EXODUS

Exodus: teleMeloni imbarca mezze figure, licenzia personaggi storici che hanno dato lustro alla Rai e hanno contribuito con bilanci positivi a tenere in piedi un network pubblico di dimensione colossale, con programmi cult e purtroppo anche con troppa televisione trash per competere in ascolti con la concorrenza delle ‘private’. L’epurazione gestita dall’uomo, in questo caso dalla donna al comando, fu inaugurata in anni oramai molto lontani dalla DC, che decretò l’ostracismo al premio Nobel Dario Fo. In continuità di quel dispotismo politico, Berlusconi premier epurò Luzzatti, Santoro e il magister della comunicazione Enzo Biagi. Il poi è nella netta contrapposizione Rai-Mediaset. Salvini e la Meloni, hanno attaccato visceralmente “Che tempo che fa” e Fazio, suo ideatore e conduttore, perché ‘di parte’. Ammesso che lo fosse, a che titolo la destra protesta se nella Rai politicamente privatizzata ha potuto contare almeno su una rete, su un Tg e mezzo, su format di intrattenimento e soprattutto se l’intera produzione Mediaset è di parte, sfacciata propaganda per la destra’? È impari il confronto fra il programma di Fazio e la propaganda delle reti Mediaset per Forza Italia, la Lega e ora in misura schiacciante a favore di Fratelli d’Italia, della Meloni onnipresente: Porro, “Quarta Repubblica”, Giordano, “Fuori dal Coro”, Del Debbio, “Dritto e Rovescio”, Gentili, “Controcorrente”, Brindisi, “Zona Bianca”, Tg4, Tg5, Studio Aperto ((Italia 1).

Che tempo che fa è un programma che oltre a dare prestigio alla Rai, al suo credito di polo culturale, frutta anche economicamente.

Salvini, autore di 123 attacchi al programma commenta l’esodo Fazio e Littizzeto: “Belli ciao”. Il leghista valpadano è in cattiva compagnia della Meloni, di Gasparri che dice di preferire il nulla al programma di Rai3, da sostituire con un’immagine fissa (sic). De Bortoli, ospite di Fazio: “Il fatto che te ne vai è una gravissima perdita per il servizio pubblico e un grande errore editoriale”.  Massimo Giannini parla di “editto della Garbatella”. Michele Serra: “Fabio Fazio è la Rai ben più dei manipoli politici che, nel corso degli anni, la occupano”. L’ironia di Fiorello: “Immagino la riunione del vertice: C’è uno bravo e che ci fa guadagnare? Mandiamolo via”. Conte (5Stelle): “è uno dei tanti disastri della gestione Fuortes”. Il leader di Sinistra Italiana, Fratoianni: “I social hanno dato diritto di parola a legioni di imbecilli.” E il leader di Azione Calenda su Fazio e Littizzetto “Due protagonisti della comunicazione e della cultura. Il vicepremier un dilettante della politica”. Negli anni, con ‘Che tempo che fa’, belle pagine di servizio pubblico, fra tutte il Memoriale della Shoah con Segre. Marco Furfaro, della segreteria di Elly Schlein: “Ministro Salvini, lei non sta soltanto irridendo Fabio Fazio e Luciana Littizzetto, che hanno le spalle larghe. Lei sta irridendo tutte le lavoratrici e i lavoratori che, negli anni, hanno contribuito a rendere ‘Che Tempo Che Fa’ un’eccellenza della Rai, hanno contribuito a portare, nelle case degli italiani personalità pop, istituzionali e di cultura dal calibro internazionale: Barack Obama e Michail Gorbacev, Maradona e Pelè, Meryl Streep e Tom Hanks. Esultare per la censura di un programma è da poco intelligenti o da autoritari. Spesso le due cose coincidono”. Per Peppe Provenzano, esponente della segreteria dem, “Non ci vuole un genio per capire che l’addio di Fazio alla Rai rappresenta un danno per l’azienda e il servizio pubblico. L’arroganza, l’ottusità e il rancore possono far parlare così. Ma non un ministro”. Interviene l’ex segretario Enrico Letta: “La destra al potere sceglie di privarsene (di Fazio) e fa un danno alla tv, alla cultura e all’Italia”. E la dem Alessia Morani si rivolge a Salvini: “Imbarazzante, un ministro imbarazzante”.

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