Galassia nera

Il ‘camerata’ Katanga, ovvero Mario Vattani, noto per essersi esibito
con il gruppo musicale ‘SottoFasciaSempre’ (di chiara matrice
fascista) durante una manifestazione della destra eversiva di Casa
Pound, che affianca Fratelli d’Italia, fu ripreso mentre si dichiarava
politicamente con il saluto romano (episodio smentito, tanto non costa
nulla ritrattare). Vattani è il neo commissario italiano per l’Expo
(fonte Berizzi’, la Repubblica) ed è lo stesso che nel 2012 è stato
richiamato dalla Farnesina in Italia perché accusato di apologia del
fascismo e sospeso per 4 mesi. Lo ritroviamo ambasciatore a Singapore
nel 2021 e ora, nel pieno dell’accaparramento famelico della destra,
dovrebbe rappresentare l’Italia in Giappone per l’Expo del ’25.

Sul calendario che conta il tempo dell’esecutivo Meloni neppure uno
spazio vuoto per le note a margine, ma ogni giorno un episodio che
alimenta il pericolo di ritrovarci con il partito unico della destra,
la soppressione della democrazia e la replica del regime che ha
governato il Paese negli anni bui.
Valditara minaccia sanzioni contro la preside che ha avvertito gli
studenti sul rischio che il brutale pestaggio di giovani neofascisti
sia un preoccupante segnale di rigurgiti del ventennio. Il ministro
dell’Istruzione, o meglio della distruzione dei valori democratici,
prova a negare che le ‘carogne’ escano sempre più spavalde ‘dalle
fogne’ e finge di non conoscere la lunga lista delle formazioni di
destra che agiscono nel mondo della scuola. Ad attivare la sua
debolezza mnemonica ci pensa ‘la Repubblica’ con questo eloquente
elenco: Centro Casaggì di Firenze, Generazione identitaria
(italofrancese), Lotta studentesca (‘Gladio agli arditi) di Forza
Nuova, Lealtà e azione di Milano e altre città, emanazione di
Hammerskin, Azione studentesca (galassia Fratelli d’Italia, 50 sedi in
tutto il Paese), Blocco studentesco (Casa Pound). Azione universitaria
(Fratelli d’Italia) che per la Meloni è la palestra della futura
classe dirigente.
Prima o poi doveva accadere: Salvini, ministro dei Trasporti e padrino
di Piantedosi, suo emissario agli Interni, ha bloccato l’attività
salva vite della benemerita nave Geo Barents (Medici Senza Frontiere):
fermo amministrativo di 20 giorni nel porto di Augusta, in Sicilia,
multa di 10mila euro per aver violato il controverso, quanto
contestato codice di condotta delle navi delle Ong, ‘colpevole’ com’è
noto di soccorrere i migranti in pericolo di vita. Ancora quanti morti
in mare come conseguenza del mancato soccorso della Geo Barents? Dalla
‘muta’ di Palazzo Chigi, al secolo “Yo soy Giorgia”, anche in questo
caso non una parola. E neppure sull’immagine di Isabella Rauti, figlia
del fondatore del neofascismo, premiata dalla Meloni con la nomina a
sottosegretario della Difesa. La Rauti si lascia riprendere accanto
allo stand della Beretta con un mitra tra le mani, durante la rassegna
di Abu Dabi International defence exhibition & conference, annuale
esposizione di armi. Aurora Floridia dell’Alleanza Verdi e Sinistra:
“Dopo il consigliere regionale di Fdi del Veneto Joe Formaggio, anche
la sottosegretaria Rauti, dello stesso partito, si fa ritrarre mentre
imbraccia un mitra. Dalle parti di Fratelli d’Italia hanno
un’attrazione fatale per le armi da fuoco”. Marco Pellegrini e
Raffaele De Rosa (M5s): “Che il partito della Meloni fosse vicinissimo
alla lobby delle armi non è una novità. Ma che suoi esponenti di
governo, oltre a quelli locali, si facciano ritrarre in pubblico alle
fiere di armi, mentre imbracciano un mitra, è assolutamente fuori
luogo. Chiediamo alla Meloni se non ritenga necessario stigmatizzare
questa preoccupante tendenza degli esponenti del suo partito e
chiediamo al ministro della Difesa Crosetto se non ritenga il caso di
censurare il comportamento della sua sottosegretaria”.
La Rauti non è la prima esponente di un Governo ad essere fotografata
con un’arma pesante in mano. Nel 2018 l’allora vicepremier e ministro
dell’Interno, Matteo Salvini, fu immortalato mentre imbraccia un mitra
durante una visita agli stand della Polizia di Stato.

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