BILL GATES & JEFF BEZOS / BEN ATTENTI A QUEI DUE

Miliardari-filantropi che stanno portando alla rovina quel che resta del mondo.

In questo reportage analizziamo due casi emblematici, quelli griffati Bill Gates e Jeff Bezos, ai vertici della special hit dei Paperoni planetari.

Abbiamo descritto più volte le loro acrobatiche imprese, soprattutto del primo, of course, perché nel corso degli ultimi anni i suoi interessi, partiti dall’informatica a bordo del colosso ‘Microsoft’, man mano si sono spostati – sempre per afflato umanitario – su virus & vaccini, da un lato, e sul clima dall’altro.

Partiamo perciò con Super Bill in sella e le sue più fresche performance.

 

LE MIRABOLANTI IMPRESE DI SUPER BILL

E partiamo da un anno ben preciso, quel magico 2010 che lo vide protagonista assoluto al ‘World Economic Forum’ (WEF), la mega kermesse che ogni anno riunisce a Davos, in Svizzera, i ‘Potenti’ della Terra, fondato e animato dal banchiere tedesco di simpatie nazi Klaus Schwab.

Klaus Schwab. Sopra, Bill Gates e Jeff Bezos

In quell’occasione il re di Microsoft annunciò al mondo che il successivo decennio (2011-2020 e a maggior ragione gli anni seguenti), sarebbe stato caratterizzato da terribili pandemie e da altrettanto catastrofici cambiamenti climatici. Era certo fornito di una sfera di cristallo, il preveggente Bill!

Il quale vide subito giusto nel favorire la nascita, proprio in quell’anno, di una piccola start up, partorita in poche stanze a Cambridge, nel Massachusetts (Usa), e cresciuta molto in fretta anche per via delle graziose e generose donazioni in arrivo dalla ‘Bill & Melinda Gates Foundation’, tanto da diventare una star, altrettanto planetaria, proprio in 10 anni esatti. Stiamo parlando di ‘Moderna’, la seconda azienda farmaceutica a tagliare il mitico traguardo nella progettazione e produzione del miracoloso (sic) vaccino anti-covid, solo alle spalle della number one indiscussa di Big Pharma, ‘Pfizer’, in grado di celebrare un secondo trionfo ‘globale’ dopo il boom del suo ‘Viagra’.

Il nostro Super Bill, in quel decennio ormai ‘storico’, è diventato l’autentico protagonista e deus ex machina non solo del WEF, impegnato nell’elaborazione di quel ‘Great Reset’ (di cui la ‘Voce’ ha spesso e volentieri scritto) in grado di dettare la vera ‘Agenda’ sociale ed economica per il futuro dell’Umanità; ma anche e soprattutto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), di cui è oggi il secondo ‘finanziatore-donatore’ al mondo, solo dietro ad un colosso come gli Stati Uniti e ben avanti a nazioni del calibro di Francia, Germania e Regno Unito.

Incredibile ma vero.

Jaremy Farrar

L’attuale direttore scientifico dell’OMS (è stato nominato a gennaio 2023), Jeremy Farrar, è un grande amico di Super Bill. E la prima iniziativa, dopo il suo insediamento, ha riguardato l’annullamento della seconda missione a Wuhan, sempre promessa dal numero uno dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, dopo il flop della prima, a gennaio 2021, per accertare le vere ‘origini’ del Covid: del tutto ‘casuali’, ‘accidentali’, ‘naturali’, secondo il verbo – all’unisono – di Gates, Farrar e soprattutto del Super Virologo che ha affiancato ben 7 presidenti Usa, Anthony Fauci.

