A volte la calunnia non è un venticello…

A volte la calunnia non è un venticello come racconta ‘Il barbiere di Siviglia’, somiglia alla maligna energia di un tornado. Per gli amici degli Stati Uniti, è una fragorosa caduta di stile, è velenosa invidia per non sbandierare il primato di nazione iper sportiva, ed esibire la supervelocità dei suoi centometristi. Gli Usa soffrono l’onta di un medagliere modesto, a fronte del ricchissimo palmares degli odiati cinesi. Allora, come giudicare altrimenti la rabbia che nascondono insinuazioni degne di pettegolume da rozza comare provenienti dalla stampa (e non solo) Usa e inviate all’opinione pubblica mondiale, all’italiana prima di tutto? Il tentativo fallito era di sminuire l’osanna dell’intero Pianeta sportivo e non per l’impresa di Marcello Jacobs, freccia a cinque cerchi di Tokio, neo primatista mondiale di velocità sulla mitica distanza dei cento metri. L’indegna gazzarra mediatica di mittenti d’oltre oceano ha esternato tre becere fandonie: ‘il salto di qualità di Jacobs per fregiarsi del titolo olimpico e mondiale? Avvenuto in tempi troppo brevi’. Ancora: “Ma qualcuno ha indagato sul ‘no doping’ del fenomeno italiano?” Terzo: “C’è qualcosa di poco chiaro nella fattura delle scarpette indossate dal nuovo re della velocità”. Marcello di controlli antidoping ne ha sostenuti 18, solo nel 2021, quattro a Tokio, uno dopo la vittoria olimpica e anche quello del sangue, com’è facile per chiunque verificare. Tutti negativi. Scarpe magiche? Balla colossale. L’entourage di Marcello non adotta difese timide: “Non c’è traccia di una norma per la gara regina dei Giochi che affermi il diritto di atleti americani a detenere il primato di velocisti mondiali. Che dalle loro parti riflettano piuttosto sulla difficoltà di proporsi con risultati alla Jacobs.”

Buffon, anni 43, portiere di calcio. Scarpette al chiodo? Macché. Infila ancora una volta i guanti, la tenuta di estremo difensore e va in campo con i colori del Parma, suo primo amore calcistico. Smentisce di essere fascista (ma se non pochi glielo hanno imputato qualche ragione ci sarà stata) e sparacchia un singolare “sono un anarchico conservatore”, inedita identità politica, suscettibile di plurime interpretazioni. Boh? Buffon ha un concorrente temibile, il dem (dem?) De Luca, bi-presidente della Campania. Mandato concluso? Macché, il burbero number one della regione ‘minaccia’ di promulgare una legge ad hoc che gli consentirebbe di prolungare per la terza volta il ruolo di governatore. Urca, è un tenace decisionista.

Nel rispetto dell’umiltà: i 90 minuti in campo dei pre campionato, le rifiniture di metà settimana, sono note come ‘partitelle’ in famiglia e le due amichevoli del Napoli di Spalletti hanno tutta ‘aria di somigliare a semplici sgambature senza i tre punti in palio. Il Napoli ha bissato la vittoria con il Bayern in quel di Cracovia, contro la sconosciuta ‘Wisla’, con i gol di Politano e Machac, in assenza di Osimhen, coccolato da Spalletti, rimasto a Napoli in pieno riposo. Bene, vincere fa bene alla salute mentale dei calciatori, rallegra le giornate di Spalletti e conforta De Laurentis. Con le due vittorie degli azzurri alle spalle il presidente penserà come sempre di non dover aprire la cassaforte della società per acquisti reboanti. Tutti contenti, che bello!


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