VACCINI / UN OMICIDIO DI MASSA PIANIFICATO – IL J’ACCUSE DELL’EX NUMERO 2 DI PFIZER, MICHAEL YEADON

I vaccini anti covid sono stati scientificamente programmati a livello sovranazionale per danneggiare e uccidere la popolazione di tutto il mondo”.

E’ il fortissimo j’accuse lanciato non da un ricercatore qualunque, dal Burioni di turno, ma da uno scienziato che i vaccini li conosce come pochi, a livello internazionale.

Michael Yeadon

Si tratta dell’inglese Michael Yeadon, nientemeno che ex vice presidente e capo della ricerca della star di Big Pharma, ‘Pzifer’, per quanto concerne le allergie e le affezioni alle vie respiratorie, un’esperienza ultratrentennale nel mondo delle case farmaceutiche.

Ha concesso un’esplosiva intervista ad un reporter di ‘The Defender’, la costola informativa dell’associazione ‘Children’s Health Defence’ fondata e animata da Robert Kennedy junior che poche settimane fa ha deciso di correre per le primarie democratiche (rivale quindi di Joe ‘Sleepy’ Biden) in vista delle presidenziali.

Ecco, di seguito, i passaggi salienti dell’intervista, alla quale ha poi fatto seguito una lettera inviata al sito canadese ‘LifeSiteNews’ in cui chiarisce ulteriormente i suoi concetti.

 

PAROLE PESANTI COME MACIGNI

“Sono arrivato a capire che la pandemia di Covid era qualcosa di diverso da quello che sembrava essere quando ho iniziato a notare che i miei ex colleghi, tra cui Patrick Vallance, dicevano in televisione cose che sapevo non essere vere – e sapevo che sapeva che non erano vere – è stato allora che per me si sono scoperte le carte, probabilmente nel febbraio 2020”.

Vallance ha svolto un ruolo non indifferenze nel ‘depistaggio’ sul fronte del Covid, avendo ricoperto lo strategico incarico di consigliere scientifico numero uno del governo britannico per ben cinque anni, dal 2018 al 2023.

Patrick Vallance

“Sono sicuro che non sarò citato in giudizio da Vallance o da altri per averli accusati pubblicamente di mentire, perché sanno che in tribunale perderebbero. E così, non mi faranno causa. Quello che fanno, invece, è diffamarmi e censurarmi”.

“Quando ho visto non solo il mio Paese bloccarsi, ma dozzine di Paesi bloccarsi contemporaneamente… beh quella è stata la prova, ed è ancora la prova, di un’operazione sovranazionale. Non è possibile che sia successo a livello locale, a livello nazionale, deve essersi verificato a un livello superiore. Se sia stata l’Organizzazione Mondiale della Sanità o il World Economic Forum, o altro, non lo so, ma la risposta orchestrata dimostra chiaramente un evento pianificato”.

“Questi governi hanno fatto tutti le stesse cose stupide, inefficaci, note per non funzionare allo stesso tempo, nessuna delle quali era nei piani di preparazione della pandemia dei loro paesi, perché li ho letti tutti”.

Adesso, i danni alle persone causati da questi cosiddetti vaccini sono qualcosa di molto peggio di un presunto virus. Vorrei poter dire che è stato accidentale: ma non è stato accidentale”.

“Ho trascorso 32 anni nella progettazione razionale dei farmaci. So, e sapevo, e l’ho scritto, ancor prima che una qualsiasi delle somministrazioni (di vaccini, ndr) avesse l’autorizzazione all’uso di emergenza, che erano pericolose. E temo di essere convinto, e direi, con la mia mano sulla Bibbia davanti a un tribunale, a un giudice, che queste iniezioni sono state fatte per danneggiare le persone, per ferire e uccidere deliberatamente. Si è trattato di un vero e proprio omicidio di massa deliberato”.

Parole che pesano come macigni.

“Cerco di spiegare perché il vaccino a RNA messaggero causa una serie di effetti avversi. Quando lo inietti in una persona, si diffonde nel suo corpo e viene assorbito in una cellula, quel messaggio viene convertito in una proteina. E quando il tuo corpo produce una proteina estranea – te lo garantisco come immunologo – il tuo corpo dirà ‘questo non è da me’ e attaccherà chiunque la stia producendo finché la cellula non sarà morta. E penso sia la causa di molte, anche se non tutte, le reazioni avverse a questi cosiddetti vaccini”.

“Pertanto, queste sostanze causeranno la distruzione autoimmune ovunque vada quel materiale. Se entra nel tuo cuore, provoca miocardite o infarto. Se entra nel tuo utero gravido, causa aborto spontaneo; se entra nel tuo sistema nervoso, induce una gran varietà di problemi neurologici. Questo è il problema comune che sta alla base di molte delle lesioni da vaccino, alcune delle quali sono così gravi che tante persone sono morte, come pensavo probabilmente sarebbe successo”.

E ancora. “Quando una parte del muscolo cardiaco muore a causa di una miocardite o di un infarto, quel pezzo del muscolo cardiaco muore e non si riprende più. Quindi, finisci con un cuore compromesso. Ecco perché è così terribile quando sentiamo parlare di miocardite nei giovani. Avranno un cuore compromesso per tutta la vita”.

