A PROPOSITO DI MANGANELLI

Gratitudine, riconoscenza per le forze dell’ordine (Carabinieri, Polizia, Finanzieri) che lavorano con abnegazione per la sicurezza degli italiani. Punto. Ma…nemmeno un poliziotto in divisa o in abiti civili: spieghi Piantedosi il perché dell’assenza della polizia a protezione della sede CGIL dall’assalto squadrista. Se avesse lacune il suo archivio della memoria annoti sull’agenda di ministro dell’interno l’incontestabile empatia della polizia con la destra dallo sciagurato ventennio al tempo di Scelba, Tambroni, della Dc ed evochi quanto segue: Stefano Cucchi picchiato fino a ucciderlo, due carabinieri condannati per omicidio. Maxi processo per le violenze brutali subite dai detenuti dele carcere di Santa Maria Capua Vetere. Imputati 105 tra poliziotti penitenziari, funzionari e medici. Udienza choc al processo in Corte d’Assise: un detenuto denuncia che il fratello con problemi psichiatrici è stato abusato con un manganello. Ci sono prove e referti di escoriazioni. Video del 3 aprile 2023 nel carcere di Reggio Emilia. Un detenuto tunisino scortato in un corridoio del carcere è incappucciato con una federa stretta sul collo, tirata con un lembo. Mentre è a terra lo colpiscono al voltolo, è calpestano con gli scarponi, denudato dalla cintola in giù, colpito di nuovo in cella. Il filmato, mostra gli agenti di polizia penitenziaria che si sono avventati e accaniti su di lui. Il Procuratore Generale: “Modalità disumanizzanti, degradanti, contro la dignità umana”. Otto agenti devono rispondere di tortura, reato che la destra vorrebbe abolire. Torture e pestaggi alla questura di Verona, arrestati 5 poliziotti, accusati di aver picchiato persone fermate per strada e di aver truccato i verbali. Le accuse: tortura, lesioni aggravate. E le denunce di Antigone. Nel carcere di Ferrara agenti picchiano in cella un costretto a inginocchiarsi a terra. Episodi analoghi a San Gimignano, Torino, Palermo, Milano, Melfi, Pavia, Monza.

Verona. Daju, 56 anni, romeno: “Ero al bar Primo Kilometro, con un amico, è arrivata una macchina della polizia, sono scesi due agenti, mi hanno fatto salire nella loro auto. Non ho reagito perché avevo paura ed ero in confusione.  Prima di farmi entrare all’interno mi hanno spruzzato in faccia lo spray urticante. In Questura uno dei poliziotti mi ha afferrato i capelli e trascinato di peso, fino a rinchiudermi in una cella con la parete trasparente. Avevo bisogno di andare al bagno, con urgenza. Ho chiesto di andare alla toilette. Mi hanno detto dovevo farla a terra e ho fatto così. Appena finito un poliziotto è entrato come una furia. Mi ha spruzzato di nuovo  in faccia lo spray urticante e mi ha trascinato a terra sopra la pozza di urina. Quando mi sono rialzato mi ha colpito con un pugno all’altezza del fegato”. Gratitudine, per la polizia, certo, non per chi tortura o manganella ragazzi che manifestano pacificamente.

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