All’appello del tribunale di Milano per 7 volte: “Assente”

Una santa alleanza connette le mancate sedute del ‘Rubi ter’ (processo davvero pericoloso per la condizione di uomo libero di Berlusconi) con le bizze della sua salute a corrente alterna. ‘Saltata’ sette volte, record da Guinness dei primati, la presenza in aula dell’imputato è stata giustificata con il ripetuto riacutizzarsi di malanni, certificati dal medico personale e avvalorati da rapidi quanto strategici ricoveri nell’ospedale ‘amico’ dove opera il luminare a lui dedicato. Liberata la delicata dalle ombre maligne del complottismo, agli scettici che valutano con zero la credibilità della puntuale coincidenza udienze-rinvii va dato atto di credibilità alla tesi sull’uso discutibile del tema salute per non presentarsi e assistere a testimonianze molto scomode, ad accuse documentate del Pubblico Ministero. Fossero lecite le richieste di rinvio del processo, cioè se fossero autentiche le denunce di inabilità a prenderne parte per motivi di salute, il tribunale potrebbe esercitare il diritto di accertarlo come avviene per chi si assenta dal lavoro, a causa di malanni. Per impedire abusi e false motivazioni i lavoratori in questione sono sottoposti a verifica a domicilio. E invece, perché fidarsi ciecamente del parere, per quanto autorevole, di un prof che garantisce l’autenticità dei mali di Berlusconi? I magistrati milanesi (in buona compagnia di qualche milione di italiani) per fugare ogni dubbio hanno chiesto che l’imputato sia sottoposto a perizia psichiatrica, che si possa finalmente giudicare in presenza per le accuse di corruzione in atti giudiziari e falsa testimonianza.  Sul termine ‘psichiatrica’ avrebbe ragione l’ex cavaliere, Non sembra che ‘dia i numeri’, se non definisce i residui di Forza Italia come un partito determinante per il futuro del Paese. Basterà un controllo medico a smentire o confermare lo stato di incompatibilità con la presenza al processo. Molto probabilmente imbeccato dal sontuoso staff di legali che lo difendono, Berlusconi ha invitato i magistrati inquirenti a portare a compimento il processo in sua assenza ed è una strategia frutto di furbizia:eviterebbe il ‘disagio’ di dover rispondere ad accuse documentate e  l’umiliazione di subire testimonianze che finirebbero per sottrargli dignità, l’onorabilità che invoca per contestare la richiesta di perizia psichiatrica.

L’Italia è stata pubblicamente indicata, come Paese leader nel fronteggiare la pandemia, da Fauci, riconosciuto numero uno degli esperti in virologia del mondo. Il ‘nostro Covid trend’: nuovi ricoveri – 14% nella settimana dall’8 al 14 settembre, decessi – 6,7%, isolamento domiciliare – 8,8%, ricoveri con sintomi – 3,3%, terapie intensive – 1,6%. In ospedale quasi esclusivamente persone non vaccinate. Nonostante questa evidenza ci sono ancora politici e medici (738 quelli attualmente sospesi dagli Ordini professionali), intellettuali (Cacciari), deputati, che rifiutano di vaccinarsi. I lavoratori che rifiutano il ‘green pass’ saranno sospesi e privati dello stipendio (ma non licenziati). Filippo Anelli, presidente della Fnomceo. Rivolto ai negazionisti: “Rischiate di non lavorare più. Non buttate all’aria una laurea in Medicina, soprattutto in un momento di emergenza dove serve il contributo di tutti i medici”


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