VAIOLO DALLE SCIMMIE / LA PROFEZIA DI BILL GATES. E IL VACCINO E’ GIA’ PRONTO DAL 2019

Allarme “VAIOLO” proveniente dalle scimmie in Italia e anche nel mondo.

E’ l’ennesimo SOS che tormenta i mesi del post pandemia da Covid-19, cui si sono immediatamente, da due mesi e mezzo, aggiunti drammi e paure per una guerra che bussa alle porte, con tutti i rischi (non solo per la salute, ma anche economici e sociali) correlati.

Ma – guarda caso – il Neo Profeta di tutte le Sciagure, l’ex re dell’informatica a bordo di ‘Microsoft’, Bill Gates, aveva già previsto tutto, ed organizzato qualche mese fa, a novembre 2021, un super meeting nel Regno Unito, in collaborazione con uno dei più importanti think tank a livello internazionale, ‘Policy Exchange’.

E proprio nel corso dell’evento maximo, che si svolse il 4 novembre, Gates si dichiarò a favore della creazione, in tempi brevissimi, di una task force internazionale sulla pandemia, da finanziare subito, cash, con 1 miliardo di dollari all’anno.

E sapete quale era il vero obiettivo, secondo il Verbo del nuovo profeta di tutti i Vaccini, in sella alla ‘Bill & Melinda Gates Foundation’?

I governi, tutti i governi devono rimboccarsi le maniche e affrettarsi ad investire in ‘Ricerca e Sviluppo’ per prepararsi a fronteggiare le pandemie del futuro, più che prossimo: in pole position, quella del VAIOLO (avete letto bene), l’arma del nuovo terrorismo internazionale.

 

 

L’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA’ SEMI-MINIMIZZA 

Partiamo dalle news di casa nostra e del mondo.

Fino ad oggi, in Italia, sono stati segnalati tre casi di vaiolo da scimmia, tutti allo ‘Spallanzani’ di Roma. Il paziente ‘zero’ è un uomo, reduce da un viaggio nelle Canarie, il quale avvertendo forti sintomi febbrili è stato ricoverato al pronto soccorso dell’Umberto I° di Roma.

Anna Teresa Palamara

In una nota, l’Istituto Superiore di Sanità fa sapere di aver costituito “una task force di esperti” e di aver “contattato le reti sentinella dei centri per le infezioni sessualmente trasmissibili, al fine di monitorare costantemente la situazione”. Tranquilli, dunque, ma non troppo. Anche se il direttore del Dipartimento di Malattie Infettive dell’ISS, Anna Teresa Palamara, cerca di gettare acqua sul fuoco: “Al momento in Italia non si registra una situazione di allarme e il quadro è sotto controllo”.

Allo ‘Spallanzani’ fanno sapere: “La trasmissione può avvenire attraverso goccioline di saliva e il contatto con le lesioni o i liquidi biologici infetti. Raccomandiamo più prudenza nei contatti stretti e sessuali che presuppongono scambio di fluidi corporei, soprattutto se sono presenti lesioni cutanee o sintomi febbrili”.

Aleggiano i sospetti per un nuovo Aids dopo oltre 40 anni?

Va peggio, comunque, la situazione negli altri paesi europei. 40 casi segnalati in Spagna, una ventina nel Regno Unito, mentre come da noi in Francia e Germania, per ora, i casi si contano sulle dita di una mano

 

UNA TEMPISTICA DA TENERE A MENTE

Il Guru di tutti i Vaccini, Gates, ha sempre avuto la vista lunga.

E dodici anni fa, ad inizio 2011, aveva consultato la sua sfera di cristallo e preconizzato: “il prossimo decennio sarà quello delle pandemie. Che porteranno a morire centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo”.

Lo Spallanzani di Roma

Ci aveva proprio azzeccato. E da allora – guarda caso – comincia il suo impegno senza sosta per dedicarsi anima e corpo ai vaccini. E  – ri-guarda caso – proprio nel 2011 sboccia un start up super baciata dalla fortuna e destinata ad un decennio miracoloso: stiamo parlando di ‘Moderna’, che nasce proprio sotto la spinta propulsiva di uno sponsor che più eccellente non si può, Mago Bill, e nella corsa alla produzione del vaccino anticovid arriverà addirittura seconda, alle spalle del colosso ‘Pfizer’, ma più avanti rispetto ad altre star, ben più affermate, di ‘Big Pharma’, come ‘Johnson & Johnson’, ‘AstraZeneca’, e la francese ‘Sanofi Aventis’ (con il celebre ‘Istituto Pasteur’ nel motore).

