SENO E PREVENZIONE / UN DOCUFILM IL 19 NOVEMBRE A NAPOLI

La cultura della prevenzione, soprattutto per alcune patologie che colpiscono le donne, come il tumore al seno.

La consapevolezza di dover condurre una lotta dura e di poter vincere, contando sulla propria determinazione e sull’empatia dei sanitari.

La volontà di non arrendersi mai.

Sono i contenuti più forti di ‘Hug Me Dad’, il film diretto da Randa Ghattas che viene presentato al ‘Pontificio Seminario Interregionale Campano’ di via Petrarca, a Napoli, il 19 novembre.

La pellicola, appena premiata all’Independent Film Awards, è stata interamente girata proprio a Napoli ed è recitata in inglese (con sottotitoli in italiano). Si basa su una storia vera.

Randa Ghattas è nata a Beirut, dove ha vissuto fino al 1975, quando è scoppiata la guerra in Libano. Con la famiglia si è poi trasferita a Parigi e a Ginevra, dove si è specializzata in Business Management alla Webster University.  Quindi si è arrivata a Napoli: “Qui – racconta – ha trovato le stesse atmosfere di Beirut, lo stesso mare, lo stesso golfo. Mi sono sentita subito a casa mia”.

Ha già al suo attivo il documentario ‘Ad Est di dove’, per Sky, dedicato alla Lettonia. Nel 2017 ha diretto ‘Il Nostro Mare’, prodotto dalla sua ‘MR8 Productions’.

Massimiliano D’Aiuto

La presentazione presso il Pontificio Seminario avviene in collaborazione  con l’Associazione ‘Underforty Women Breast Care ETS’.

Introduce Valerio Caprara, lo storico critico cinematografico de ‘Il Mattino’.

Intervengono due eccellenze in campo medico scientifico.

L’oncologo Massimiliano D’Aiuto, con lunghe esperienze agli ‘Hopitaux de Paris’, all’ ‘Istituto Europeo di Oncologia’ fondato da Umberto Veronesi a Milano e all’ ‘Istituto Nazionale dei Tumori – Fondazione Pascale’ a Napoli. E il direttore dello ‘Sbarro Institute for Cancer Research and Molecular Medicine’ alla ‘Temple University’ di Philadelphia, Antonio Giordano.

«Massimiliano D’Aiuto – dice una paziente – coniuga competenza e professionalità con quell’approccio umano che fa la differenza. Per questo è oggi uno dei chirurghi senologi più amati e stimati dalle tante donne che hanno trovato forza e speranza per uscire dal tunnel e per guardare nuovamente con fiducia al futuro».

 

Qui sotto la locandina della presentazione


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