JOE BIDEN / PRONTO AD ATTACCARE ANCHE L’IRAN?

Non basta il conflitto in Ucraina e il clima sempre più bollente nei confronti della Russia.

Non basta la bomba-Taiwan pronta ad esplodere per dare una lezione alla Cina.

Ora Joe Biden ha trovato un altro nemico contro il quale avventarsi al più presto possibile. E’ l’Iran, secondo le previsioni di un ottimo sito di contro-informazione geopolitica ‘Responsible Statecraft’.

Ecco alcuni passaggi di un significativo reportage firmato da Trita Parsi e titolato “Con i Marines sulle navi del Golfo Persino, Biden rischia la guerra con l’Iran?”.

“Joe Biden sta intraprendendo una ‘notevole escalation’ nel Golfo Persico che potrebbe portare a una guerra Usa-Iran. Infatti si sta preparando ad autorizzare marines e marinai statunitensi a stazionare su navi commerciali nel tentativo di impedire all’Iran di sequestrare petroliere nella regione”.

“Lo stazionamento dei marines statunitensi su petroliere potrebbe essere progettato per segnalare a Mohamed bin Salman che Biden è seriamente intenzionato a difendere l’Arabia Saudita dall’Iran e che l’era (molto breve) del ritiro degli Stati Uniti dal Medio Oriente è finita”.

Teheran. Sopra, Joe Biden

“E’ impressionante come Mohamed bin Salman abbia interpretato Biden. Sta spingendo con successo il presidente degli Stati Uniti a invertire le molte politiche a cui si opponeva l’Arabia Saudita: ricongiungersi al JCPOA, ridurre le tensioni Usa-Iran e riportare a casa le truppe americane in Medio Oriente”.

“In cambio, Israele ottiene la normalizzazione mentre continua ad annettere terra palestinese. E l’America si gode ancora una volta la piccola goccia di dover vivere sull’orlo della guerra con l’Iran”.

 

Ma anche sul fronte interno il numero uno della Casa Bianca ha non poche gatte da pelare e questioni che rischiano di esplodere da un momento all’altro, con le primarie democratiche sempre più vicine e il voto presidenziali tra poco più di un anno.

Continua a pendere sul super-entourage presidenziale la maxi inchiesta avviata da due coraggiosi procuratori federali (della Louisiana e del Missouri) che oltre un anno e mezzo hanno puntato i riflettori sui vertici della Casa Bianca (fino ad oggi escluso solo il ‘capo’) per depistaggio sulle origini del Covid, in cui è implicato fino al collo il supervirologo di ben sette (7, avete letto bene) presidenti Usa, Anthony Fauci, dal 1984 al 2022 alla guida del NIAID (il ‘National Institute for Infectious Deseases’) che ha finanziato le ultra-pericolose ricerche del famigerato laboratorio di Wuhan; e per le indebite, forti pressioni esercitata su social media al fine di ‘censurare’ i pareri critici, anche autorevoli, nei confronti della politica governativa anti-pandemia.

E, soprattutto, a livello familiare, pesano come un macigno le inchieste dell’FBI (fino ad oggi semi-oscurate), di alcune procure federali e di un paio di Commissioni del Senato Usa, sui maxi affari messi a segno dal rampollo presidenziale, Hunter Biden, su vari fronti esteri bollenti: dall’Ucraina fino alla Cina e anche alla Russia.

Hunter Biden

La ‘Voce’ ha dettagliato svariate volte le acrobatiche imprese griffate Hunter, portate a segno spendendo il nome del padre e, soprattutto, sotto la sua supervisione. Per fare un solo esempio, il caso dei biolaboratori attivati in Ucraina da una società riconducibile ad Hunter; nonché l’incredibile poltrona ottenuta, dopo il golpe di piazza Maidan nel 2014, nel CdA di Burisma, il colosso energetico ucraino (un po’ come da noi l’ENI), incarico strapagato pur non capendo un cavolo di energia.

A tal proposito, vi proponiamo la lettura di due pezzi tratti dall’ottimo sito di contro-informazione, ‘Renovatio 21’, che fanno il punto sui pesanti grattacapi presidenziali, e le ultime decisioni, su questo tema, prese dal Congresso Usa.

Per saperne di più su personaggi e società citati nel pezzo, come al solito, vi consigliamo di andare alla casella CERCA della home page della Voce e digitare nome e cognome della persona (JOE BIDEN, HUNTER BIDEN, ANTHONY FAUCI, ad esempio) o delle sigle (NIAID – oppure scritto per esteso – o BURISMA) e potrete trovare svariati istruttivi reportage.

 

LINK 

 

La famiglia Biden ha ricevuto danaro dalla Russia’. L’accusa del Congresso USA

 

 

 

Prove della corruzione del clan Biden. Trump giura che perseguirà la famiglia dell’attuale presidente

 


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