Manifesto degli artisti per l’Europa

L’Europa non è dei partiti, o non solo dei partiti: è la confederazione nata per unire le comunità di un continente che deve confrontarsi a tutto campo con i potenti della Terra e per farlo deve contare su tutte le sue componenti, sul suo unico patrimonio culturale, sull’arte e il contributo non astratto degli intellettuali.

MANIFESTO

“ARTISTI PER UNA CULTURA EUROPEA”

L’Europa ha bisogno di una Carta Costituzionale, che, superando le barriere della concezione ‘stato-nazionale’ promuova la cessione di sovranità nei tre campi decisivi della Difesa, della Politica Estera e della Moneta.

L’Europa, pur definendosi ‘Unione Europea’, non ha una effettiva strutturazione statuale ed agisce sostanzialmente sulla base di accordi intergovernativi. Appare indispensabile, oggi, che l’Europa acquisti un suo profilo di credibile soggetto internazionale e, come sosteneva Spinelli, nessun accordo intergovernativo avrebbe mai portato alla costruzione degli Stati Uniti d’Europa; e fu proprio, infatti, il meccanismo intergovernativo ciò che fece abortire il Progetto di Costituzione del 1984 che nasceva nel contesto del primo Parlamento Europeo eletto a suffragio universale. Attualmente il Parlamento Europeo è ostaggio delle politiche nazionali e della azione della Commissione Europea, che antidemocraticamente (in quanto espressione intergovernativa) accentra molti dei poteri legislativi e quelli esecutivi, con buona pace di Montesquieu.

La cultura europea ha già fatto sentire la sua voce importante: senz’altro col ‘Manifesto di Ventotene’, ma anche prima con le linee di pensiero illuministico e dei vari progetti che hanno ispirato l’idea di Europa tra le due guerre mondiali, come Federal Union o come Paneuropa.

Da Napoli, culla di antiche tradizioni federaliste settecentesche, si leva un appello accorato, affinché il prossimo Parlamento Europeo costruisca la casa comune di tutti gli Europei. Quella degli artisti, degli intellettuali, degli uomini di cultura è la voce di tutto il popolo, che, stanco di promesse e tradito da poteri spesso oscuri e lontani dai cittadini, vorrebbe vedere realizzarsi un futuro innanzitutto di PACE e, poi, di solidarietà e di crescita civile e sociale, in un quadro di collaborazione multipolare dei popoli.


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