“Gli agenti mRNA sono stati formulati in nanoparticelle lipidiche, note dal 2012 per causare l’accumulo in alcuni visceri, in particolare nelle ovaie. Anche gli impatti negativi sulla fertilità erano virtualmente assicurati. E poi, non vi è alcuna indicazione se gli anticorpi contro le proteine spike dei virus della SARS agiscano anche come anticorpi anti-Synctin-1. Tuttavia, se così fosse, ciò impedirebbe la formazione di una placenta che porterebbe le vaccinate a diventare sostanzialmente sterili”.

Wolfgang Wodarg

Per LifeSiteNews puntualizza: “I presunti vaccini sono stati progettati per danneggiare, mutilare e uccidere. Molteplici tossicità evidenti sono state deliberatamente integrate nei loro progetti, con il risultato che ci sarebbero state grandi aspettative di coaguli di sangue, attacchi autoimmuni e tempeste di citochine in tutto il corpo, a seconda di dove andavano in un dato individuo”.

Da rammentare che appena sono entrati in commercio e somministrati i vaccini, a dicembre 2020, Michael Yeadon, con il medico tedesco Wolfgang Wodarg, aveva presentato una precisa petizione all’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) per l’immediata sospensione di tutti gli studi sul vaccino Covid 19 in Europa, a causa di “significativi problemi di sicurezza, inclusa la possibilità che molte persone possano sviluppare allergie e reazioni potenzialmente fatali alla vaccinazione”.

 

I J’ACCUSE DEL BRITISH MEDICAL JOURNAL

Hanno avuto la vista lunga, ma hanno predicato praticamente nel deserto, Yeadon e Wodarg.

Una delle poche, autorevoli voci che hanno subito suonato l’allarme è stata quella del ‘British Medical Journal’ (BMJ) che nel giro di pochi mesi ha pubblicato non solo gli editoriali di fuoco – contro quei vaccini ‘sperimentali’ – firmati dal suo coeditore e direttore scientifico Peter Doshi: ma anche documentati reportage, proprio per quanto concerne l’inefficacia e, soprattutto, l’insicurezza di quei vaccini.

A gennaio 2021, infatti, il BMJ stroncava letteralmente la tanto sbandierata (da ‘Pfizer’ e ‘Moderna’, le prime a tagliare il traguardo) ‘efficacia’ pari ad oltre il 90 per cento: parlando invece di un 15-18 per cento al massimo.

Peter Doshi

E pochi mesi dopo, demolendo le ‘certezze’ di Pfizer sul fronte della fondamentale ‘sicurezza’ dei suoi vaccini. In un’inchiesta al calor bianco, infatti, veniva intervistata una ricercatrice che aveva coordinato per tre mesi i trials, le sperimentazioni organizzate (e appaltate) da Pfizer negli Stati Uniti: la coraggiosa ricercatrice denunciava fatti & misfatti, che aveva subito segnalato alla ‘Food and Drug Administration’, la quale, invece di verificare e agire di conseguenza, incredibilmente ‘avvertiva’ Pfizer che licenziava in tronco la ‘whisterbowler’.

Oggi è in corso un bollente contezioso, con la ricercatrice americana partita al contrattacco per veder accertate, a livello giudiziario, le colossali responsabilità di Pfizer.

 

LA BOLLENTE INCHIESTA DELLA COMMISSIONE UE

Responsabilità che stanno saltando fuori, in modo clamoroso ma totalmente silenziato dai media, a livello europeo.

La ‘Commissione parlamentare d’inchiesta sui vaccini’ istituita ad ottobre, infatti, sta indagando non solo sui contratti d’acquisto taroccati, e stipulati addirittura via sms tra Ursula von der Leyen e il Ceo di Pfizer, Albert Bourla; ma anche sull’efficacia e sicurezza di quei vaccini.

Davanti alla Commissione, pur convocati per ben due volte, hanno rifiutato di presentarsi – incredibile ma vero – sia Von der Leyn (che di tutta evidenza ‘disconosce’ il ‘suo’ Parlamento europeo!) che Burla. Quest’ultimo, invece, al suo posto ha inviato la responsabile dei mercati esteri, Janine Small, che ha solo farfugliato poche frasi smozzicate: “non so”, “non ricordo”, “non è il mio campo”, “dovete capire, eravamo in piena emergenza, un qualche prodotto dovevamo pure metterlo in commercio”. Ma soprattutto, ad una precisa domanda posta dai commissari sulla ‘sicurezza’ dei vaccini Pfizer, ha candidamente ammesso: “non ne so niente”.

Non basta. Mesi fa, a settembre 2022, sono cominciati finalmente ad essere resi noti i primi dati ufficiali sugli ‘effetti avversi’ prodotti dai vaccini. Drammatici quelli diffusi dai ‘CDC’ (‘Centers for Deseases Control’) americani: ben 10 milioni di casi negli Stati Uniti da quando sono cominciate le somministrazioni, cui il 50 per cento ‘gravi’, soprattutto a carico del sistema cardiocircolatorio (miocarditi, pericarditi, trombosi, ictus e infarti) e ai danni in particolare della fascia d’età tra i 19 e i 39 anni.

Un vero omicidio di massa, studiato in modo scientifico.

Ha colto perfettamente nel segno l’ex numero due di Pfizer per tanti anni, Michael Yeadon.

 

 

 

 

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