Social e Covid, come sono stati utilizzati i principali canali di comunicazione in pandemia?

L’ultimo anno ha visto la pandemia fare il bello ed il cattivo tempo. Fatto sta che il Covid-19, inaspettatamente, è riuscito a cambiare la vita a miliardi di persone, costringendo sì i cittadini a rimanere segregati in casa, cambiando il modo di relazionarsi ed interagire. Ed è allora che i social si sono definitivamente affermati come unica fonte di realtà, unico canale di contatto. Una finestra sul mondo, sarebbe il caso di dire, l’unico spazio in cui incontrarsi, scambiare idee, pensieri, ansie e paure. Ma anche informazioni, con un occhio sempre buttato sul Coronavirus.

 

A beneficiarne sono stati tutti i settori, non in ultimo quello dell’intrattenimento: il mondo del gambling online ha visto un esponenziale aumento di interazioni nei gruppi privati Facebook dedicati alle slot machine online e ai bonus proposti dalle piattaforme online, in particolare le offerte di benvenuto per i nuovi utenti. Così è ed è stato da marzo 2020: in un anno come quello in corso ancora pesantemente bloccato dalla pandemia, dalle restrizioni e dalle chiusure, i social sono stati l’unico passatempo vero, l’unico momento di normalità in un contesto completamente stravolto.

 

Proprio la condivisione di idee, interazioni tra utenti ed engagement, sono diventati sempre più centrali nell’ultimo anno. Ed ad essere diventata veramente importante è la qualità dei commenti che ci si è scambiati. I comportamenti corretti da avere fuori e dentro casa, i giudizi su chi governa ed amministra. Insomma, il livello del dibattito si è notevolmente alzato. L’utilizzo corretto dei social, dunque, è diventato prioritario. Un utilizzo con cognizione di causa, come atto di responsabilità personale che ogni utente fa proprio.

 

Per evitare di cadere in errore è bene seguire una serie di semplici, ma fondamentali, regole per il corretto utilizzo delle reti di connessione. Una di queste è la condivisione di notizie da fonti attendibili, per evitare fake news, oppure l’evitare di creare i cosiddetti frame, le tensioni nei rapporti su social. Dunque solo toni bassi, calmi, rispettosi ed educati.

 

Altro punto importante, la discussione con calma anche in caso di divergenza: sui social è fondamentale capire il momento e contestualizzare il pensiero, senza imporre la propria idea ma cercando il dialogo. L’utilizzo in maniera costruttiva delle risorse del web e dei social, in modo particolare in un momento di forzata permanenza a casa. Infine il giusto utilizzo delle app di messaggistica, le più popolari da anni a questa parte. Ricordandosi sempre che dietro ogni cellulare c’è sempre una persona, che può aver bisogno di tutto il supporto possibile.


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