Piovono tegole, ma ancora poche, pazienza

Dal tetto di Palazzo Chigi, una dopo l’altra robuste tegole finiscono sulla testa di “Yo soy Giorgia” e del suo squinternato esecutivo, specialmente su taluni dilettanti della politica che lei ha cooptato per fare il gallo (pardon, la gallina) nel pollaio. L’imperativo categorico della borgatara della Garbatella a lungo andare indispettisce i compagni di viaggio e non mancano i distinguo, gli smarcamenti, gli “uffa”, le proteste.  C’è altro: le gaffe seriali di Valditara, Piantedosi, Nordio, le crisi isteriche di Donzelli, il dilettantismo da dilettante allo sbaraglio di Santanché, che divorziata ‘ideologicamente’ dal Berlusca ha ricevuto come regalo di benvenuta tra i neo destrofili il ministero del Turismo. Il ’caso’ Sangiuliano merita attenzione già dall’esordio di ministro della cultura: “Dante era di destra” e da ultimo l’epurazione dell’impareggiabile direttore del Teatro San Carlo, inventata con un subdolo ricorso al decreto “Non resta in carica, oltre i 70 anni, chi dirige le Fondazioni Liriche”. Lissner è l’unico ad avere superato la settantina. La manovra serve per spedire Fuortes al San Carlo e insediare persona ‘gradita’ nel massimo ruolo del vertice Rai. Sangiuliano non è uno che si accontenti di poco e per muovere le sue pedine di gente della destra sullo scacchiere delle nomine ha deciso il placet per la nomina dei direttori dei musei solo alle  personalità straniere, anche di altissimo livello ma solo se dimostranodiparlare in italiano. Manca un tassello alle iniziative discriminati del ministro in questione: i divieti di assumere stranieri se calvi, gay o antifascisti.

In tema di gaffe e sortite di sprovveduti, non è secondo a nessuno il funambolico Valditara.  Dice di lui Bonelli (Verdi): “Dall’umiliazione come metodo di insegnamento e per la crescita degli studenti, alla minaccia alla preside, che in una bellissima lettera agli studenti. ha condannato una aggressione squadrista. Ora, di fronte alla giusta protesta degli studenti contro il caro affitti, Valditare la butta in caciara. La colpa è dei sindaci di sinistra”. La nuova gaffe indigna perfino la collega Bernini, ministra dell’Università, che lo redarguisce per interferenza e faziosità. A proposito: raffica di contestazioni, meritatissima, per l’affermazione di Barbareschi, attore apertamente vicino alla destra: “Le attrici denunciano di aver subìto molestie per farsi pubblicità”.

Con andamento tutt’altro che lento, l’Italia, finita a destra, rischia l’isolamento.  Un consigliere di Sangiuliano partecipa al raduno anti Ucraina convocato da Orban, la Meloni sprizza contentezza per la sintonia con il collega della repubblica ceca (fra destrorsi ci s’intende), subisce un doppio schiaffo dalla Francia (accoglienza dei migranti) e la severa critica della Spagna (tema del lavoro). Da Parigi arriva lo stop alla costruzione del tratto francese della Torino-Lione, lavori rinviati al 2034. Rischio di autarchia molto alto, direttrice molto percorsa dal ‘Ventennio’.

 

 

 

nella foto, l’incredibile titolo di ‘Libero’ sulle tende degli studenti senza casa e la foto di una tenda di protesta 


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