Zelensky e la simbologia nazista

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Davvero non volevo entrare nella questione “felpa di Zelensky esibita a Roma e simboli presenti sulla stessa”, perché mi è sembrata una cosa così surreale che davvero il mio cervello si è rifiutato di processarla. Però poi quando qualcuno ha iniziato a porsi il problema è partito un tale fuoco di fila di distinguo assurdi e arrampicate sugli specchi incredibili, anche da parte di gente del tutto insospettabile, che penso di dover forse dire anch’io qualcosa.

Il simbolo in questione, per chi non avesse idea di ciò di cui si parla, è quello della foto di Zelensky con Meloni: è il “trizub”, il tridente ucraino, simbolo antichissimo nel quale però la punta centrale è sostituita da una spada.

Se vi pare di aver già visto questo simbolo non vi sbagliate: è stato utilizzato dall’OUN (Організація українських націоналістів, Organizzazione del nazionalisti ucraini) negli anni ’30 3 ’40 (figura 1). Per la precisione, e ironicamente, dall’ala più “moderata” dell’OUN, quella guidata da Andriy Melnyk, non quella di Bandera che progressivamente la soppiantò (NB: “moderata” ma sempre collaborazionista con i nazisti, finché non sono andati troppo oltre con la questione indipendentista e sono stati in gran parte arrestati).
Il simbolo è stato ripreso da Pravyi Sektor, coalizione di movimenti ultranazionalisti e, diciamolo, fasci sviluppatasi a contorno di Euromaidan nel 2013 e diventata partito politico nel 2014, unendolo ai colori banderisti rosso e nero.

l simbolo presente sulla felpa di Zelensky è una versione stilizzata di questo simbolo, non del tridente ucraino. Il tridente ucraino non ha spade (è un tridente…). A me la cosa pare evidente, come ho scritto in apertura di post, surreale. Così però non pare ad altri: ma le loro argomentazioni mi sembrano un po’ deboli.
Per comodità utilizzerò alcuni tweet di un giornalista niente affatto sciocco, che è Luigi De Biase; li utilizzerò non perché voglia accusare De Biase, ma perché tutte le argomentazioni “deboli” sulla questione sono raccolte in quello che scrive lui, e mi è più comodo utilizzare una fonte sola. Cosa scrive, dunque, De Biase: “La polemica sulla felpa di Zelensky mi pare abbastanza stupida. Per due motivi. Uno: quello non è il simbolo di alcuna organizzazione fascista o neofascista. Forse somiglia, ma non è. Due: la questione l’ha lanciata per primo su Telegram un propagandista russo” ( https://twitter.com/LuigiDeBiase/status/1657805783336099844 ), e “…se vai a vedere l’iconografica, che ne so, del ministero della Difesa o dell’aeronautica ucraina trovi la spada e il tridente (https://twitter.com/LuigiDeBiase/status/1657811137805656072).

La prima argomentazione è la più surreale. Certo, non è la copia conforme del simbolo dell’OUN-Pravyi Sektor, ma semplicemente perché è una sua resa grafica più semplice e stilizzata. Se stessimo parlando di marchi registrati gli avvocati del marchio originale mi farebbero a pezzi in due secondi, in tribunale. “Forse somiglia, ma non è una svastica”. Ambè.

La seconda argomentazione è stupida. Che significa che “la questione l’ha lanciata per primo su telegram un propagandista russo” (che poi è Sergey Karnaukhov, come lo stesso De Biase riporta in un altro tweet)? Se Karnaukhov mi dice che oggi è lunedì io devo dedurre che sia domenica o martedì? Non capisco. O meglio, capisco benissimo, e mi sembra un mezzuccio indegno di un professionista dell’informazione.

La terza argomentazione è sbagliata. Allego sia il simbolo del Ministero della Difesa ucraino (figura 3) che quello dell’Areonautica Militare (figura 4). In entrambi i casi la spada è all’esterno del tridente: quindi quello non è né il simbolo del Ministero né dell’Areonautica e la cosa mi pare così evidente, anche a un’analisi distratta, che mi chiedo come sia possibile considerarla un’argomentazione valida.

Ora, Zelensky non è uno che si veste al buio nella cameretta e si mette la prima cosa che trova nel mucchio. È un politico e soprattutto un uomo di spettacolo, da sempre molto attento alla propria immagine e alla simbologia che comunica. È impossibile che la somiglianza col simbolo dell’OUN gli sia sfuggita: deve evidentemente averla trovata funzionale al messaggio che intendeva comunicare, e al luogo e alle persone cui intendeva comunicarla: non a caso quel simbolo compare solo in Italia, e nelle successive visite a Berlino e Parigi sulla sua felpa non c’è. Un caso? Non penso. Gli hanno fatto notare l’infortunio, chiamiamolo così? Possibile. A Berlino e Parigi doveva comunicare cose diverse? Probabile.
Chiariamoci subito: Zelensky non è un nazista e non è (non era?) nemmeno un ultranazionalista. Non è (non era?) nemmeno di destra, a dirla tutta. È un ucraino russofono di origini ebraiche, che finché non è diventato una figura istituzionale parlava esclusivamente in russo (anche per massimizzare l’audience dei suoi spettacoli). La sua campagna presidenziale è stata tutta tesa al dialogo, alla conciliazione, alla risoluzione pacifica dei problemi. È solo l’ultimo di una lunga serie di politici che hanno immaginato di poter utilizzare l’estrema destra prima contro il comunismo e l’Unione Sovietica e poi contro la Russia (che per buona parte dei falchi di Washington e Londra e per buona parte degli scemi di casa nostra è la stessa cosa), per poi agevolmente liberarsene a cose fatte. Abbiamo visto che questa cosa non si è mai verificata. Zelensky è obbligato ad avere a che fare coi nazisti di casa sua. Gli servono, gli sono anzi indispensabili, soprattutto ora che c’è la guerra e la necessità crea strani compagni di letto, come dice il proverbio. Noi no, però. Noi possiamo tranquillamente essere contro Putin e al tempo stesso comunicare a chi viene a trovarci a casa nostra, in una sede istituzionale della Repubblica nata dall’antifascismo, che non è il caso di presentarsi con un simbolo “molto simile” a un simbolo colluso col nazismo.

PS: qui un “articolo” semplicemente delirante di Bufale. net, che batte ancora la pista del tridente “simbolo antichissimo”: peccato che il problema non sia il tridente ma il tridente con la spada, e che dei “simboli antichissimi” che l’articolo riporta (figura 5) con la spada non ce ne sia nemmeno uno: https://www.bufale.net/no-il-simbolo-sulla-maglietta-di-zelensky-non-e-suprematista/

 

FONTE

LA FIONDA


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