CHI È SENZA PECCATO… SCAGLI LA PRIMA PIETRA

Ce n’è per tutti: denunce, arresti, non risparmiano nessun partito, con i dovuti distinguo tra destra, centro e sinistra. In mare aperto, con acque agitate, anche il Pd. Dice Emiliano, presidente della Puglia che la vicenda non va strumentalizzata. Va forse sottaciuta, addirittura ignorata? Un’assessora del suo esecutivo regionale, eletta dal partito democratico, complice iperattivo il marito, compra voti al mercato dell’illecito, reato che storicamente costò la ghigliottina la comandante Lauro e dopo di lui a truffatori elettorali di partiti e partitini denunciati con giusto sdegno dalla sinistra: la vicenda di Bari non deve essere strumentalizzata? Emiliano spera così di depenalizzare l’accaduto?  Oltre al danno d’immagine subìto dai dem, anche la beffa di sprovveduti responsali. L’assessora, Maurodinoia, o chi per lei, si è liberato del data base con la schedatura di migliaia di elettori, come fosse un qualunque rifiuto da cassonetto della spazzatura. Di qui l’inchiesta e l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione. Una aggravante del ‘caso’ è colta al volo da Conte. In delirio di visibilità mediatica, profitta del ‘fattaccio’ per dar fiato al tira e molla dell’alleanza con il Pd. Il malcelato obiettivo è di è far sua la leadership del centrosinistra e di questo passo non è detto che non gli riesca. La notizia è nelle prime pagine del Fatto Quotidiano (supporter di Conte) del Corriere della Sera, ovviamente di Libero, del Domani, del Manifesto e del Fatto Quotidiano. Repubblica, in copertina attacca Salvini per il dietro front anti Putin ed enfatizza una notizia di ‘importanza mondiale’, impreziosita da una mega immagine della luna. Titolo: “Dilemma alla Nasa: che ore sino sulla Luna?”. Mah! La scomoda notizia di Bari bisogna cercarsela a pagina 10!!! Meno male che a sdrammatizzare c’è Fiorello con il suo estro dissacratore. Divaga e a proposito del capoluogo regionale della Puglia, sfotte così il ministro Sangiuliano che ha collocato a Londra la Times Square, notissima piazza di New York: “Ma ministro, ma pure Lei! Ha detto che Times Square è a Londra, mica è il Ministro della Geografia”. E imitando il politico: “Se Londra avesse lu mar, sarebbe una piccola Bari”.

PERCHÉ PERDER TEMPO con l’ipocrisia di un voto che ha impegnato inutilmente il Parlamento? Salvini e la Santanchè in un qualunque Paese rispettoso del diritto, sarebbero da tempo in riva al fiume a tentare la sorte, come fanno tanti pensionati, per catturare un bel luccio da mostrare ad amici e parenti. Salvin  e Santanchè, altrimenti impegnati, così si sono scusati,   non hanno risposto ‘presente’ in aula alla chiamata per dire sì-no alle mozioni di sfiducia proposte, dall’esito scontatissimo e infatti respinte. Il leghista in caduta libera, per non sparire colpito dal fuoco amico, era alle prese con la plateale finzione di una sua improvvisa svolta anti putiniana e con la paranoia del Ponte sullo Stretto; la Santanchè, per non subire la gogna delle opposizioni, ha inventato un fiabesco alibi per legittimare l’assenza: “Ho cose più importanti da fare. Non fuggo, sono una combattente”. Almeno fino al the end della campagna elettorale per le europee continuerà a far danni come ministra del turismo. Per il poi, la madrina Giorgia sembra che abbia pensato al ‘classico rimpasto’, a liberarsi di scorie da rottamare. E chissà, potrebbe tirar dentro la compagine di governo i funamboli di ‘Italia Viva’. Ieri anteprima di Renzi e C., che infatti hanno bocciato le mozioni di sfiducia di Salvini e Santanchè.


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