Perché sì

Prosegue lo stand by di una settimana ‘sabatica’, la quiete rigeneratrice del silenzio stampa personale. Cioè, metto in pausa la sequenza quotidiana di 3.705 pubblicati finora su Facebook e quattro testate on line, interrotta solo per brevi soste agostane. Per non eclissarmi del tutto sottraggo altre pillole di leggerezza all’insegna dell’ironia a “Un perché al giorno toglie la noia di torno” edito nel 2019 da Intra Moena di Attilio Wanderlingh:

“Perché sogno di precipitare dalla cima del Vesuvio?” “Perché me l’hanno augurato i bastardi ultrà del Nord. Ma “tiè” (lo sappiano), mi sveglio sempre prima di spiaccicarmi al suolo” / Perché a Capodanno si mangiano le lenticchie?” “Perché sono quelle in scadenza e ormai non si butta niente” / “Perché se metti all’orecchio una grossa conchiglia senti il rumore del mare?” “Perché non sei in montagna dove sentiresti ‘Fischia il vento, infuria la bufera…” / “Perché il francobollo si paga se è un franco…bollo?” / “Perché il mignolo è il dito più corto e sottile? “Per poterlo infilare con mucho gusto nel padiglione auricolare” / “Perché il mare è salato?” “È il compleanno della tua compagna e per fare il carino la inviti a ostriche, champagne, spaghetto all’astice e connessi, opera di Cannavacciuolo, servizio di un cameriere stellato su un 30 metri extra lusso ancorato accanto ai faraglioni capresi. Chiedi il conto e saprai perché il mare, accidenti se è salato!” / “Perché il sole è destinato a spegnersi?” “Perché è moroso, non paga le bollette di Enel luce e gas” / “Perché Paoli, Vanoni, Berti e coetanei non vanno in pensione?” “Perché una canzone al giorno toglie l’ospizio di torno” / “Perché il piatto fondo si chiama piatto se è fondo?” “Perché si riempie con il ‘primo piatto” / “Perché il pesce sarago è detto ‘il professore?” “Perché quando i sub lo infilzavano fuori dalla tana, mentre era in escursione da curiosità, erano una preda facile. Poi hanno partecipato a corsi di formazione ‘sicurezza’. Ora calcolano il tempo massimo dell’apnea e lasciano la tana solo quando i predatori sono costretti a risalire in superficie” / “Perché le asole ricevono i bottoni?” “Perché appena uscite da un corso intensivo di bon ton” / “Perché anche i piedi hanno le dita?” “Per assecondare i giochi erotici dei feticisti” / “Perché tre civette sul comò fanno l’amore con il figlio del dottore?” “Perché sono civett…uole” / “Perché gli alpini hanno una penna sul cappello?” “Per ricordarsi di scrivere alla morosa” / “Perché le signorine che la danno per mestiere si chiamano lucciole?” “Perché illuminano la miserevole vita di chi non è in grado di soddisfare il proprio eros con partner che la danno gratis” / “Perché donna Carmela ha fatto sedici figli?” “Perché il consorte don Gennaro si vergognava di chiedere i preservativi all’unica farmacia del paese gestita da Maddalena, sua cattolicissima ex fidanzata convinta che procreare sia l’unico obiettivo lecito del fornicare” / “Perché le donne che vendono il loro corpo sono insultate: ‘battona, puttana, baldracca’ e i maschi che si prostituiscono sono detti simpatici ‘puttanieri’?” “Perché gli autori dei dizionari sono tutti maschi.” / “Perché agli uomini cresce la barba?” “Perché era Gillette il cognome non noto di Adamo, che promise al marketing del paradiso il 50% dei profitti sulla vendita di rasoi e lamette.” / “Perché i watussi sono alti-alti e i pigmei bassi-bassi?’’ Interpellato, il Padre Eterno si è avvalso della facoltà di non rispondere”. Eccetera. A domani


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