Audio risuscitati

Le note di un classico per la voce vellutata della Vanoni “Una ragione
di più” titolerebbe a meraviglia il pollice verso per l’impresentabile
Giletti di ‘Non è l’arena’ e l’orrendo scoop di un audio di Messina
Denaro, messo in onda per autopromuovere il programma di La 7 e il
conduttore antitetico a Mentana, Floris, Formigli, Gruber. Nel giorno
che Zelenski accoglie nel Palazzo presidenziale Molinari, direttore di
Repubblica e concede una chilometrica, intensa intervista, ci si
imbatte nell’assurda visibilità di ‘Non è l’Arena’ al sanguinario boss
mafioso Denaro Messina, quando non era ancora al 41bis. Il contenuto,
presentato da Giletti come un’esternazione di geopolitica, è ‘una
ragione di più’ per legittimare il carcere duro del capo mafia.
L’esordio dell’audio, registrato durante la degenza per curarsi del
tumore: “Sono filorusso, gli ucraini hanno torto” e insulta Zelensky:
“La guerra? Colpa dei quel buffone di Zelensky e degli occidentali.
Dicano di dimettersi, la colpa della guerra è degli Usa non di Putin.
Il discorso nasce nel 2014, quando gli Stati Uniti hanno fomentato un
colpo di stato, è salito questo… (Zelensky) e da otto anni uccidono
persone nel Donbass. Uno zero, che sta facendo morire un sacco di
civili perché è un megalomane”. In un italiano estraneo alla sua
presunta frequentazione di libri: “Sono gli americani che vogliono
mettere i missili da Putin”. Benchè debilitato dal tumore il boss si
concede un diversivo a sfondo sessuale, in ricordo di suoi precedenti
da macho, con un altro audio, inviato a un’amica. Dialogo tra un uomo
e una donna. Lui “Posso offrile un altro po’ di prosecco? Lei: No, no,
altrimenti mi viene un problemino alle gambe, mi si aprono”. Una
ragione di più per bocciare Giletti, amplificatore di elucubrazioni
demenziali del feroce mafioso, purtroppo riprese da molti media.

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