“A fuoco, fuoco”: achtung, No vax incendiari

Il micro festival del giornalismo televisivo suddito della variegata destra italiana, va in onda tutte le sere nell’orario clou degli ascolti, intorno alle 21. In gara sui canali Mediaset la gara ascolti dei conduttori dei rispettivi programmi, tutti con sfacciata empatia per Salvini, Meloni e ovviamente per il loro padrone ‘Meno male che Silvio c’è’: si è adeguata, per responsabilità del governo Draghi, sordo e cieco, quindi inerte, la linea editoriale Rai di Tg1 e Tg2, sistematicamente faziosi a favore della destra. Microsoft news pubblica per tutti noi internauti un video esemplare per capire la strategia anti governativa del talkshow di Rete 4 ‘Diritto e Rovescio’ gestito da Del Debbio, che così ben retribuito da Mediaset rifiutò la proposta della destra di candidarsi a sindaco di Milano. Nel corso di una recente puntata, con l’intento di disturbare la linea sanitaria del governo, Del Debbio ha impegnato una giornalista per la caccia a una giovane donna No Vax che in piazza, urlando come una matta, ha aggredito gli agenti di polizia mettendo in dubbio la loro legittimità di essere pagati dallo Stato, cioè dagli italiani. La donzella, inseguita e bloccata dall’inviata di Del Debbio, è stata intervistata con l’unico scopo di farle confermare, come se fosse una scienziata, l’irricevibile ‘No’ al vaccino, con argomenti insulsi, frutto di madornale ignoranza. Grande televisione non c’è che dire, buona, anzi perfetta, per introdurre il clamoroso caso delle perquisizioni operate dalla Digos nelle case di No Vax indagati per istigazione a delinquere aggravata, membri di ‘Telegram’, del gruppo ‘I guerrieri’, hanno progettato azioni violente, anche con l’uso di armi ed esplosivi, in occasione di manifestazioni dei ‘No green pass’, in particolare per l’11 e 12 settembre. Obiettivo? Sovvertire la politica del governo sulla campagna vaccinale. Nelle abitazioni perquisite l’antiterrorismo ha sequestrato armi da guerra, pugnali, tira pugni e, non potevano mancare, i manganelli di mussoliniana memoria. I blitz hanno confermano la saldatura dei No Vax con l’estrema destra, il suo sciacallaggio per provare a legittimarsi. Bersagli primari dei violenti sono Draghi (individuato il suo indirizzo di casa) e i giornalisti, specialmente gli inviati delle televisioni. Oltre alle minacce anche il lancio di molotov contro gli automezzi di supporto per la riprese TV, il ‘consiglio di incendiarli, di lanciare tritolo con i droni sul Parlamento, durante una seduta plenaria.. Nelle comunicazioni interne l’invito agli adepti di fabbricarsi ordigni artigianali, di colpire i giornalisti, colpevoli di veicolare una realtà inesistente (la pandemia), di gettare uova marce, letame e altre schifezze contro il ministro della salute Speranza. Anche un po’ di terrorismo, per fare proseliti: lo spauracchio di campi di concentramento per i non vaccinati, la gigantesca ‘balla’ di politici e vip a cui avrebbero inoculato soluzioni fisiologiche e non il vaccino. Sullo sfondo c’è l’ondivaga stratega di Salvini, che pressato da suoi governatori e non solo da loro, approva in Parlamento quanto propone il governo in parlamento e contemporaneamente gli vota contro per tenere a bada il malumore degli estremisti.


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