CENSURE / ADESSO VIAGGIANO VIA SOCIAL

Social scatenati nella censura.

Appena oscurato da You Tube uno dei canali storici di controinformazione, ‘Byoblu’. Mentre Facebook blocca un sito alternativo, ‘Renovatio 21’. E sempre Facebook fa la guerra anche all’ultimo libro di Giulio Tarro sulle più efficaci possibilità di contrasto della pandemia.

Insomma, chi osa affrontare il tema bollente del Covid rischia di rimanere fulminato. Proprio come toccare i fili dell’alta tensione, perché ormai si tratta di un argomento tabù. Sono infatti ammessi ai tavoli di alta discussione e agli accorsati salotti tivvù solo gli scienziati del Cerchio Magico, i Vati delle Provette, i Saltimbanchi della Ricerca accreditati e vezzeggiati dalle star di Big Pharma, ed in primis dalle ormai straricche aziende che producono il miracoloso vaccino.

Disco verde, quindi, solo per i Virologi a la page, che poi – come risulta dall’inchiesta della Voce dell’ 1 dicembre 2020 che potete leggere cliccando sul link in basso – autentici virologi non sono: della ventina passati ai raggi x – sulla base dei curricula – solo due sono realmente specializzati in virologia: Rita Gismondo e Tarro, proprio lui, il reprobo.

Ma lorsignori hanno il diritto di prendersi tutta la scena, con la compagnia di giro che va dai membri del Comitato Tecnico Scientifico, passando per i vertici di Aifa, dell’Istituto Superiore di Sanità, dei commissariati per l’emergenza, della Protezione civile fino al super ministro della Salute Roberto Speranza. Il quale (Speranza) deve ancora spiegare agli italiani perché ha ritirato il suo libro, ad appena 24 ore dall’uscita a metà dello scorso anno: provava un senso di vergogna per la previsione che tutto era ormai a tarallucci e vino? Già una prova di autocensura? O che?

Ma torniamo alle fresche censure.

La vita di Byoblu è stata spezzata dopo 14 anni di controinchieste, servizi, interviste a tutto campo, sempre spiazzanti.

Commenta il fondatore e animatore, Claudio Messora, ex giornalista de ‘Il Fatto’: “You Tube ha rimosso in un solo istante 14 anni di contenuti, tra i quali molti di altissimo livello, realizzati insieme a magistrati, politici, avvocati, scienziati. Una fotografia cangiante delle trasformazioni che si sono avvicendate nella società, viste con gli occhi dei cittadini e non quelli dei media”.

Bavaglio anche per Renovatio 21, un sito di ispirazione cattolica, certo non un covo di bolscevichi. Ma colpevoli – i suoi animatori – di voler pubblicare articoli scomodi, di politica interna ed estera, e in questi ultimi mesi soprattutto sulla salute, la pandemia e i vaccini.

Tempi duri, da un anno a questa parte, per l’allievo del premio Nobel Albert Sabin, ossia Giulio Tarro, colpevole di aver scritto a giugno scorso un libro, “Covid 19 – Il virus della paura”, edito da un altro sito di controinformazione, l’AntiDiplomatico. Appena uscito, subì il boicottaggio di ‘Amazon’, che lo eliminò dai suoi scaffali virtuali e in sostanza ne impedì per mesi l’acquisto. Ora la storia si ripete con una seconda parte, dedicata agli errori commessi nella gestione dell’emergenza pandemica e a quello che si potrebbe ancora fare. Ma Facebook interviene in tackle duro.

A quando l’ufficializzazione che è tornato il Minculpop?

 

 

Nella foto Claudio Messora

 

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