 

Stretta di mano fra Tedros Adhanom e Bill Gates

Un ‘falso’ che sta man mano venendo alla luce: sia grazie alle inchieste di due procuratori generali americani (della Louisiana e del Missouri), sia per i lavori di una Commissione speciale del Congresso Usa e, soprattutto, grazie ai due libri-j’accuse firmati da Robert Kennedy junior: il primo, ‘The Real Anthony Fauci’ che tira in ballo anche Bill Gates, è di due anni fa esatti, novembre 2021; il secondo sulla CIA-WUHAN connection via Fauci – cui la Voce ha appena dedicato una cover story che trovate nella nostra home page – è in distribuzione proprio da ieri, 5 dicembre.

E non poteva certo mancare un tris, per il miliardario-filantropo che – cammin facendo – è anche diventato il più grande latifondista degli Stati Uniti (lo sapevate?): ossia un forte condizionamento anche su un terzo attore della politica internazionale, le Nazioni Unite.

A seguire vi proponiamo (dovete solo cliccare sul link in basso) la più che istruttiva lettura di un reportage pubblicato da ‘The Defender’, ossia la costola informativa dell’associazione ‘Children’s Health Defence’, fondata e animata proprio da Robert Kennedy junior che correrà, come candidato indipendente, per le prossime presidenziali Usa di novembre 2024.

Robert Kennedy Jr.

L’intervento, firmato dal Ph.D Michel Nevradakis, si intitola in modo significativo “Incubo totalitario: l’ONU lancia il programma globale di identificazione digitale finanziato da Bill Gates”. Lo potete leggere direttamente in italiano, grazie alla pubblicazione e traduzione di uno dei migliori siti di contro-informazione di casa nostra (soprattutto sul tema di covid & vaccini) rimasti sul campo, ‘Renovatio 21’. Vi potrete rendere conto di quanto sta già succedendo.

Vi consigliamo di incrociare la lettura con le news sul ‘Piano Pandemico’ che sta per entrare in vigore – all’insaputa di tutti – fin dai primi mesi del 2024, promosso e ‘imposto’ dall’OMS per tutte le nazioni che ne fanno parte (quasi 200): nazioni che saranno letteralmente espropriate di ogni diritto, autorità, competenza sul fronte delle prossime, certe (come profetizza Super Bill) pandemie che invaderanno il mondo, sempre più aggressive e letali. Del resto è stata proprio l’OMS, appena dopo aver proclamato la fine della pandemia da Covid 19, a febbraio 2023, ad annunciare per il futuro una catastrofica ‘aviaria’ che può dimezzare la popolazione mondiale! Ai confini della realtà.

E la Commissione UE ha appena ‘avallato’ le prime linee sanitarie del Piano Pandemico, come documenta il sempre illuminante blog ‘Maurizio Blondet & Friends’ che potete leggere cliccando sul link in basso.

 

E finiamo questo breve tour griffato Gates con un paio di notizie fresche fresche.

La prima è un’altra profezia quasi scontata, visto che già in passato il Mago a stelle e strisce ha parlato di un sempre più massiccio ricorso all’Intelligenza artificiale che potrà svolgere tanti lavori e quindi creare una massa di disoccupati sempre più grossa. Ma ecco l’ultimo escamotage: la settimana per i lavoratori corta, cortissima. Queste le sue ultime frasi, lapidarie come si conviene per i Profeti autentici: “L’Intelligenza artificiale sarà rivoluzionaria come il PC” (non il partito comunista ma il personal computer…). E poi: ‘L’Uomo lavorerà solo tre giorni a settimana”. Del resto, tutto già studiato e previsto dalle linee guida di ‘The Great Reset’ elaborato dai Soloni di Davos.

Ed è una fonte continua di consigli per tutti, il nostro Eroe, soprattutto attraverso il suo imperdibile ‘Gates Notes’ che racconta mirabolanti storie in arrivo dai vari continenti e soprattutto fornisce fondamentali suggerimenti per una vita più sana e più green.

