MASSACRO A MOSCA / IL “RUOLO” DELLO 007-AMBASCIATORE DI KIEV IN TAGIKISTAN

Torna alla ribalta la pista tagika, su cui la ‘Voce’ ha scritto una cover story il 23 marzo. L’abbiamo percorsa sulla scorta di uno dei pochi elementi concreti subito emersi: ossia i quattro passaporti in possesso dei terroristi, che portavano appunto ad una delle cinque repubbliche (ex sovietiche) dell’Asia Centrale, il Tagikistan.

E ora alla ‘Voce’ sono arrivate alcune news da non poco.

Tali news precisano il ruolo svolto, negli ultimi mesi, dall’attuale ambasciatore ucraino in Tagikistan, Valeriy Yevdokimov.

Valeriy Yevdokimov

Il quale, soprattutto, è stato a capo dell’intelligence di Kiev, ed è un fedelissimo del presidente-fantoccio Volodymyr Zelensky.

Ma vediamo, più in dettaglio, cosa ha combinato l’ambasciatore-tuttofare.

Proprio alcune settimane prima del devastante massacro al ‘Crocus City Hall’ di Krasnogorsk, ad una ventina di chilometri da Mosca, sul sito web dell’ambasciata ucraina di Dushanbe, la capitale del Tagikistan, aveva fatto capolino – e vi era rimasto per diversi giorni – un annuncio un po’ strano.

In sostanza, una fantomatica ‘Agenzia’ era in cerca di stranieri da arruolare nella ‘Legione internazionale’. Gli ‘aspiranti’ (ossia i terroristi in rampa di lancio) dovevano solo scrivere o telefonare per dare i loro dati e fornire la loro disponibilità. E certo venivano forniti ragguagli circa il compenso spettante per le missioni da svolgere.

Facile come bere un bicchier d’acqua.

Secondo le notizie arrivate alla ‘Voce’, “i nativi del Tagikistan sono regolarmente presi di mira dai servizi segreti ucraini per essere reclutati: uno di loro è stato sorpreso di recente a fotografare le installazioni di una struttura militare vicino a Mosca”.

E si parla anche del ‘GUR’, una sigla attiva soprattutto per puntare a due scopi: alimentare la lotta inter-etnica e compiere azioni che hanno molto a che vedere con quelle ‘terroristiche’.

La pagina web che faceva bella mostra sul sito dell’ambasciata ucraina di Dushanbe (con tanto di foto dell’ambasciatore) è stata immediatamente rimossa, of course, dopo il massacro. Ma per gli esperti non è certo un’ardua impresa ritrovarne le tracce. A questo punto molti significative.

Ma vediamo ora di saperne qualcosa in più sulla misteriosa figura dell’ambasciatore multiruolo.

Pochissime notizie via internet. Anzi solo due.

La prima risale a 20 anni fa esatti. Il 4 maggio 2004, infatti, l’allora nostro Capo dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi, riceveva una delegazione di funzionari, giuristi e diplomatici di numerose nazioni, in rappresentanza della ‘World Jurist Association’: a capeggiarla un ucraino, Valerij O. Yevdokimov.

E’ il nostro uomo, o si tratta di un caso di omonimia?

Certa, invece, l’identità del direttore dello ‘SZRU’, ossia i servizi segreti ucraini, il ‘Foreign Intelligence Service of Ukraine’, all’occidentale (oltre 4.000 tra dipendenti e funzionari, un vero esercito): da settembre 2019 a giugno 2020 è proprio lui, Yevdokimov.

Volodymyr Zelensky

Guarda caso, la data della nomina segue di un paio di mesi proprio la plebiscitaria elezione a presidente ucraino (con oltre il 70 per cento dei voti) del pupazzo voluto dagli Stati Uniti, Volodymyr Zelensky. La cui irresistibile ascesa è stata organizzata dalla ‘zarina’ Victoria Nuland, numero due del Dipartimento di Stato Usa, e finanziata dall’oligarca-faccendiere (ora è braccato perfino dall’FBI per riciclaggio internazionale) Ihor Kolomoisky, un grande amico della famiglia Biden, come abbiamo documentato in una maxi inchiesta del 27 marzo 2022 HUNTER BIDEN, ZELENSKY & IL SUPER OLIGARCA / MOLTO ATTENTI A QUEI TRE.

Dopo quei mesi ‘formativi’ al vertice dei Servizi di Kiev, l’ottimo Yevdokimov è volato in Tagikistan. Dove si è rimboccato le maniche per curare altri ‘affari’…

 

Per completezza d’informazione, ecco gli altri ‘vertici’ dell’intelligence di Kiev nell’ultimo decennio, almeno a partire dal 2014, ossia l’anno del ‘golpe bianco’ di piazza Maidan: Viktor Hvozd (2014-2017); Yehor Bozhok (2017-2019); Vladislav Bukhariev (gennaio-settembre 2019); il nostro Yevdonikov (settembre 2019-giugno 2020); Valery Kondratyuk (2020-2021); Oleksandr Lytvynenko(2021-2023); Oleh Ivashchenko (fresco di nomina per il 2024).

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