IN 25 RIGHE

Sabato e domenica, nell’intimità della cabina, dove il voto è segreto, nel momento di collocare la ‘X’ di una delle liste in competizione europea, impegnate qualche secondo per il flash back della faccia patriotticamente sorridente di Giorgia, che sottrae tempo prezioso alle drammatiche condizioni dell’Italia per fiondarsi all’aeroporto di Pratica del Mare e accogliere l’ergastolano Forti, condannato per omicidio, con il cerimoniale riservato ai capi di Stato. Pensateci un attimo: il detenuto Forti torna n Italia con un aereo di Stato, pagato da tutti noi. La salma di Regeni, torturato e ucciso in Egitto è arrivata in Italia con un aereo di linea a spese dei genitori.  Concluso il recupero mentale dell’abominevole episodio Meloni-Forti, votate. A proposito di sorrisi affettuosi di Giorgia: ne ha riservati anche per al Sisi, presidente egiziano del Paese che ha coperto con infame omertà gli assassini di Regeni. Con l’Egitto continuiamo a  fare affari come niente fosse, con la venduta di armi ed è un turbine di miliardi, armi e diritti violati: 3 miliardi e mezzo è il prezzo per la nostra fornitura di 24 caccia Eurofighter Typhoon. Forniamo quattro Fregate Europee Multi Missione (FREMM)Pattugliatori Polivalenti di Altura (PPA), venti caccia leggeri multiruolo per addestramento M-346 ed elicotteri per il trasporto medio/utilitario AW-149, un satellite di osservazione per sorveglianza e ricognizione. Le imprese italiane che vendono armi all’Egitto per un totale di 3 miliardi e 800 milioni, in ordine di grandezza degli affari: Leonardo, Iveco, Mbda Italia, Elettronica, Ge Avio, Mes, Avio. Beretta, So.Ma.Cis, RWM Italia, Simel,  Officine Fonderie Petrone, Northon Grumman Italia, Fiocchi Munizioni, Piaggio Aero Industries.  E Giorgia? Sorride ad al Sisi.


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