Soldi, soldi, soldi, tanti soldi… chi ha tanti soldi vive come un pascià…

Questo breve racconto, diretto a chiunque sia interessato all’argomento, è dedicato specialmente a un lettore che spero sia attirato dal titolo scelto per rafforzare il giudizio sugli esercizi di alto equilibrismo del funambolo Matteo di Italia Viva, in bilico sul filo che nel percorso dalla casa di partenza ‘Dem’, devia velocemente verso il mix di centro destra. Lo speciale destinatario di queste righe è uno strenuo, appassionato, fedele esegeta dell’ex, ex, ex qualcosa, che come si dice a Napoli “azzuppa ’o ppane” qua e pure là, cioè non trascura il vantaggio di stazionare nelle stanze dell’esecutivo a guida Draghi, ma coglie ogni maligna opportunità per mettergli un nodoso bastone tra le ruote. È il caso del temporaneo affossamento della proposta Zan, rinviata alla prossima primavera, respinta con il voto segreto del Senato, scelta vigliacca che ha nascosto il ‘no’ di Italia Viva e di qualche altro indegno ‘onorevole’. L’arrampicata sugli specchi di Scalfarotto, sottosegretario di Italia Viva, ha del surreale. Anche per motivi personali di genere dovrebbe tifare per il sì alla legge contro l’omotransfobia e invece si arrampica sugli specchi. Incredibile la replica all’obiezione sul sì alla Camera e il no al Senato, la risposta a chi gli chiede ragione del comportamento parlamentare camaleontico: “Ci siamo accorti che il nostro senatore Cucca, raffreddato, perciò assente, ci avrebbe fatto andare sotto”. Stramba davvero come motivazione. Il suo capo, il globetrotter Renzi, e un giorno sì e l’altro pure vola dal principe Mohammad bin Salman, lo ringrazia calorosamente e ne tesse le lodi. Finge di ignorare che l’amico arabo è accusato di aver fatto uccidere il giornalista dissidente Khashoggi e non fa mistero della sua convinta omofobia. È oramai senza limiti l’intraprendenza di Renzi, che tesse ragnatele a largo raggio per accreditarsi come affidabile consulente e partner di big della finanza. Prossimo viaggio negli Usa, con meta Wall Street, in qualità di consigliere di amministrazione della Delimobil Holding, società italo russa di car sharing.

Che dire, come tanto altro, è inascoltato, non censurato, il doppio e non proprio etico  ruolo dell’ex dem,  di senatore, leader politico e consulente lautamente retribuito da società private (è anche membro del ‘Futur Investment Initiative’, che fa capo proprio al principe saudita suo amico Mohamad), ma Italia-Vivaisti,  tranquilli, non vi è traccia di tradimenti religiosi dell’ex democristiano Renzi. Resta decisamente cattolico, sicché può ‘peccare’ a volontà, pentirsi e ottenere l’assoluzione scontando la blanda punizione di poche ma sentite preghiere, da recitare con comodo.


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