Zitti, per favore

È insieme dolore e rabbia, manca il ‘mea culpa’ di un Paese che assiste inerte alle vittime di disastri, che alcuni si ostinano a definire ‘naturali’. Parole al vento dopo ogni tragedia: solidarietà, vicinanza, riconoscenza per i soccorritori, opinioni di autorevoli esperti su cause e conseguenze di alluvioni, frane, terremoti, ma soprattutto cinica opportunità dei responsabili occulti delle tragedie di invadere i media con dichiarazioni ‘a caldo’ e sfilare sulla passarella della notorietà. Si salva per ragioni di nobile rappresentanza istituzionale il cordoglio del capo dello Stato per l’accaduto, la pena per le vittime, la sollecitazione alla politica perché operi con solerzia ed efficienza.

Ieri, oggi, le immagini di Ischia ferita a morte dal monte Epomeo sgretolato dalla furia del maltempo hanno mostrato l’impressionante colata di fango, che ha ingoiato case, strade, auto, e in alternanza la rituale vetrina di politici addolorati per l’isola verde violata dalla frana. Poteva mancare la puntuale esternazione di Salvini? Impegnato a tagliare il nastro della linea 4 del metro milanese, ha dichiarato, intorno a mezzogiorno: “Otto morti a Ischia”, evento inventato per dare sostanza alla tempestività del commento. L’incauta intromissione in un evento in corso, che in seguito darà per certa solo la morte di una donna, è un’impropria invasione di campo e costringe a smentirlo il prefetto di Napoli e il ministro dell’Interno, suo malgrado, in quanto socio politico: “Non ci sono morti accertati”. Il protagonismo fuori luogo del ‘carrocciaro valpadano invade i media di tutto il mondo e i social, che gli contestano la ricerca di visibilità inaccettabile nel caso di un evento catastrofico e provoca gli scongiuri degli ischitani, non meno indignati.  Commenti sui social: “Qualcuno ha detto a Salvini che non è più in campagna elettorale?” / “I suoi bla bla e selfi non fanno più moda, si rassegnasse una buona volta alla museruola che la sua ‘capa’ gli ha messo!” / “Sarebbe normale che il Parlamento escludesse il signor Salvini, per DL o per intervento del presidente della Repubblica” / “Deve sempre strafare” / “Ma lo paghiamo per fare questo?” / “Quando apre bocca è solo per dare aria ai denti” / “E’ più forte di lui intromettersi in argomenti non di competenza del suo ministero solo per pavoneggiarsi. Quando era Ministro dell’Interno ha convocato i sindacati per parlare dei contratti di lavoro; tema di competenza del Ministro di settore, ma si può?” / “Aveva anche cercato di interessarsi del prezzo del latte in Sardegna”

Dalla testata ‘Fanpage? “Non si trattasse di un dramma con dispersi, forse morti, feriti gravi, case sdradicate e territori devastati da fango e pioggia, potremmo definirlo un ‘pasticciaccio brutto. Fatto sta che al banco di prova della prima, drammatica emergenza idrogeologica al Sud Italia, a Napoli, Isola di Ischia, comune di Casamicciola, il governo guidato da Giorgia Meloni è contraddittorio, con fughe in avanti (Salvini, ndr) sul più delicato dei dati: i morti accertati”.


Scopri di più da La voce Delle Voci

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Lascia un commento