NEW YORK / IN ARRIVO UNA LEGGE RESTRITTIVA PER I NON VACCINATI 

New York non è una città per non vaccinati.

I vertici cittadini, a quanto pare, hanno deciso di usare il pugno di ferro contro tutti coloro che non si sono ancora sottoposti al vaccino anti covid, prevedendo addirittura periodi di detenzione per gli insubordinati.

Il prossimo 5 gennaio, infatti, inizierà il dibattito legislativo davanti al Senato e all’Assemblea di New York, che dovranno discutere e votare una legge, già predisposta, in tal senso, e restrittiva nei confronti di coloro i quali possono rappresentare, secondo le autorità, una “minaccia significativa alla salute pubblica”, separandoli dal resto della comunità a tempo indeterminato.

Non siamo nella Germania del Reich, ma nella tanto democratica New York. E nel cuore della Mela (marcia?).

Qualche dettaglio in più.

Il disegno di legge A416 (da noi quel numero, in linguaggio giudiziario, indica l’associazione a delinquere) consente al governatore di New York e ai suoi delegati (tra cui il commissario e i capi dei dipartimenti sanitari locali) “il potere di separare e trattenere qualsiasi persona o gruppo di individui” semplicemente emettendo un ordine ad hoc.

L’ordine dovrà contenere solo il nome della persona, o i nomi delle persone, oppure “descrizioni ragionevolmente specifiche degli individui o dei gruppi”. Senza troppi fronzoli, dunque, e senza andare troppo per il sottile.

Nel disegno di legge viene precisato che “il dipartimento può decidere di detenere una persona o un gruppo di persone in un centro medico o in qualsiasi altro centro” che ritenga opportuno.

Il tempo di detenzione è previsto per 60 giorni. Trascorsi i quali, comunque, il tribunale ne avrà altri 90 a disposizione per valutare la situazione. Una situazione che – kafkianamente – potrà anche protrarsi a tempo indefinito.

Nel disegno di legge è anche previsto che “si richiederà a un individuo che è stato esposto o infetto da una malattia contagiosa di completare un ciclo di trattamento appropriato e prescritto, con farmaci preventivi o vaccinazioni”.

Ma come sono premurosi, gli americani: ti offrono addirittura l’alternativa delle cure preventive! Il top della democrazia!!

A quanto pare, nel disegno di legge non esiste alcun riferimento specifico al covid, quando si parla di ‘malattie infettive’. Motivo per cui – secondo non pochi – potrebbe tornare in ballo la questione dei portatori sani di HIV.

Rammentiamo che è in corso, in molti Stati degli Usa, un autentico braccio di ferro tra l’amministrazione guidata da Joe Biden e i governatori di quegli stati ‘insubordinati’: ossia perché non intendono mettere in pratica i diktat presidenziali in tema di covid, soprattutto sul fronte delle restrizioni in tema di impresa e di lavoro.

Sono addirittura 26 su un totale di 50 gli stati che hanno fatto ricorso davanti ai tribunali (ma la nostra mamma Rai minimizza e l’inviato riduce il numero a 9).

E in alcuni casi le corti si sono già pronunciate, dando torto al sempre più traballante Biden. Il quale deve ancora compiere un anno di Casa Bianca. Mentre i sondaggi sono in picchiata e anche i media lo stanno man mano abbandonando. La CNN, ad esempio, nei giorni scorsi ha pesantemente ironizzato sullo “Sleepy Joe” in occasione degli auguri natalizi agli americani.

E la vice, Kamala Harris, sta già scaldando i muscoli…


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