Baci avvelenati

La mamma glielo aveva detto: “Attenta a chi ti bacia, non ti fidare”, ma lei, cocciuta indipendentista, ha fatto di testa sua. E come? ha pensato per disarmante ingenuità: “Dovrei credere ai versi della canzone che ha reso celebre Tina De Mola (anni ’60): ‘Veleno, dei miei baci non puoi fare a meno, pur se sai che t’avveleno’?”.  Di qui abbracci e purtroppo anche baci di amici e nemici non dichiarati, ma nemici! La signora Garnero, che anche nel post matrimonio preferisce essere nota come Santanché, in questi caldi giorni di fine giugno molto somiglia a un bersaglio del tiro a segno. A colpire il centro si accaniscono l’opposizione parlamentare e non meno i tiratori scelti della maggioranza. La pietas laica, ma sarebbe davvero troppo, indurrebbe  chi la professa a uscire dal coro e glissare sui capi di accusa circostanziati, che magistrati e pubblici ministeri di tv e carta stampata usano a piene mani per ghigliottinare politicamente la ministra del turismo, impallinata perfino dalla Meloni che l’ha coinvolta nel governo di destra. “Yo soy Giorgia”, che ha promosso l’immunità di Nordio, Donzelli, Delmastro, Piantedosi, si è accodata alla perentoria richiesta di ascoltare in aula la difesa della Garnero, alias Santanché. La dolorosa decisione è anche e forse soprattutto l’esito temporaneo dell’assalto d Salvini al forte dei consensi di Fratelli d’Italia, in buona parte sottratti alla Lega.

Ecco a cosa approda la presuntuosa leggerezza che ha indotto la ministra del Turismo a ritenere amichevoli gli abbracci e soprattutto i baci degli alleati sleali. Le conferme: se la Procura apre un fascicolo per falso in bilancio,[S1]  pezzi della destra remano contro la minsitra (Salvini in veste anti Meloni), si mobilitano i dipendenti licenziati senza ricevere la liquidazione di fine rapporto, altri denunciano di aver lavorato nonostante fossero in cassa integrazione, cioè retribuiti dallo Stato. I piccoli azionisti si fanno sentire per il crollo dell’azienda in borsa, del 99%. La signora Garnero, costretta dai ‘suoi’ a spiegare i perché della buia faccenda, accetta di parlare mercoledì 5 luglio in Senato, dove la maggioranza ha più voti. Pospone l’auto assoluzione per prepararla a puntini, con il suo consulente legale La Russa?). Deve anche far dimenticare la pazza, scandalosa campagna promozionale dell’Italia nel mondo, che ha coinvolto senza ritegno la Venere di Botticelli (costata molti milioni),  divenuta influencer negli spot. La ministra non risponderà a domande, le è concesso il favore di esibirsi solo con un’informativa senza contraddittorio. Ieri, per tornare al fuoco amico, la Camera, che in parlamento gode di larga maggioranza, ha approvato un ordine del giorno presentato dal Pd. Chiede sanzioni per le aziende (citata esplicitamente Visibilia) che hanno fatto ricorso in termini illeciti alla cassa integrazione. Crippa, segretario della Lega: “Se dovessero emergere irregolarità o illeciti è giusto che (la Santanchè) si prenda le sue responsabilità. Chi si ostina a difendere la signora Garnero: il ministro ultra meloniano Crosetto, La Russa, avvocato della ministra e il ‘bizzarro funambolico’ Renzi, solo perché Visibilia è la concessionaria per la pubblicità del quotidiano ‘Riformista’ di cui è direttore editoriale.  Democrazia, questa?


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