Non solo i paesi ricchi devono dare il buon esempio, “garantendo che le tecnologie verdi siano accessibili a tutti”. Ma anche gli stili di vita dei Paperoni devono man mano cambiare, per portare le loro ‘emissioni’ vicine allo zero. E narra: “Se voli in un jet privato, come faccio io, puoi permetterti il costo aggiuntivo del carburante sostenibile per l’aviazione prodotto da colture e rifiuti a bassa emissione di carbonio”. E chissenefrega dei comuni mortali…

Parole che fanno a pugni con quanto appena emerso dal rapporto Oxfam 2023, titolato “L’uguaglianza climatica: un pianeta per il 99%”.

Rapporto dal quale sono emersi dati allarmanti e sconcertanti.

L’1 per cento dei super-ricchi è il responsabile del 16 per cento delle emissioni di carbonio, cioè inquina quanto il 66 per cento. Il 10 per cento più ricco è responsabile del 50 per cento delle emissioni totali, il 50 per cento più povero dell’8 per cento. Il 70 per cento del carbonio emesso negli ultimi 25 anni proviene da 100 produttori di petrolio, carbone e gas. I membri del Congresso Usa possiedono 93 milioni di dollari in azioni dell’industria energetica fossile. Gli investimenti dei 125 super-ricchi del mondo producono 3 milioni di tonnellate di CO2 ogni anno. Le 700 più grosse imprese a livello internazionale hanno realizzato negli ultimi 2 anni profitti per oltre 1000 miliardi di dollari. Può bastare?

Attivisti di Oxfam

Questi i numeri nudi e crudi. E cosa commenta Oxfam? Non è certo solo ‘cambiando gli stili di vita’ dei vip che si risolve il problema. Perché quei 125 Paperoni del pianeta predicano caso mai bene ma razzolano molto, molto male: dal momento che investono in modo massiccio, attraverso le loro partecipazioni azionarie, nelle industrie più inquinanti; e poi, esercitano una fortissima pressione sulla politica, di tutta evidenza sotto il tallone del potere finanziario.

 

Per la serie “chi predica bene e razzola male”, a seguire vi proponiamo la lettura di un bellissimo articolo pubblicato dall’ottimo sito americano ‘Common Dreams’ e che vede come protagonista quel Jeff Bezos, il padrone del colosso ‘Amazon’ e certo non solo, di cui abbiamo fatto cenno all’inizio.

Un pezzo da leggere d’un fiato. E’ già tradotto in italiano; comunque in basso trovare il link che vi porta al testo originale.

Buone letture.

P.S. Come al solito, vi ricordiamo che per leggere quanto scritto dalla Voce negli ultimi tre anni e passa di pandemia e non solo su protagonisti e sigle citate nel pezzo, dovete andare alla casella CERCA in alto a destra della nostra home page e quindi digitare il nome e cognome (oltre a BILL GATES, KLAUS SCHWAB, JEREMY FARRAR, ANTHONY FAUCI o TEDROS GHEBREYESUS) o della sigla(ORGANIZZAZIONE MONDIALE SANITA’ oppure WORLD ECONOMIC FORUM) per trovarne delle belle, e di tutti i colori.

 

 

Jeff Bezos dona 120 milioni di dollari per combattere i senzatetto, quindi investe 500 milioni di dollari per peggiorare la situazione

Il fondatore di Amazon Jeff Bezos partecipa a una discussione durante una cena di celebrazione della pietra miliare il 13 settembre 2018 a Washington, DC.

“L’ultima cosa di cui gli americani hanno bisogno è una società di investimento sostenuta da Bezos che consolidi ulteriormente le case unifamiliari e renda la proprietà della casa fuori dalla portata di sempre più persone. L’edilizia abitativa dovrebbe essere un diritto, non un bene speculativo”.

 

JON QUEALLY

Tra le tre persone più ricche del pianeta, il mega-miliardario fondatore di Amazon Jeff Bezos ha ricevuto alcuni elogi la scorsa settimana per aver annunciato circa 120 milioni di dollari in donazioni a una serie di gruppi che combattono la piaga dei senzatetto negli Stati Uniti.

