Fa bene alla salute, ridete

Per fortuna dell’umanità, oberata di mali anche inguaribili, le patologie neurologiche non sono virus come il Covid, e fatta eccezione per casi di trasmissione genetica, rari, non sono contagiose. Eppure, si direbbe che gli acciacchi psicologici e psichiatrici addotti dai legali di Berlusconi per ottenere l’ennesimo rinvio del processo ‘Ruby ter’ affliggano in realtà l’amicone Salvini e spiegheremo perché nel corso di questa nota.

Charlot, Ridolini, Jerry Lewis. Fermiamoci qui, è lungo, troppo, l’elenco dei comici che impallidiscono nel raffronto all’eccelsa qualità del carrocciaro Salvini, barzellettiere e propiziatore di grasse risate, di quelle che squassano il torace e la pancia, stupefacente Fregoli, capace di alternare performance ridanciane a lugubri esternazioni. Il funambolico s/conduttore Giletti (‘Non è l’Arena’), che non si capisce perché Mentana non abbia chiesto all’editore di La 7 di congedarlo, ha raccolto il sommo pensiero del valpadano, che richiesto di un parere sul futuro del Quirinale ha risposto: “Berlusconi? Sarebbe un buon presidente della Repubblica, può ambire al Quirinale. Non è un argomento in agenda, ma se me lo chiedete, dico assolutamente sì|”. Che dicevamo, Salvini è da camicia di forza, numero di avanspettacolo. Straparla ‘fuori di testa’, come i rockettari Maneskin.

Ruberebbe troppo spazio evocare tutti i guai giudiziari di don Silvio e allora basti ricordare che allo stato attuale è indagato di nuovo per le bombe di Firenze, ed è in corso il processo per il cosiddetto Ruby ter.  La rubrica di Rai 3 ‘Report’ riprende con ricca documentazione il tema dei rapporti mafia-politica e della ‘ndrangheta stragista. I nomi di Berlusconi, di Dell’Utri ricorrono spesso. I giudici: “Mandanti politici dietro agli attentati. C’era una strategia unitaria per destabilizzare lo Stato”. Trasmessi gli atti in procura: “Ora fare luce sulle accuse di Graviano a Berlusconi.” Il pentito di mafia Graviano: “ Da latitante ho incontrato Berlusconi almeno tre volte. Me lo ha presentato mio nonno negli anni ’80. Tramite mio cugino avevamo un rapporto bellissimo, nel 1993 abbiamo cenato insieme”. Vero o falso? Accertarlo definitivamente è compito della magistratura.

Salvini racconta di aver incontrato il cavaliere e giura che sta bene: ma come, non aveva ottenuto dalla Procura di Milani il rinvio del processo a settembre perché bisognoso di cure piscologiche, psichiatriche, neurologiche? Chi ne ha la possibilità chieda lumi a Zangrillo, forzaitaliota, medico di fiducia del capintesta di Forza Italia, che ospita l’amico Silvio nella sua clinica per frequenti ‘ricoveri strategici’?  Intanto il Tribunale di Milano ha respinto lo stralcio della posizione di Berlusconi nel processo ‘Ruby ter’, convesso dalla Procura e si va avanti per tutti. Il pm: “Ha pluripatologie? Serve una perizia”.

Comunque, il comico Salvini ride a crepapelle di sé stesso, dell’endorsement all’amico Silvio candidato alla presidenza della Repubblica, anche perché qualcuno ricorda la sua esternazione del primo agosto del 2013, giorno in cui la Cassazione condannò il Berlusca: “Condannato a 4 anni. Adesso sono curioso di sentire come faranno i Kompagni del Pd, sia in Parlamento che su Facebook, a giustificare il fatto che sono al Governo con un condannato”. Il leghista (in poco tempo ha perso il 10%, dicono i sondaggi) non è nuovo a performance tragicomiche. A suo tempo gongolò per l’arresto di Uggetti, dell’allora sindaco Pd di Lodi e commentò l’episodio mostrando i polsi stretti dalle manette. Ora Uggetti è stato assolto. Anziché chiedergli umilmente scusa Salvini lo invita a firmare per il referendum della Lega sulla responsabilità dei giudici. Che dire, non fosse un altro, becero exploit, susciterebbe altre risate. Di scherno, s’intende.


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