BIBI NETANYAHU / LE GAFFE STORICHE DEL CRIMINALE DI GUERRA

Non è solo un autentico criminale di guerra, come ora certifica la sempre cautissima ‘Corte Penale Internazionale’.

Ma è anche un folle invasato, il premier macellaio del governo israeliano, Bibi Netanyahu, a capo d’una band di altrettanti criminali di guerra, per il genocidio cominciato già anni fa nella Striscia di Gaza e che dall’8 ottobre stanno cercando di portare a termine con l’operazione Rafah.

La dimostrazione palese è nelle farneticanti parole pronunciate nelle ultime ore, immortalate in un video dove compare l’altro folle criminale a capo della Casa Bianca, Joe Biden: per la serie, Dio li fa e poi li accoppia.

Tre imperdibili minuti che la dicono più lunga di un libro di storia, messi in rete sul canale You Tube di ‘StratNewsGlobal’ e titolati It’s like creating moral equivalence between President Bush

Il boia di Tel Aviv, per rispondere alla imputazione affibbiategli dalla Corte dell’Aja, si esibisce in due paragoni che più ‘folli’ e sballati non si può.

Partiamo dal primo, evocato nel titolo.

George Bush

Come potete gustare dalle vive parole, il kapo’ sostiene che paragonarlo ad Hamas è come mettere sullo stesso piano morale l’ex presidente degli Usa George W. Bush e l’allora numero uno di Al-Qaeda, Osama bin Laden.

Non poteva far di peggio, il criminale e ora anche rincoglionito premier israeliano.

Perché dimentica, o fa finta di non conoscere, lo stretto legame che ha ‘storicamente’ legato George W. Bush e la primula rossa del terrorismo internazionale.

La ‘Voce’ ne ha scritto svariate volte e ha rammentato quella ‘storica’ intervista ad inizio anni 2000 rilasciata dall’avvocato Carlo Taormina (all’epoca legale della cantante Loredana Bertè), il quale raccontò la story del mitico lunch nella tenuta di campagna dei Bush, guest star il re del tennis, lo svedese Bjorn Borg, allora legato alla Bertè. Ma l’ospite a sorpresa fu un altro, ancora sconosciuto alle cronache di tutto il mondo: nientemeno che Osama bin Laden.

Come se ciò non bastasse, il cugino di Osama era uno dei soci più in vista nella compagine azionaria del potente Carlyle Group, in compagnia dello stesso Bush senior.

Osama bin Laden

Incredibile ma vero, le cronache a stelle e strisce ‘alternative’ raccontarono che quella famigerata mattina dell’11 settembre si teneva una riunione del CdA Carlyle: e che i due (Bush senior e il cugino di Osama) si ‘godettero’ lo spettacolo delle Torri Gemelle dal vivo, sulla prestigiosa terrazza del colosso finanziario a stelle e strisce.

Ecco l’ultimo reportage della Voce che ricorda quella ‘dirty story’, messo in rete il 10 settembre 2023,

11 SETTEMBRE / PERCHE’ GIULIANO AMATO “NON RICORDA” LE RESPONSABILITA’ USA & I LEGAMI BUSH-BIN LADEN?

 

Netanyahu, comunque, concede il bis.

Perché non ricorda quanto ha lui stesso affermato nel 2019, quindi non un secolo fa, in occasione di una convention del Likud, il partito di ultradestra che ‘occupa’ il paese e le sue istituzioni da anni.

E sapete cosa disse allora il boia di Tel Aviv? Dobbiamo sostenere e finanziare Hamas, perché dobbiamo impedire che l’Autorità palestinese comandi nella Striscia di Gaza.

Capito?

Pur di ostacolare l’ex Organizzazione per la Liberazione della Palestina (tanti anni fa guidata da Yasser Arafat) che poi si è trasformata nell’Autorità Palestinese diretta a lungo da Abu Mazen, ossia i ‘moderati’, Netanyahu ha ritenuto opportuno appoggiare, a botte di soldi, Hamas, che così ha preso piede sempre di più.

La vicenda dell’apprendista stregone o cosa?

Anche su questa dirty story la Voce ha scritto diversi articoli. Ecco il primo, pubblicato a pochi giorni dall’inizio del genocidio, il 21 ottobre 2023,

HAMAS / ECCO COME E’ CRESCIUTA GRAZIE A BIBI NETANYAHU & C.

E siamo ad un’altra ciliegina sulla torta. Stavolta contenuta in un’intervista rilasciata dal nazista di Tel Aviv addirittura alla CNN, nel corso della quale si auto-pone sullo stesso piano di Churchill e di Roosvelt.

Da ricovero immediato, provvedimenti della Corte restrittivi a parte; e a parte i processi giudiziari che lo attendono a casa sua per le maxi corruzioni pre guerra e per le quali è imputato.

Leggiamo quanto ha appena battuto l’ANSA.

Winston Churchill

“Il premier israeliano Benjamin Netanyahu si è paragonato a Winston Churchill e a Franklin Delano Roosvelt in un’intervista alla CNN in cui ha attaccato la procura della Corte Penale Internazionaleper aver richiesto un mandato d’arresto contro di lui e altri dirigenti del suo governo per presunti crimini di guerra nella Striscia di Gaza”.

Prosegue la nota: “Nel contestare le accuse secondo cui Israele non è riuscito a ridurre al minimo le vittime civili, Netanyahu ha sostenuto che le Forze di difesa israeliane (IDF) hanno fatto molto meglio delle Forze armate statunitensi nella città irachena di Fallujah durante la guerra in Iraq del 2003. ‘Il rapporto tra civili e combattenti uccisi è il più basso nella storia delle guerre urbane, certamente una guerra urbana densa come questa. Si tratta di uno a uno’, ha detto”.

Osa usare perfino un paragone calcistico.

Per favore, chiamate una seconda ambulanza. Blindata.


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