Reati? Sì. Assoluzioni? Sì

Orgia da girone dantesco per ossessionati del sesso sfrenato, lautamente remunerato, dieci milioni ‘donati’ alle fanciulle per non spiegare alla giustizia il perché di tanta munificenza, per non confessare la generosa retribuzione del loro silenzio sulle allegre nottate del bunga-bunga. La volpe dei tribunali Ghedini (che riposi in pace nell’aldilà) ha prefigurato una trappola giuridica per ottenere la trentasettesima assoluzione di Berlusconi a vario titolo e del folto manipolo di soggetti coinvolti: è da capire se il dottor sottile a suo tempo sia stati instradato da amici magistrati. In quattro parole: i reati sono certi, ma tutti assolti perché secondo il Ghedini pensiero non condannabili in quanto imputati e non testimoni.

Da euforica notte di Capodanno il folle entusiasmo orgiastico di parenti, stretti e larghi, politici di area, ma è da premio Nobel per incoerenza l’alleluia di “Yo soy Giorgia”, madre, cristiana che si sdoppia dal ruolo di donna e commenta “È un’ottima notizia”. Le risponde Elly Schlein: “Il tempo di Berlusconi è finito”. Forse coglie a metà l’andamento discendente della parabola del politico che ha goduto di 36 assoluzioni (135 processi su 136, prescrizioni e ‘strane’ sentenze) ed è stato condannato solo una volta per frode fiscale (come capitò ad Al Capone). Scontata l’isteria contro i detrattori dei replicanti ben rappresentati dal ‘Giornale’ di famiglia (di Berlusconi), resta difficile da cifrare il botta e risposta Schlein / Letta-Bonaccini. L’ex segretario Pd e il probabile sostituto tessono le lodi della premier e si litiga in casa Dem. Orlando e Schlein contestano. Letta: “Meloni è capace, migliore di quanto ci aspettassimo. La realtà è che lei è forte. È in piena luna di miele, senza alternativa all’interno della maggioranza e con l’opposizione divisa”.  Bonaccini: “Meloni non è una fascista, è una persona certamente capace”.

Diceva un simpatico e bravo giornalista Rai (Lubrano): “Sorge spontanea una domanda…”. Ora il suo quesito sarebbe “Ma questi ci fanno o ci sono?”

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