STATI UNITI / GIGANTESCHI TRAFFICI DI MINORI AI CONFINI COL MESSICO

Gli Stati Uniti sono implicati in un gigantesco traffico di minori ai confini con il Messico.

La notizia ‘dovrebbe’ deflagrare come una bomba negli Usa (la dà solo ‘Fox News’) e invece viene soffocata dal mainstream che come al solito tutto ‘copre’ come la più complice delle cortine fumogene. Perché il numero uno della Casa Bianca, Joe Biden, in questi bollenti mesi pre-primarie democratiche non va neanche sfiorato. E invece occorre sbattere in prima pagina il ‘macellaio’ Vladimir Putin per il ratto delle migliaia di bimbi ucraini e processarlo davanti alla Corte Penale internazionale dell’Aja…

Ma torniamo ai traffici (quelli veri) dei minori al sud degli States.

Ecco come titola il 26 aprile la sua inchiesta un coraggioso reporter americano, Jack Davis: “Il governo degli Stati Uniti è diventato l’intermediario per un’operazione multimiliardaria di traffico di bambini: testimonianza al Congresso”.

Tara Lee Rodas. Sopra, il confine tra Stati Uniti e Messico

In sostanza, un ‘whistleblower’ come si dice in gergo (ossia una persona che ha lavorato in una struttura e decide di vuotare il sacco per il troppo marcio scoperto), testimonierà a breve davanti ad una Commissione giudiziaria della Camera Usa su quanto sa a proposito della vergognosa tratta dei minori che conosce per filo e per segno. La coraggiosa ‘gola profonda’ si chiama Tara Lee Rodas: e la sua storia somiglia non poco a quella di una responsabile dei centri allestiti da ‘Pfizer’ per i suoi trials negli Usa e che ne raccontò di tutti i colori all’autorevole ‘British Medical Journal’, a dimostrazione che le sperimentazioni di appena 8 mesi dei vaccini anti-covid effettuate dalla star di Big Pharmaerano totalmente ‘taroccate’ (da qui l’inefficacia e l’insicurezza dei vaccini messi in commercio che stanno causando ‘effetti avversi’ in tantissimi cittadini, addirittura 10 milioni nei soli Usa).

Ma torniamo al j’accuse sui traffici dei minori denunciati da Tara Lee Rodas.

Leggiamo cosa scrive Jack Davis: “L’amministrazione Biden è partner di una massiccia operazione di traffico di bambini che depreda i bambini che attraversano il confine meridionale dell’America, secondo i testimoni che presenteranno il caso al Congresso. Mercoledì (il prossimo 3 maggio, ndr) una sottocommissione della commissione giudiziaria della Camera ascolterà testimonianze su ciò che accade ai minori non accompagnati dopo che hanno affollato il confine, secondo Fox News. Tara Lee Rodas, un’informatrice che in precedenza ha lavorato nell’ufficio dell’ispettore generale presso il Dipartimento della salute e dei servizi umani, ha affermato che i bambini vengono collocati dove non dovrebbero. ‘Che sia intenzionale o meno, si può sostenere che il governo degli Stati Uniti è diventato l’intermediario di un’operazione di traffico di bambini su larga scala multimiliardaria, gestita da cattivi attori che cercano di trarre profitto dalla vita dei bambini’, ha sostenuto nella sua testimonianza già preparata”.

Continua Davis, riferendo le parole di Tara Lee Rodas: “‘Oggi i bambini lavoreranno turni notturni nei mattatoi, nelle fabbriche, nei ristoranti per pagare i loro debiti con contrabbandieri e trafficanti. Oggi i bambini saranno venduti per il sesso’. Rodas ha affermato di essersi offerta volontaria in un sito di accoglienza per aiutare l’Ufficio HHA per il reinsediamento dei rifugiati e per identificare gli sponsor per i bambini che entrano illegalmente negli Stati Uniti”.

Sheena Rodriguez

Scrive Rodas nella sua memoria da consegnare alla Commissione: “Pensavo che avrei aiutato a mettere i bambini in case amorevoli. Invece, ho scoperto che i bambini vengono trafficati attraverso una rete sofisticata che inizia con il reclutamento nel loro paese d’origine, il contrabbando al confine con gli Stati Uniti e finisce con la consegna di un bambino ad uno sponsor: molti sponsor sono criminali, trafficanti e membri di organizzazioni transnazionali criminali. Parecchi sponsor vedono i bambini come merci e beni da utilizzare per guadagnare un reddito; ecco perché stiamo assistendo a un’esplosione del traffico di manodopera”.

Fornisce alcuni numeri Davis: “Le statistiche della Dogana e della protezione delle frontiere mostrano che i minori non accompagnati alla frontiera sono passati da 33.239 nell’anno fiscale 2020 a oltre 146.000 nell’anno fiscale 2021 e 152.000 nell’anno fiscale 2022. In teoria, i minori vengono affidati alla custodia dell’HHS e quindi collegati con uno sponsor. Tuttavia, a febbraio 2023, un rapporto del ‘New York Times’ affermava che l’amministrazione Biden aveva perso le tracce di 85.000 bambini”.

Secondo le ultime di ‘Fox News’, Sheena Rodriguez, fondatrice e presidente di ‘Alliance for a Safe Texas’, che testimonierà mercoledì, sostiene che i cartelli della droga in Messico trasportano bambini. E afferma: “L’amministrazione Biden sta cercando di nascondere i risultati della sua fallimentare politica di frontiera. Non possiamo più chiudere un occhio e fingere che non stia accadendo. Il Congresso ha il potere di fermare tutto questo, ed è per questo che vi invito a fare ciò che è giusto”.

Davanti alla Commissione testimonierà anche Jessica Vaughn, direttrice degli studi politici presso il ‘Center for Immigration Studies’. Ecco cosa dirà, in base alla memoria che ha preparato: “I bambini vengono incanalati con noncuranza attraverso la custodia di agenzie e appaltatori governativi statunitensi e consegnati a sponsor controllati con molta leggerezza nelle nostre comunità, senza tener in alcun conto della loro sicurezza e del loro benessere. Non c’è dubbio che il sistema per la collocazione dei minori che attraversano illegalmente sia disfunzionale, lo sia da tempo e debba essere modificato”.

Un funzionario dell’HHS, Jallyn Sualong, aveva dichiarato, già nel 2021, al ‘New York Times’: “Se si continua a fare nulla, prima o poi ci sarà un evento catastrofico. Il sistema sta mettendo a forte rischio i bambini”. Cosa è successo dopo la sua denuncia, ancora reiterata? Sualong è stata retrocessa, citata in giudizio e costretta a rassegnare le dimissioni.

Quasi lo stesso copione dei trials taroccati di ‘Pfizer’. L’accusatrice aveva pensato bene di denunciare la situazione alla ‘Food and Drug Administration’ (FDA), la massima autorità di controllo sui farmaci. E cosa ha fatto FDA? Invece di indagare e appurare i fatti, ha ‘girato’ la denuncia direttamente a ‘Pfizer’ (ossia al ‘lupo’): che ovviamente ha licenziato in tronco la troppo solerte ricercatrice. La quale però non s’è persa d’animo: ha citato in giudizio ‘Pfizer’(chiedendo anche un risarcimento milionario): e  il processo è ora alle prime battute.


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