LA PROFEZIA DI BIN LADEN / JOE BIDEN? UN UTILE IDOTA

Joe Biden? Un perfetto, utile idiota.

L’impietosa diagnosi non è stata appena formulata da uno psichiatra a stelle e strisce dopo le fresche, ultime performance presidenziali sul fronte Afghanistan e quello anti covid.

Ma nientemeno che dalla primula rossa del terrorismo internazionale per anni, il ricercato numero uno al mondo dal 2001 in poi, al secolo Osama bin Laden.

Che ha avuto davvero la vista lunga. Anzi lunghissima.

Vengono infatti solo adesso alla luce alcune lettere e lunghi messaggi risalenti anche al 2010, un anno prima della sua rocambolesca (e ancora densa di misteri e punti interrogativi) uccisione avvenuta il 2 maggio 2011 in Pakistan, nel compound di Abbottabad.

E proprio in quel rifugio-nascondiglio era custodito un archivio zeppo di documenti, scritti tra il 2006 e il 2011, oggi catalogati e raccolti da un controverso centro studi americano, il “Combating Terrorism Center” di West Point.

Il ‘New York Post’ è entrato in possesso di alcuni documenti, tra cui non poche lettere.

 

Joe Biden. In apertura Osama bin Laden

Una, datata maggio 2010, è di particolare interesse. Perché si parla esplicitamente di Joe Biden, di cui Osama, con estrema semplicità, dice: “Biden è totalmente impreparato per quel posto, e porterà gli Stati Uniti in una crisi”.

 

 

Aveva la sfera di cristallo, bin Laden?

O era dotato di poteri paranormali e/o precognitivi?

La lettera (così come la gran parte dei messaggi) è inviata ad un ‘fratello musulmano’, Shaykh Mahmud, con la finalità di diffonderla tra tutti i seguaci.

Cosa intendeva dire il Profeta del Terrore con quella lapidaria frase?

Se noi ammazziamo Barack Obama, va a prendere il suo posto – come prevede la legge americana – il suo vice, che all’epoca era proprio Biden.

Motivo per cui – teorizza Osama – è necessario eliminare a tutti i costi Obama, che del resto “è il capo dell’infedeltà”.

Un altro da far fuori – nei piani elaborati da bin Laden –  era il generale Petraeus, ex numero uno della CIA dopo una lunga esperienza proprio in Afghanistan e, soprattutto, figura strategica in quei mesi bollenti. “Quanto a Petraeus – scrive bin Laden – è l’uomo di casa di quest’ultimo anno di guerra, e ucciderlo cambierebbe il corso delle cose”.

Mesi dopo, comunque, Petraeus penserà bene di togliere il disturbo, coinvolto in uno dei tanti scandali a luci rosse che hanno caratterizzato le storie politiche statunitensi.

Ecco il passaggio chiave contenuto nella missiva di maggio 2010.

Ho domandato a Shaykh Sa’id, Allah abbia pietà della sua anima, di chiedere al fratello Ilyas di preparare due gruppi- uno in Pakistan e l’altro nell’area di Bagram in Afghanistan – con la missione di anticipare e individuare le visite di Obama o Petraeus in Afghanistan o Pakistan, per prendere di mira l’aereo di uno dei due. Non devono puntare alle visite del vicepresidente degli Usa Biden, del Segretario di Stato Gates, del Capo di Stato Maggiore Mullen o dell’inviato speciale in Pakistan e Afghanistan Holbrook. I gruppi rimarranno alla ricerca di Obama o Petraeus”.

Ecco il motivo, come spiega il lungimirante bin Laden: “La ragione per concentrarsi su di loro è che Obama è il capo dell’infedeltà e ucciderlo automaticamente farà di Biden il Presidente per il resto del mandato, come prevede la legge laggiù. Biden è totalmente impreparato per quell’incarico (“Biden is totally unprepared for that post”), che porterà gli USA dentro una crisi (“which will lead the US into a crisis”). Quanto a Petraeus, lui è l’uomo del momento in quest’ultimo anno di guerra, e ucciderlo potrà cambiare il corso della guerra”.

Sorge spontanea, a questo punto, una domanda. Facendo uscire tali documenti (non pensiamo che West Point sia un covo di giovani marmotte), gli Usa hanno già deciso di dare il benservito a Biden?

E di incoronare quindi a breve la sua vice, Kamala Harris?

Intanto l’ex presidente Donald Trump se la gode e posta un video tutto anti Biden :

 

 

 

 

 

 

 

 

In basso trovate anche il PDF contenente la cinquantina di pagine (tutte in lingua originale) firmate da Osama bin Laden (il passaggio clou è a pagina 36) in quel maggio del 2010.

Una lettura non poco istruttiva, soprattutto alla luce delle ultime tragedie afgane.

 

Letter-from-UBL-to-Atiyatullah-Al-Libi-4-Translation-27-29


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