BENETTON / ADESSO, COME GATES, INVESTONO ANCHE SULLE ZANZARE 

Colpo grosso dei Benetton sul mercato.

Una delle corazzate di famiglia, 21 Invest, ha infatti appena acquistato la maggioranza delle azioni di una società pugliese, per la precisione di Grottaglie, dal nome non troppo fantasioso, ‘Zanzar’. Che però già vola alto, molto alto, visto che è da anni la leader europea nella produzione di zanzariere.

Una botta di fantasia, del resto, ci voleva dopo le bufere (ma non troppo) per le vicissitudini della controllata di famiglia, ‘Autostrade italiane’, e la tragedia del ponte Morandi, una tragedia che ora va a processo, per accertare le colossali responsabilità di tutti coloro che sapevano e non hanno fatto niente per evitare il disastro. E da quel labirinto, sotto il profilo economico, sono usciti alla grande, i Benetton: grazie ai generosi miliardi regalati dal governo per acquisire la loro partecipazione azionaria di maggioranza in Autostrade.

Altri riflettori poi puntati, nelle ultime settimane, sui cadeau che a loro volta i Benetton hanno voluto fare alla Fondazione Open che fa capo a Matteo Renzi. Altri regali del tutto disinteressati, of course, visto che gli storici magliari (pardòn, ‘maglionari’) veneti amano la politica di vero cuore e vogliono mostrare tutto il loro affetto per il Belpaese con gli omaggi ai vip del Palazzo. Del resto, non viene ancor più riverito e omaggiato, il leader di Italia Viva, dagli sceicchi che contendono a vagonate di dollari le sue Parole d’Oro in occasione di sfarzosi meeting?

Ma torniamo a bomba, ossia al business a base di zanzare.

E’ stata fondata nel 1985, ‘Zanzar’, da Angelo L’Angellotti, che parte subito, lancia in resta, con la produzione delle salvifiche zanzariere, per poi ampliarsi alla produzione di tapparelle, cassonetti, schermature esterne, tende tecniche e d’arredo, pergole e oscuranti, insomma tutto quanto serve per una vita più serena.

La home page della Zanzar. Sopra la sede del gruppo Benetton a Ponzano Veneto

Fa incetta di altre aziende del settore, la star pugliese, tanto da acquisire, nel corso degli anni, Croci Italia srl, I.R.S., Suncover Italia, Verelus e Stampaggi Industriali: insomma, uno shopping in piena regola.

Zanzar fa proprio sul serio, e infatti nel corso dei 35 anni abbondanti di vita s’è allargata a macchia d’olio oltre i confini nazionali, tanto da vantare, oggi, ben 11 unità produttive non solo in Italia, ma anche in Europa, con oltre 400 dipendenti. Il fatturato è da 80 milioni di euro l’anno, di cui un terzo destinato all’export.

Gongola il padre-padrone L’Angellotti: “Credo fermamente che la sinergia tra il Dna di Zanzar e l’approccio industriale di 21 Invest consentirà al gruppo di rafforzare ulteriormente il suo posizionamento di leadership nel settore, accelerando il percorso di crescita. La partnership con i Benetton è il coronamento di un lungo percorso iniziato 35 anni fa e sviluppato negli ultimi cinque anni con la vicinanza al mondo finanziario, partendo con il progetto Elite di Borsa italiana.

Afferma dal canto suo Alessandro Benetton, presidente e fondatore di 21 Invest: “Siamo lieti di poter affiancare Zanzar nel suo percorso di sviluppo. Accompagnare un imprenditore, un management e una realtà che negli ultimi anni hanno dimostrato un potenziale enorme è alla base della nostra strategia di investimento. Oltretutto dimostriamo di voler continuare a credere nel Sud”.

E noi siamo sicuri del primo investimento che verrà effettuato in casa ‘Zanzar’ sotto i nuovi colours griffati Benetton. Verrà ingaggiato, come super consulente scientifico, uno degli scienziati oggi più a la page in Italia: quell’Andrea Crisanti che una sera sì e l’altra pure fa capolino nei super talk delle nostre tivvù ormai tutti a base di covid & pandemia. Viene spacciato regolarmente per virologo, il prode Crisanti, mentre è in realtà specializzato in malattie tropicali, con una spiccata ed enciclopedica esperienza sulle zanzare, implementata negli anni di studi trascorsi all’Imperial College di Londra. Tanto che il suo maestro ai tempi dei corsi all’Università di Padova, Giorgio Palù, l’attuale numero uno diAIFA, mesi fa affermò: “Ma che virologo e virologo! Crisanti è uno zanzarologo”. Letterale.

Uno zanzarologo coi fiocchi, intervistato come un Vate, giorni fa, dal numero uno dei divulgatori scientifici, Michele Mirabella. E addirittura accolto, Crisanti, alla corte di Bill Gates con la fanfara. La ‘Bill & Melinda Gates Foundation’, infatti, ha appena finanziato generosamente un maxi progetto internazionale proprio per debellare le zanzare nel mondo, veicolo di pericolose infezioni.

E davanti a Mirabella il Vate rimembra: “Fin da piccolo le ho sempre odiate…”.

Statene certi: Babbo Natale porterà il più grande zanzarologo del mondo sotto l’albero di Zanzar. Scommettiamo?


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