TAMPONI / RISCHIO MENINGITE CON UN USO INAPPROPRIATO

Non solo sono scarsamente attendibili, come dimostra la prassi quotidiana: ultimo caso, in campo sportivo, quello del calciatore del Napoli Piotr Zelinski, passato da negativo a positivo e di nuovo a negativo nel giro di 24 ore.

Non solo sulla loro vendita e commercializzazione ci hanno speculato a mani base, come del resto in tutta la gamma dei materiali anticovid, a cominciare dalle mascherine.

Adesso, secondo un fresco studio realizzato dall’Accademia Nazionale di Medicina francese, i tamponi presentano anche dei rischi, se non vengono utilizzati in modo appropriato.

Vediamo i fatti. Secondo i ricercatori transalpini, non ci sono solo complicazioni di poco conto e comunque facilmente sopportabili, come fastidio, dolore o sanguinamento; ma anche rischi ben più gravi. Quello che preoccupa i medici francesi, infatti, è la possibile “lesione della base anteriore del cranio, che può portare ad un rischio di meningite”. Insomma, roba seria.

Per evitare tale rischio, l’Accademia propone il ricorso ad una serie di buone pratiche. Prima di ogni cosa, “il medico o il sanitario che effettua il test deve informarsi sulla storia accidentale o chirurgica della sfera otorinolaringoiatrica del paziente”. Motivo per il quale malformazioni naturali od interventi chirurgici al setto o alla conca nasale devono essere riferiti a chi effettua il test.

Ancora. E’ necessario “non mettere mai la testa del paziente in iperestensione durante il prelievo, ma tenerla in una posizione naturale, con il mento parallelo al suolo e introdurre il tampone orizzontalmente lungo la cavità nasale e mai deviarlo verso l’alto, cioè verso la base del cranio”.

Non è finita. Il test – secondo gli esperti dell’Accademia francese – dovrebbe essere sempre svolto da “professionisti appositamente addestrati a tale pratica”. Mentre ai bambini non andrebbe mai fatto, “preferendogli il tampone salivare per la maggior sicurezza e accettabilità”. Inoltre, vanno evitati gli autotest.

Ebbene: per quanti cittadini sono stati osservate e rispettate queste cautele? E quanti addetti al test erano “professionisti addestrati a tale pratica”?

Di seguito, per completezza dell’informazione, potete leggere il testo del rapporto redatto dai medici dell’Accademia in lingua originale.

 

 


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