Ingresso libero

Da agnostici, ma rispettosi della funzione sociale oltre che spirituale della religione, non si avverte alcun disagio nell’invito a scappellarci, a manifestare sincera stima e prospettare la nomination, virtuale, al massimo riconoscimento del Nobel per la pace del sacerdote che ha spalancato le porte della sua parrocchia al rito di religioni ‘altre’ e ha scandito con generosa equità i tempi della disponibilità a ospitare le funzioni sacre di tre riti teologicamente distanti. Nel corso di un’unica mattinata, in successione, la chiesa dell’ospitale parroco ha celebrato il rito della messa cattolica e a seguire, nello stesso edificio di culto, come fosse sinagoga, poi moschea, dato spazio alle funzioni ebraica e musulmana.  Se ne può dedurre che l’umanità in pace non è utopia di visionari? Purtroppo la pace è realisticamente possibile solo se a firmarla sono i potenti della Terra, che invece fomentano guerre in tutto il mondo, responsabili di stragi per aggressiva avidità. Di contro, la cronaca racconta il circuito virtuoso dei tentativi di    superare ogni differenza di lingua, cultura o tradizioni religiose, per favorire l’integrazione, anche attraverso la scuola. La lodevole intenzione include tre comunità di Suzzara, comune del mantovano. Al via del nuovo anno scolastico, i rappresentanti locali della Chiesa cattolica, dei centri islamici e della comunità sikh, mettono in concreto il progetto ‘Una penna per la pace’, raccolta di materiale scolastico da donare alle famiglie in difficoltà. La risposta: in tanti hanno portato quaderni, matite, pennarelli e tanto altro per bambini e ragazzi meno fortunati. Don Samuele Bignotti, parrocchia dell’Immacolata: “Gesti concreti in un territorio dov’è forte la presenza di stranieri e si avverte il bisogno di dialogo, che porti le persone a vivere insieme la scelta di solidarietà comune alle diverse religioni. Un’opportunità per superare le differenze e avvicinare le persone. Scontato il like di Papa Francesco, accompagna queste iniziative, Da sempre, osteggiato, sollecita la promiscuità di religioni, ideologie, contro gli interessi autarchici delle potenze in competizione, economica, politica. Da sempre chiede al mondo di condividere la campagna permanente di approdo alla pace.

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