Tutto quel che tocca King Bill si trasforma magicamente in oro. E così ‘Moderna’, alle prese con i classici problemi di far quadrare i bilanci, come tutte le start up, decuplica in pochi mesi fatturati & profitti e diventa la nuova star di Big Pharma!

Ma torniamo alla tempistica sul fronte del vaiolo.

Facciamo prima un salto in avanti e poi un salto indietro.

 

AVANTI CON I ‘GERM GAMES’ 

Per l’anno prossimo, il 2023, è infatti già programmato dai ministri della Salute del G7 un grosso evento a Berlino, una maxi simulazione di pandemia.

E di cosa? Ma di VAIOLO, of course! Avranno largo spazio i ‘Germ Games’(come del resto fu organizzato proprio a fine 2019 ‘EVENT 201’, a pochi mesi dallo scoppio del Covid-19), simulando potenziali pandemie e soprattutto attacchi bioterroristici in piena regola. Uno degli scenari preferiti sarà quello degli aeroporti. Secondo la rivista ‘Science Times’, i germ games si sostanziano nell’impegno delle “agenzie governative a simulare scenari di un’altra pandemia”.

Del resto, come al solito, Vate Gates aveva già previsto tutto, in quel suo memorabile speech del 4 novembre 2021: “Voi dite, Ok, e se un bioterrorista portasse il vaiolo in 10 aeroporti? Sapete come risponderebbe il mondo a questo? Ci sono epidemie causate naturalmente ed epidemie causate dal bioterrorismo che potrebbero essere anche molto peggiori di quelle che abbiamo visto fino ad oggi. E i cittadini si aspettano che i loro governi non lascino che ciò accada di nuovo”.

 

ECCO A VOI ‘JYNNEOS’

Ma nel corso della Kermesse organizzata dalla ‘Bill & Melinda Foundation’ e dal think tank ‘Policy Exchange’ ebbe luogo un altro indimenticabile evento.

Venne cioè presentato al mondo (anche se ben pochi lo sanno) il primo nuovo vaccino contro il vaiolo, ‘JYNNEOS’, studiato, progettato e prodotto dalla danese ‘Bavarian Nordic’.

Ecco cosa commenta Maurizio Blondet, animatore del battagliero blog di contro-informazione: “JYNNEOS è stato inizialmente approvato nel 2019 dalla ‘Food and Drug Administration’ (FDA) degli Stati Uniti ed è indicato per prevenire il vaiolo e la malattia del VAIOLO DELLE SCIMMIE negli adulti di età pari o superiore a 18 anni determinati ad alto rischio di infezione da vaiolo o vaiolo delle scimmie”.

Prosegue Blondet: “MA CHE INCREDIBILE COINCIDENZA! Jynneos è l’unico vaccino contro il vaiolo non replicante approvato dalla FDA e l’unico vaccino contro il vaiolo delle scimmie approvato dalla FDA per uso non militare. BARDA (‘Biomedical Advanced Research and Development Authority’ all’interno dell’Ufficio dell’Assistente Segretario per la Preparazione e la Risposta del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani negli Stati Uniti) ha firmato un accordo con il produttore danese di vaccini e immunoterapia per fornire una versione liofilizzata del vaccino contro il vaiolo Jynneos, consentendo la produzione e la fatturazione delle prime dosi di questa versione nel 2023 e nel 2024. Le opzioni hanno un prezzo di 119 milioni di dollari e rappresentano le prime opzioni esercitate per convertire i vaccini sfusi in dosi liofilizzate di vaccino contro il vaiolo”.

Conclude Blondet: “Quindi, ricapitolando, abbiamo un vaccino (Jynneos) contro il vaiolo approvato nel 2019, il cui processo di liofilizzazione è stato avviato lo scorso anno e, a seguito di un’ispezione della FDA nel 2022, porterà alla produzione commerciale nel 2023”.

