Altre due perle

La preziosa collana indossata dalla Rai indossa per frammenti di tv eccellente s’illumina di luce propria con un paio di perle, che splendono assieme alle citate ‘Via dei Matti n°0’, ‘Report’, ‘Che tempo che fa’, ‘Radio 2 Social Club’, eccetera.  Una, da porre nella teca della televisione colta e di pubblica utilità, è pari della celeberrima “Non è mai troppo tardi” del maestro Manzi, educatore da Nobel per aver sconfitto l’analfabetismo. È simbolo di nobile interpretazione della lingua italiana e si deve al professor Francesco Sabatini, italianista carico di riconoscimenti, prestigiosi ruoli e accreditata autorevolezza di filologo e lessicografo. Oltre ai suoi mille meriti, anche la seguitissima, fortunata e molto utile rubrica della domenica mattina ‘Pronto soccorso linguistico’ nella cornice di ‘Uno mattina in famiglia’ della Rai: svela con rara competenza il significato e l’origine di parole, frasi, detti, proverbi. L’appassionante tema da qualche tempo si è arricchito con l’appuntamento del sabato sera, del dopo ‘Blob’, altro gioiello di Rai 3. Gramellini, lanciato televisivamente da Fazio, cuce con sobria maestria gli spazi di “Le parole della settimana”, pretesto per proporre tv di solidarietà, temi socialmente e politicamente da condividere senza riserve. Suoi compagni di viaggio: il cantautore, docente, esperto di classicismo Roberto Vecchioni, la sorprendente, incisiva Pivetti (attenzione, Veronica, certo non Irene) il comico fuori classe Saverio Raimondo, ospiti d’élite, storie di sicuro spessore, la saggia consulenza Covid della rassicurante professoressa Viola e di volta in volta personaggi protagonisti di ‘belle’ storie. Di recente, per alleviare il rammarico di non dialogare più con i lettori di ‘la Repubblica’, il programma ha donato una sua finestra a Corrado Augias, citato più volte negli ultimi giorni per il flop di ‘Città segrete’, puntata su Napoli. Bene, anzi male, ieri sera Gramellini gli ha chiesto di rispondere a ‘lettere’ virtuali di ascoltatori, una relativa alla tragedia delle vittime del mare, lasciate cinicamente morire in assenza di soccorsi. Augias, con l’aria di dire cose di elevato valore, di esternare pensieri alati, colorati di dignitoso riserbo, ha chiesto al conduttore il “permesso di non rispondere” essendo la “questione assai complessa”. Ha rotto lo stupore di Gramellini, rimasto senza parole, il semplice, ineccepibile, sentito, indignato commento dei suoi partner: “Che sia un tema di difficile semplificazione è vero, ma è anche vero che non soccorrere i naufraghi e assistere con assurda indifferenza senza intervenire è un truce reato. Se poi coinvolge l’Europa è un crimine contro l’umanità”. Era rassicurante, elegante, l’ambiente di dove Augias si è collegato con ‘Le parole della settimana,’ probabilmente dalla sua confortevole abitazione parigina, così lontana dal cimitero del ‘Mare Nostrum’, che ingoia vecchi barconi e gommoni stracolmi di migranti.

 

 

 

Italia, 25 Aprile, la Liberazione dal nazifascismo. Milva, ‘la rossa’ la sua intensa interpretazione di ‘Per i morti di Reggio Emilia’:

Compagno cittadino,

fratello partigiano,

teniamoci per mano

in questi giorni tristi

di nuovo a Reggio Emilia

di nuovo là in Sicilia

son morti dei compagni per mano dei fascisti
di nuovo come un tempo

sopra l’Italia intera

fischia il vento e infuria la bufera…


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