JEFF BEZOS / ORA LANCIA LA SUA MONETA DIGITALE

Lascia la poltronissima di amministratore delegato della sua ‘Amazon’ per dedicarsi alla filantropia. Ma al tempo stesso continua a macinare affari sempre più colossali.

E’ di poche settimane fa la decisione di Jeff Bezos – l’uomo più ricco del mondo – di lasciare l’incarico a bordo di Amazon, per dedicarsi alle sorti dell’umanità: l’ennesimo mega filantropo della serie inaugurata da George Soros (con la sua Open Society) e da Bill Gates (con la sua Microsoft).

Una filantropia che torna molto utile per i bilanci societari, visto che donazioni, sponsorizzazioni e tutto l’altruismo possibile è ottimo e abbondante sotto il profilo fiscale: in soldoni, si paga un mare di tasse in meno.

Ma eccoci alle altre novità in pentola per mister Bezos. Che sta per lanciare una moneta digitale ad esclusivo uso dei clienti Amazon.

Un progetto che sta decollando in Messico, come si evince da alcuni annunci di lavoro pubblicati dalla piattaforma online in quel Paese. Tra questi, infatti, si legge che Amazon consentirà ai clienti di convertire i loro contanti in valuta digitale che potrà essere utilizzata per l’acquisto di beni online e servizi come Prime Video.

I mercati dei paesi emergenti sono il terreno adatto per effettuare esperimenti del genere, visti i precedenti non proprio incoraggianti. Come è successo per ‘Libra’, la moneta lanciata da Facebook ma subito sparita dalla circolazione per via delle forti reazioni contrarie delle banche centrali mondiali, come la Federal Reserve e la BCE.

Ma mister Bezos, a questo punto, si sente tanto potente da sfidare quei colossi, quasi a voler creare un suo Stato personale!

Visto che il ‘menù’ è praticamente completo, ora con l’arrivo della moneta digitale.

Ha in pratica il monopolio della logistica commerciale mondiale, Bezos.

Sta scalando il mercato alimentare.

Ha agguantato quello sanitario, attraverso il lancio di ‘Amazon Pharmacy’, il portale che mette in vendita farmaci generici acquistabili dagli abbonati Primea prezzi scontati fino all’80 per cento, sbaragliando la concorrenza sia dei big già presenti sul campo (come ‘Walgreens Boots Alliance’ dell’italiano Stefano Pessina) e mettendo in crisi tutte le farmacie.

Nel frattempo la cara Amazon, proprio nell’anno della pandemia, ha letteralmente raddoppiato il suo fatturato, passando dai 60 miliardi di dollari del 2019 ai 125 miliardi del 2020.

Una performance unica al mondo e da autentico guinness dei primati.

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