L’Arte è Salute – Un’imperdibile mostra a Nocera Inferiore

L’arte e la cultura come importanti strumenti terapeutici.

E’ il fil rouge che anima un convegno promosso il 16 maggio all’ex manicomio interprovinciale di Nocera Inferiore nell’antico Teatro “Agli Olivetani” e titolato, in mondo significativo, “Salus et Ars. Gli affreschi ritrovati del ‘Vittorio Emanuele II’ di Nocera Inferiore”.

Lo organizza la Fondazione onlus CeRPS (acronimo di ‘Centro Ricerche sulla Psichiatria e le Scienze Umane’), presieduta dalla neuropsichiatra Giuseppina Salomone. Istituita 25 anni fa, CeRPS  ha in comodato d’uso tutto il ricchissimo patrimonio archivistico dell’ex manicomio. Un patrimonio che la Fondazione sta mettendo in ordine, catalogando, informatizzando, recuperando, valorizzando e diffondendo, affinchè venga apprezzato dai cittadini e da un’opinione pubblica quanto più ampia possibile in tutta la sua vastità, unicità e soprattutto originalità.

La neuropsichiatra Giuseppina Salomone

Le perle sono rappresentate dalla biblioteca, dalle cartelle cliniche e dall’archivio amministrativo. E poi dagli stupendi affreschi, che l’evento del 16 maggio intende portare all’attenzione.

Nella enorme stanza della ex Direzione del manicomio consortile (era il punto di riferimento per le province di Avellino, Bari, Campobasso, Cosenza, Foggia e Salerno), infatti, ci sono gli affreschi che rappresentano gli stemmi delle 6 province, nonché due figure femminili, le quali raffigurano l’Accoglienza e la Speranza, speranza nella guarigione.

Vennero realizzati nel 1885 dal pittore napoletano Salvatore Cozzolino, allievo di una celebrità nell’800 partenopeo, Domenico Morelli. Lavorò in molte regioni meridionali, Cozzolino, in diverse province campane, a Sarno e anche a Napoli, in particolare nello storico ‘Caffè Gambrinus’. Gli affreschi, poi, sono stati restaurati trent’anni fa dal pittore nocerino Antonio Saulle.

Tornando al patrimonio archivistico del Vittorio Emanuele II, per farne comprendere la specificità e soprattutto il valore, basti pensare che custodisce alcuni volumi delle opere di Sigmund Freud ‘firmati’ del padre della psicoanalisi.

Le centinaia e centinaia di cartelle cliniche, poi, sono di valore storico, sociale e personale inestimabile: perché rappresentano le vite ‘dimenticate’ (che ora man mano tornano a galla) di tante recluse (perché si trattava soprattutto di ragazze) che le famiglie avevano ritenuto ‘pazze’ solo perché avevano la pretesa di voler vivere la loro vita, caso mai studiare e lavorare!

Tra gli scopi base del convegno c’è quello di scoprire un’altra faccia del manicomio: quella culturale, ed in particolare l’arte pittorica, fino ad oggi misconosciuta, e quindi proprio al fine di divulgarla, farne conoscere i contenuti.

L’ingresso del Teatro Agli Olivetani nel magnifico chiostro dell’ex Ospedale psichiatrico di Nocera Inferiore

E poi ribadire il valore dell’arte proprio a fini terapeutici. E’ ormai accertato – sottolineano i promotori dell’evento – sotto il profilo scientifico che l’arte può essere un importante strumento terapeutico e curativo per alcune patologie neurologiche e psichiatriche. Lo attesta anche, nel suo rapporto 2019, l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Lo dimostrano non poche iniziative che hanno preso piede in Italia negli ultimi anni. Come ad esempio l’associazione ‘Cultural Welfare Center’.

E, ancor più, il ‘Centro regionale per lo studio e la cura dell’invecchiamento cerebrale’, promosso dall’Azienda Ospedaliera Università di Padova, la quale ha avviato un progetto sperimentale che utilizza l’arte e le attività creative come “terapia non farmacologica” per le persone affette da invecchiamento cerebrale. Nell’ambito di tale progetto, è stato organizzato un corso di danza – presso il ‘Museo Eremitani’ – per coloro i quali soffrono di Parkinson.

L’evento del 16 maggio è stato promosso dalla Fondazione CeRPS in collaborazione con il ‘Centro Studi di Storia, Documentazione e Ricerca’ sulla Salute Mentale dell’Asl di Salerno, del Comune di Nocera Inferiore, della ‘Società salernitana di Storia patria’, del Network nazionale ‘Mente in Rete’.

La ‘Voce’ ha dedicato al patrimonio storico, culturale, sociale e artistico dell’ex manicomio Vittorio Emanuele II una corposa monografia, messa in rete meno di un anno fa. E che vi consigliano di rileggere: perché rappresenta una ‘ricchezza’ di immenso valore. Da conservare, tutelare e tramandare.

 

A seguire, la locandina con tutti i dettagli dell’evento.

 


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