DIDIER RAOULT / IL POTENTE J’ACCUSE CONTRO BIG PHARMA, CORRUZIONI & FAKE NEWS

Efficacia dei vaccini e corruzione dilagante fra le star di Big Pharma, le grandi aziende farmaceutiche oggi impegnate nella corsa miliardaria ai profitti.

Sono i due temi affrontati di petto da un grande scienziato fuori dal coro, Didier Raoult, direttore del prestigioso IHU Mediterranée Infection di Marsiglia.

 

QUELL’IDROSSICLOROCHINA DELLA DISCORDIA

Il nome di Raoult è salito alla ribalta delle cronache esattamente un anno, quando sostenne che era necessario fronteggiare la pandemia con cure efficaci ed immediate. E propose subito l’utilizzo dell’idrossiclorochina.

Ne nacque subito un pandemonio – è il caso di dirlo – con gli scienziati (sic) di regime subito pronti a sbraitare contro l’eretico Raoult.

Pillole di Idrossiclorochina. In apertura Didier Raoult

Ed ebbero ragione loro, i Saltimbanchi delle Provette, scodinzolanti davanti al Padrone Big Pharma. Tanto che l’idrossiclorochina è stata bandita dai protocolli farmaceutici, messa all’indice dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, e ovviamente dalla nostra AIFA, sempre genuflessa davanti ai voleri delle potenti case.

E da noi c’è voluta addirittura una sentenza pronunciata il 12 dicembre 2020 dal Consiglio di Stato per sancire che quella messa al bando era del tutto illegale e consentire ai medici di famiglia di prescrivere l’idrossiclorochina come farmaco utile ed efficace per contrastare il Covid al suo primo insorgere.

Ma quante vittime si devono al “non utilizzo” dell’idrossiclorochina? Quante vittime si devono al “non utilizzo” di tanti farmaci poco costosi (proprio come l’idrossiclorochina, meno di 5 euro la confezione), facili da trovare in commercio (ossia in farmacia)? Per fare solo un altro nome, l’invermectina, di cui solo adesso i soloni della ricerca fanno finta di accorgersi.

Il nostro ministero della Salute è stato letteralmente a guardare, in questi mesi. “Vigile attesa e tachipirina”, il sinistro ritornello che – ribadiamo – ha significato la morte – evitabile – per migliaia di pazienti. Terrà presente questo scenario la procura di Bergamo, impegnata a ricostruire la catena delle responsabilità nel nostro Paese?

Ma torniamo alle parole di Raoult, un vero e proprio j’accuse contro la Medicina di Regime, contro i Soloni della Ricerca, contro le Case Farmaceutiche corrotte fino al midollo.

Partiamo da considerazioni e dati sui vaccini.

 

I DATI AUTENTICI SUI VACCINI

“L’incidenza nei vaccinati, prima o seconda dose, indipendentemente dal vaccino, è la metà di coloro che non sono vaccinati. Non abbiamo più una protezione del 50 per cento circa. Ciò non è in contrasto con quello che abbiamo in letteratura, se non vogliamo leggere i comunicati stampa o semplicemente i riassunti degli studi”.

“Bisogna guardare i numeri reali. Quando ti diciamo che abbiamo un tasso di protezione del 95 per cento, non è la vita reale. Non è chiaro cosa accadrà a questa protezione tenuto conto delle varianti che stanno circolando”.

“In base ai dati attuali, non possiamo dire che i vaccini proteggano in modo significativo dalla circolazione del virus, perché la percentuale di portatori asintomatici rimane estremamente alta. L’idea del vaccino realizzato per proteggere il resto della popolazione non è realistica in questa situazione. E viste le mutazioni che stanno circolando, dovremo stare molto attenti”.

“Abbiamo 46 pazienti che hanno avuto il Covid nella settimana successiva alla somministrazione del vaccino: è significativo. Si tratta di persone portatrici, asintomatiche e nelle quali la vaccinazione ha innescato una reazione che le ha fatte diventare sintomatiche? Si tratta di un fenomeno nuovo e importante di cui tenere conto”.

Passiamo alla corruzione ‘endemica’ tra le grosse case farmaceutiche. Ecco la diagnosi di Raoult.

 

CORRUZIONE ENDEMICA FRA LE STAR DI BIG PHARMA

“Non si può pensare che mi sto inventando la corruzione legata all’industria farmaceutica. Mi diverte molto sentir parlare di cospirazione! Grandi aziende come Gilead, AstraZeneca, Pfizer o GSK sono state tutte condannate per corruzione. Forse non lo fanno più, è possibile, ma… Gilead è stata condannata per 97 milioni di dollari, Pfizer è stata citata in giudizio per un importo di 60 milioni di dollari per decenni di corruzione, e AstraZeneca è stata citata in giudizio per 5,52 milioni di dollari per corruzione all’estero. Per quanto riguarda GSK (Glaxo Smithkline, ndr), è stata condannata per corruzione in Cina”.

Già in un tweet di qualche giorno fa, Raoult aveva puntati i riflettori su tali corruzioni ed aveva invitato a consultare un sito legato alla ‘Food and Drug Administration’, contenente alcune significative tabelle riepilogative, che si commentano fa sole e dovrebbero far riflettere tutti. In basso potete trovare il link e leggere le cifre da brividi.

Riprendiamo il filo del j’accuse dello scienziato francese.

“Le pubblicazioni scientifiche sono un settore molto redditizio. Una parte estremamente significativa delle entrate delle riviste scientifiche proviene direttamente dall’industria farmaceutica. La corruzione è meccanica dei fluidi: non dai soldi a qualcuno se non ti aspetti un servizio da esso. Quindi questo esiste ed è parte della natura umana. E’ la legge che deve regolarla e quindi dovremo arrivare alla fine alla legge. Questa nozione viene gradualmente messa in atto”.

“La legge richiede ogni volta che interveniamo su un media di dichiarare eventuali conflitti di interesse, anche per tutti questi personaggi che appaiono in televisione. Ogni volta dovrebbero dire: ‘Guarda, ho un legame di interesse con questo o quel laboratorio, con questa o quella industria’. Ciò eviterebbe un misto di generi e sospetti giustificati. Questo è un punto trascurato in Francia. Penso che dobbiamo smetterla di dire che è cospirazione, perché ci sono persone che sono state condannate a somme assolutamente colossali per corruzione. Non dovremmo quindi scoprire all’improvviso che le aziende possono corrompere chi decide”.

“Personalmente, non trovo che la partecipazione a studi terapeutici condotti in laboratorio contribuisca alla conoscenza specifica. Se nessun team francese avesse valutato né Remdisivir, né farmaci contro l’AIDS, né farmaci contro l’epatite, non credo che questo cambierebbe nulla nelle raccomandazioni”.

“Quindi una parte di questi test viene eseguita perché qualcuno deve farli, sia in Francia, Inghilterra o Spagna, poi deve essere confermata sul campo indipendentemente dall’industria farmaceutica, in modo che possiamo avere una valutazione reale. Piuttosto che esaminare la metodologia, il comitato etico dovrebbe porsi domande sulla moralità delle sperimentazioni terapeutiche”.

 

LEGGI

 

Food and Drug Administration Summary | Violation Tracker

 

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