“È un privilegio sostenere queste organizzazioni nella loro stimolante missione di aiutare le famiglie a ritrovare la stabilità”, ha scritto Bezos in un post su Instagram pubblicizzando le molteplici sovvenzioni a 38 organizzazioni no-profit individuali in 22 stati.

Ma trattenete gli applausi.

Pochi giorni dopo la notizia delle donazioni di beneficenza – una minuscola goccia nel mare rispetto alla fortuna stimata di 170 miliardi di dollari che possiede – una società controllata da Bezos chiamata Arrived ha stanziato 500 milioni di dollari di nuovi investimenti in case unifamiliari con un fondo di rischio che i critici avvertono renderà la crisi immobiliare della nazione ancora peggiore.

Secondo GV ​​Wire :

Sin dalla sua nascita nel 2021, Arrived ha attirato quasi mezzo milione di clienti, operando come piattaforma di investimento immobiliare frazionario. Il modello della società è simile all’acquisto di una fetta della torta americana, consentendo agli investitori di acquistare quote di affitti unifamiliari per soli 100 dollari.

Il fondo stesso, chiamato Fondo residenziale unifamiliare, consente agli investitori di acquistare porzioni di varie case e successivamente scambiare, trattenere o riscattare le proprie “fiches” su base continuativa, come i giocatori di un casinò.

Mentre molti americani, soprattutto i più giovani e le famiglie della classe operaia, sono stati costantemente esclusi dalla proprietà della casa a causa dell’impennata dei costi e, più recentemente, dei tassi di interesse più elevati, Arrived prega su questa realtà vendendo l’idea che possedere un pezzo di casa come un l’investimento è un “sogno americano” simile al possesso della casa in cui si vive.

Gli investitori speculativi, tuttavia, probabilmente non sono tra coloro che lottano per far quadrare i conti, ma questo tipo di comportamento di investimento, avvertono i critici, farà sicuramente salire i prezzi delle case.

Il rappresentante Ro Khanna (D-California), che è stato coautore della legislazione per fermare la riduzione degli affitti e l’inflazione dei prezzi delle case che derivano da tali programmi di investimento, ha strappato l’ultima mossa di Bezos.

“L’ultima cosa di cui gli americani hanno bisogno è una società di investimento sostenuta da Bezos che consolidi ulteriormente le case unifamiliari e renda la proprietà della casa fuori dalla portata di sempre più persone”, ha twittato Khanna venerdì. “La casa dovrebbe essere un diritto, non un bene speculativo.”

Come ha notato la scorsa settimana l’autore che scrive sotto il nome di Homeless Romantic su Medium , una delle preoccupazioni principali “sollevata dai critici è la monopolizzazione degli alloggi” che Arrived sta portando avanti.

“Con l’acquisizione di un gran numero di case unifamiliari”, si legge nel post, “Bezos e altri investitori potrebbero consolidare il controllo sull’offerta immobiliare, conferendo loro un’influenza significativa sui prezzi degli affitti e sulle dinamiche del mercato. Ciò potrebbe rendere più difficile la vita agli individui comuni. e le famiglie a trovare alloggi a prezzi accessibili, in particolare nelle aree ad alta domanda.”

A molti non sfuggì la discrepanza tra il suo dono relativamente irrisorio alle organizzazioni coraggiosamente in prima linea nella lotta ai senzatetto da un lato, e allo stesso tempo l’uso della sua enorme fortuna per esacerbare la crisi con un’impresa a scopo di lucro dall’altro. altro.

Che altro poteva fare? Le persone avevano idee.

Secondo il Dipartimento per l’edilizia abitativa e lo sviluppo urbano, porre fine ai senzatetto negli Stati Uniti costerebbe solo 20 miliardi di dollari all’anno.

In risposta alle ultime rivelazioni sulle sue donazioni in beneficenza, alcune persone hanno affermato che una persona dal valore di quasi 200 miliardi di dollari come Bezos “potrebbe letteralmente porre fine ai senzatetto da solo, se lo volesse”.

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