 

MA CHI E’ ‘BAVARIAN NORDIC’?

A questo punto, diamo un’occhiata alla società danese che produce il già mitico ‘Jynneos’.

Bavarian Nordic’ è un’azienda biotecnologica specializzata soprattutto nello sviluppo, produzione e commercializzazione di vaccini per malattie infettive. Ha la sede legale ad Hellrup, in Danimarca e il principale stabilimento produttivo si trova a Kvistgard, con una sede secondaria a Horsholm, sempre in Danimarca.

La sede di Bavarian Nordic

Ma la strategica struttura di ‘Sviluppo & Ricerca’ è acquartierata a Martinsried, in Germania. Mentre altri uffici si trovano a Zug, in Svizzera, e a Morrisville, nella Carolina del Nord. A testimonianza che i rapporti con gli Stati Uniti sono stati e sono più che mai fecondi.

Misteriosi i suoi azionisti: a quanto pare la maggioranza del capitale è nelle mani di due società: ‘Day’s Range’ e ’52 Week Range’, seguendo un copione ormai consolidato. I soci di tutte le star di Big Pharma, e soprattutto quelli delle regine dei vaccini, da ‘Pfizer’ a ‘Moderna’ fino a ‘Johnson & Johnson’, sono ormai ‘schermati’ dietro e dentro comodi e opachi fondi speculativi, i più grandi a livello internazionale: da ‘Vanguard’ a ‘Black Rock’. Per cui la mancanza di trasparenza è garantita, totale, alla faccia della salute di tutti i cittadini del mondo!

Secondo gli esperti del settore, ‘Bavarian Nordic’ lavora e produce per il mercato americano da un ventennio: è infatti dal 2003 che ha cominciato a sviluppare e produrre vaccini ‘smallpox’, soprattutto per gli Usa. La società ha appena annunciato l’arrivo di un ordine dagli Stati Uniti per i suoi vaccini da 120 milioni di dollari, con un’opzione per altri 180 milioni tondi tondi. Il che porterà ad un numero totale di dosi fornite a ben 13 milioni.

Ma il Ceo di ‘Bavarian’, Paul Chaplin, punta molto anche sul mercato europeo: “Saremo ben felici – gongola – di aiutare l’Europa se i casi aumenteranno nelle prossime settimane, siamo pronti ed attrezzati per fronteggiare qualsiasi emergenza”.

Ha anche lui la sfera di cristallo?

Ma c’è un’ultima chicca di giornata. Per la serie: in tema di pandemia le sorprese non finiscono mai.

Secondo alcune indiscrezioni fornite dall’autorevole ‘Bild’, al summit di Berlino verrà fatto un focus su un’altra epidemia possibile, e forse già dietro l’angolo.

Stavolta il vettore del virus non sarebbe il pipistrello di Wuhan. Né la scimmiache proprio in questi giorni comincia a turbare i nostri sonni.

Il vettore, stavolta, sarebbe nientemeno – udite udite – il leopardo. Ecco cosa anticipa un ricercatore: “Lo scenario è questo. Un leopardo morde un essere umano, uno di quei ricchi vacanzieri che vanno per safari. Il morso trasmette il pericoloso virus del vaiolo. L’infezione ha una diffusione molto rapida, per cui in molti contrarrebbero quello che viene già definito come ‘vaiolo del leopardo’. Il virus è letale ma causa soprattutto danni a lungo termine. E colpisce in particolare i più giovani”.

E’ necessario inviare a Berlino una troupe di 007/psichiatri per verificare se siamo tutti finiti in una gabbia di matti?

Per non piangere, e cercare di prenderla a ridere, ve la ricordate la stupenda canzone di Angelo BranduardiAlla fiera dell’Est’?

 

P.S.  Tra pochi giorni, a fine maggio, si tiene a Davos il super summit dei Potenti della Terra organizzato dal ‘World Economic Forum’, supervigilato da ben 5000 poliziotti. Pronti a tracciare le nuove linee del ‘Great Reset’ che governerà l’Umanità post pandemica e post bellica.

Saranno all’ordine del giorno stilato da lorsignori anche scimmie e leopardi?

 

 


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