede dimezzare il vantaggio della destra sui dem. Il dato numerico include l’ipotesi su cui il mondo dell’opposizione alla destra dovrebbe costruire in tempi democraticamente ragionevoli il viale del tramonto di Giorgia. Le sollecitazioni avanzate dal voto per l’Europa: l’esito fallimentare della corsa solitaria di Conte e Renzi, la clamorosa frana dei 5Stelle, puniti per il peccato di narcisismo autoreferenziale, l’improduttiva dispersione di consensi degli irriducibili nostalgici del Pci. Su tutto questo, si delinea la prospettiva di grande interesse del  successo di Verdi e Sinistra, che in futura sintonia con il Pd dovrebbe aver ragione della controspinta moderata interna al partito della Schlein, per dare vigore al suo tornare tra la gente, al dire e fare cose di sinistra. Fantapolitica o giustificato ottimismo?  C’è di che riflettere, ma soprattutto di che operare per contrastare l’onda nera l’Italia ha subito per un mix di pigrizia politica e di stolta subordinazione all’idea dei poteri forti.


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