Pillole (ma di più) d’ ottimismo

Nel mezzo di un mese, che a ragione somiglia molto all’agognato spartiacque tra pandemia e rientro nella normalità, l’attenzione è catturata da una notizia che fa bene alla democrazia mondiale: l’evento è da accogliere con entusiasmo politico. Induce a ottimismo per il futuro della comunità palestinese, liberata dalla violenza sanguinaria di Netanyahu con  il default elettorale e l’auspicata severità della magistratura chiamata a giudicare i suoi reati di corruzione (e non solo). Ora tocca a Biden perfezionare l’evento e cancellare le pregresse connivenze di Trump con l’ex premier israeliano. A Tel Aviv l’aula del Parlamento ha esultato per il sì al nuovo esecutivo e ha contestato il bieco ex premier, la minaccia di abbattere “questo esecutivo pericoloso”. Feste in piazza. Migliaia di manifestanti, davanti all’abitazione di Netanyahu, hanno cantato ‘Bella Ciao’ (‘Bibi Ciao’), inno mondiale della libertà democratica, contestato solo in Italia dai fascisti della Meloni e dai suoi alleati di destra.

Il resto è Covid e anti Covid. Significativa è la mole positiva di dati relativi alla pandemia, ad eccezione di notizie, per fortuna sporadiche ma pericolose, di deroghe alla prudenza (movida, assembramenti senza protezione). Come per altri morbi, debellati dotando l’umanità di anticorpi, la maledizione del virus ‘cinese’ è sul punto di avere la peggio, per il progredire a tappe forzate della vaccinazione di massa. L’Italia delle meraviglie, mortificata dal coronavirus, è sul punto di riconoscersi nell’eterno paradiso in terra, superdotato di bellezze naturali e storico-culturali. Per chi la fortuna di affacciarsi sullo splendore del golfo di Napoli, conforta l’immagine del calmo mare blu e di Yacht d’ ogni dimensione di nuovo all’ancora. Tante scie di barche in andata e ritorno dalle isole, raccontano altri capitoli della fine dell’incubo Covid. E poi conferme di ogni genere: spiagge affollate di bagnanti, code all’ingresso di Musei e Gallerie, un terzo degli spettatori negli stadi, il ritorno in rapido crescendo degli appassionati nei cinema e nei teatri, nei luoghi della musica all’aperto, il ‘sold out’ dell’accoglienza estiva in alberghi e case vacanze, la ritrovata empatia degli stranieri per il Bel Paese.  Possibile colonna sonora la canzone di qualche lustro fa: “Eternità… spalanca le tue braccia…io ci sarò… io sono qua…accanto alla felicità…per lei vivrò…”

 

Quasi tutto bianco lo ‘Stivale’, discesa vertiginosa, inarrestabile di contagi, sintomatici, ricoveri e (alleluia!) di decessi (26 in tutta l’Italia, meno del 70% in un mese).  Ma, oggi più che mai, occorre rispettare le misure di sicurezza. L’Emaraccomanda di usare tutti i vaccini, incluso l’AstraZeneca, il ministro Speranza dice sì, ma solo per gli over 60. Il Comitato Tecnico Scientifico (Ciciliano) garantisce che “Il mix di vaccini è sicuro” (sperimentato, dice, nel contrasto all’ influenza e all’epatite ‘B’, collaudato in molti Paesi europei). De Luca, presidente della Campania contesta: “Da oggi, non somministreremo più dosi di vaccino a diversi vettori virali, a nessuna fascia di età. Sollecitiamo risposte di merito, in mancanza delle quali, manterremo la nostra linea di rifiuto del mix vaccinale. E auspichiamo, che da oggi in poi, da parte degli organi centrali siano eliminate nella comunicazione, espressioni del tipo: “è raccomandato”, “è consigliato”, “è preferibile”. Si dica semplicemente “è consentito”, o “è vietato””.

Invito ineccepibile, c’è urgenza di uniformarci a scelte univoche, assolutamente incontestabili.


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