Giornalismo bifronte (telematico e da edicola)

Il vantaggio delle news on line che Internet offre con generosità ai
lettori di tutto il mondo, rivela il suo immenso potenziale allorché
lo stupore per una notizia clamorosa richiede verifiche per
scongiurare il rischio di fake news. Quel che segue è stato sottoposto
a verifica con un’indagine capillare dei contenuti che oggi in
versione cartacea, propone il quotidiano ‘confindustriale’ la
Repubblica, gruppo Gedi, proprietà Fiat, che un giorno sì e l’altro
pure avvolge di amorevole interesse le ‘cose’ degli Agnelli’ e in
chiave sportiva fatti, misfatti, eventi e sperticate lodi per l’amata
Juventus, creatura cara alla proprietà. Oggi, ignora (ma compensa il
‘silenzio’ nella versione telematica pubblicata da Microsoft),
interessanti conferme di un pasticciaccio davvero brutto. Racconta
come la ‘signora del calcio italiano’ abbia messo sotto i piedi
l’etica. Riassunto: in vista di ingaggiare Suarez, star internazionale
del calcio, la società bianconera è accusata di aver operato per
‘accelerare’ la relativa pratica di cittadinanza italiana, che
abitualmente si ottiene a conclusione di un iter laborioso e non di
breve durata. Una delle condizioni per concederla è una discreta
conoscenza della nostra lingua e la verificata spetta ai docenti
dell’Università per stranieri di Perugia. L’urgenza di tesserare
Suarez, intenzione poi sfumata per mancato accordo, ha innescato
l’illecito sodalizio università-società juventina. Per agevolare il
calciatore gli sono state recapitate domande e risposte, da imparare a
memoria per dimostrare ‘italianità’. L’onestà di Suarez, in verità
agevolata dal mancato rapporto con la Juventus, gli ha fatto
confessare: “La professoressa Spina (direttrice generale
dell’Università per stranieri di Perugia) mi ha mandato la mail con
l’allegato pdf e ha detto che dovevo studiarlo bene perché quel testo
poteva essere chiesto all’esame”. Questo è lo scottante passaggio
dell’interrogatorio di Suarez, a verifica dei sospetti di
comportamenti illeciti che coinvolgono Università e Juventus per
istruire un esame farsa. La difesa della società sportiva nega che sia
la prova dell’imbroglio, ma la Procura di Perugia, presieduta da
Raffaele Cantone, ha indagato per falso ideologico e materiale gli ex
vertici dell’Università per Stranieri, l’esaminatore Lorenzo Rocca (ha
già patteggiato una condanna di un anno), Stefania Spina e l’avvocata
della Juve Maria Turco. Il direttore sportivo Fabio Paratici e l’altro
avvocato del club, Luigi Chiappero, sono accusati di false
dichiarazioni ai pm. Le domande degli inquirenti all’ex attaccante del
Barcellona: “Dalle indagini risulta che la professoressa Spina le ha
mandato una mail con un allegato pdf, scrivendo che era il testo per
l’esame. Ricorda di avere ricevuto tale messaggio?” “Sì”. “Le ha detto
che doveva studiare specificatamente bene quel testo?” “Ha detto che
dovevo studiarlo bene perché quel testo poteva essere chiesto
all’esame”. Un’altra accusa di illecito è aver attribuito il punteggio
dell’esame prima del suo svolgimento. Intercettazione telefonica della
Spina: “Ma te pare che lo bocciamo! Per dirtela tutta, oggi ho
chiamato Lorenzo Rocca che gli ha fatto la simulazione dell’esame e
abbiamo praticamente concordato quello che gli farà l’esame! Quindi…
Mi ha detto, guarda fagli scegliere queste due immagini…Non dovrebbe,
deve, passerà, perché con 10 milioni di euro a stagione di stipendio
non glieli puoi far saltare perché non ha il B1”. Spunta fuori anche
un tweet di qualche giorno prima dell’esame. Nella foto c’è la Spina
insieme a Suarez e tra i commenti spunta anche un “forza Juve” della
stessa funzionaria che ha preparato l’uruguayano per l’esame. Allora:
professionalmente corretta la Repubblica on line…ma Fiat Juve
dipendente la versione in edicola.

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