I prodigi del tridimensionale

La natura, se violentata (deforestazione, edilizia sconsiderata,
abusiva), sembra rispondere con la violenza (terremoti, uragani) per
vendicare le brutalità del genere umano, ma anche a prescindere dalla
tesi di propositi arcani di ritorsione i danni di questi eventi sono
sempre più frequenti e purtroppo simili. Migliaia di famiglie, in casi
estremi perfino milioni, perdono ogni cosa e prima di tutto la casa.
Tragedia nella tragedia, i tempi infiniti della ricostruzione e costi
che spolpano le riserve istituzionali. Anche chi non ama le
accelerazioni generate dalla sorprendente velocità di evoluzione della
tecnologia, dovrà arrendersi ai suoi ‘miracoli’.  Un esempio, uno dei
tanti, arriva dagli Usa. La ICON, Silicon Valley garantisce di
consegnare una casa, chiavi in mano, in sole 24 ore, all’incredibile
costo di 3200 dollari e/o euro, una vera casa costruita con una
stampante in 3d. Il dolente raffronto incontra gli interventi
abitativi in centro Italia per le popolazioni di sfollati. Con giusta
rabbia, il Movimento 5 Stelle denuncia: le casette ‘provvisorie’
acquistate in due comuni delle Marche, sono costate fino a 6.750 euro
al metro quadrato (dato comprensivo delle opere di urbanizzazione).
Sono circa 4000 le casette commissionate per l’intera aerea colpita
dal sisma e come soluzione temporanea, nell’attesa storicamente
lunghissima (burocrazia e altri ostacoli) di ricostruire quanto
distrutto dal terremoto. Grazie a un facile conteggio, il prezzo di
queste minimali e provvisorie strutture, corrisponde a quanto rivela
la seguente moltiplicazione: 4000 (numero delle casette) per 50 (la
media di metri quadrati di ciascuna) per 6.700 euro (costo per metro
quadrato di ogni alloggio). La somma è di 1.340.000.000 e include le
opere di urbanizzazione). Un caso in particolare.  Villa di Mezzo di
Bolognola: 5 casette da 40 mq, 1 da 60, 1 da 80. Spesa prevista per la
realizzazione delle opere di fondazione e urbanizzazioni 1.738.413,53
(250.000,00 euro a casetta) più 40.000, 60.000, 80.000 mila euro,
costo di ciascun mini alloggiamento (1.100 euro al mq) contro i 3.200
dollari della 3d americana ICON. Su internet si apprende tutto quello
che c’è da sapere sulle stampanti in questione (modelli, costi,
materiali, tecniche), che al temine di veloci processi di evoluzione
sono già in grado di riprodurre quasi tutto a costi irrisori. Come
funziona? Con un unico principio e infinite varianti: modelli digitali
sono trasformati in oggetti tridimensionali aggiungendo materiale, uno
strato alla volta. Incredibile, ma vero: sembra ormai vicina la
straordinaria possibilità di riprodurre anche organi del corpo umano e
la conquista rivoluzionerà gli storici dogmi della medicina e della
chirurgia.


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