IN 25 RIGHE

Da non credere, la furbizia dei politici, dote che purtroppo precede
la dignità del ruolo, l’onesta disponibilità al servizio dello Stato e
degli elettori, mostra una crepa imperdonabile di attenzione per i
‘fuori onda’, per frasi pronunciate a telecamere accese,
nell’illusione che siano in stand by. Ne sa qualcosa Gianbruno,
compagno delle Meloni, finito nella furia di un tifone per frasi
sessiste e nientemeno che papa Francesco con il suo ‘frociaggine’ a
proposito dei seminaristi omosessuali.  Ci casca De Luca, politico di
lungo corso. In un contesto di supposta privacy insulta la Meloni
(“Questa stronza”). È spasmodica l’attesa per il prossimo comizio
spagnolo della signorina presidentessa Meloni, ospite dei fascisti di
Vox. Incontrando l’acerrimo nemico De Luca, per il taglio di nastro
che ha celebrato l’intervento rigeneratore di Caivano, gli ha porto la
destra, momentaneamente non impegnata nel saluto romano e ha provato a
vendicare l’affronto subito con il seguente saluto: “Buongiorno sono
la stronza della Meloni, come sta?”. Annotiamo lo charme istituzionale
di questo simpatico selfie. Per le future escursioni europee della
‘Sorella d’Italia” ci aspettiamo che in Spagna e nei tour nel Vecchio
Continente, non trascuri il nuovo attributo. Per agevolare la
confidenza dell’impegnatissima “premier del nulla” con l’intrigante
novità, le risparmiano la fatica di consultare i traduttori on line e
allora: “Yo soy Giorgia, mujer, madre, cristiana, perra”, “I’m
Giorgia, woman, mother, christian, bitch”, Je m’appelle Giorgia,
femme, mère, christian, salope”, Ich bin Giorgia, frau, mutter,
christian, schlampe” e per non trascurare l’amico Orban la versione
ungherese “Giorgia vagyok, nő, anya, keresztény, kurva”. Bel Paese
l’Italia.


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