MORTALITA’ INFANTILE & VACCINI / UN NUOVO STUDIO CONFERMA IL NESSO

Un nuovo studio mette in evidenza il sempre più stretto nesso tra le vaccinazioni in età infantile e il crescente tasso di mortalità in quella fascia di età.

Lo hanno effettuato due ricercatori: un medico, Neil Z. Miller, e un informatico, Gari S. Goldman. La ricerca, pubblicata sul numero di febbraio 2023 dalla rivista scientifica ‘Cureus’, è intitolata “Reafferming Positive Correlation Between Number of Vaccine Doses and Infant Mortality Rates: A Response to Critics”, che significa “Si riafferma l’esistenza di una correlazione tra la somministrazioni di dosi vaccinali e un crescente tasso di mortalità infantile: una risposta alle critiche”.

Una efficace sintesi dello studio è stata pubblicata da ‘The Defender’, il sito che fa capo a ‘Children’s Health Defence’, la più che meritoria associazione fondata e animata da Robert Kennedy junior (figlio di Robert e nipote di John Fitzgerald Kennedy), proprio allo scopo di tutelare la salute dei più indifesi, i bambini: lo ha fatto per anni con riferimento ai vaccini tradizionali – da usare con la massima cautela e precauzione, come hanno sempre sostenuto due scienziati del calibro del francese Luc Montagnier e del nostro Giulio Tarro – a maggior ragione oggi, quando siamo alle prese con vaccini del tutto ‘sperimentali’ (i ‘trials’ sarebbero dovuti terminare il 31 gennaio 2023 prima di concedere le autorizzazioni!) e quindi del tutto ‘inefficaci’ e, soprattutto, insicuri, come dimostrano i numeri sempre crescenti di ‘effetti avversi’.

Drammatici quelli diffusi a settembre dai ‘CDC’ (‘Centers for Deseases Control’) statunitensi che ne documentano la stratosferica cifra di 10 milioni, dai più leggeri ai più gravi, che colpiscono soprattutto il sistema cardiocircolatorio (miocarditi, pericarditi fino a ictus, trombosi e infarti) e in particolare i giovani (fascia fra i 19 e 39 anni).

Ci siamo domandati più volte, e lo chiedono con forza – fino ad oggi inascoltati da autorità (sic) politiche e sanitarie – non pochi medici e ricercatori, in prima fila proprio Tarro, perché non vengono resi obbligatori – così come sono stati resi incredibilmente obbligatori i vaccini ‘sperimentali’ – quei ‘Test Genetici’ ad hoc, e cioè in grado di determinare se quell’organismo è in grado di sopportare l’impatto dei vaccini anti covid, in particolare quelli a RNA messaggero, come ‘Pfizer’ e ‘Moderna’? Quante vite si potrebbero in questo modo salvare?

 

Ma torniamo alla ricerca pubblicata da ‘Cureus’. Potete leggere il lungo articolo tratto dal sito ‘The Defender’ e in Italia diffuso da uno dei rari siti di autentica contro-informazione, proprio sul fronte dei vaccini, ossia ‘Renovatio 21’.

Che esce con un altro significativo reportage sempre pubblicato da ‘The Defender’ nel quale, tra l’altro, troverete nella parte finale una notizia da brividi: e cioè che in India dopo il lancio dei vaccini sono stati registrati quasi 4 milioni di morti in più rispetto alla media, e non si tratta di morti ‘per Covid’.

Non vi resta che cliccare sui due link in basso e potrete leggere notizie che i nostri media di regime non si sognano di farvi sapere: genuflessi come sono davanti a Big Pharma e ai diktat governativi, di qualunque colore gli esecutivi siano.

Ormai siamo sprofondati nella più totale disinformazione: e anche nella negazione della minima informazione degna di questo nome.

 

 

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Tassi di mortalità infantile più elevati legati a un numero maggiore di dosi di vaccino: conferme da un nuovo studio

 

 

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