ARMI BIOLOGICHE / LE CHOCCANTI PREVISIONI DI UNA CHIRURGA USA

Choccante intervista rilasciata a ‘New American’ (e ripresa da ‘Lifesitenews’) da un ex chirurga della Marina militare Usa, Lee Merritt, che è stata anche presidente dell’Associazione dei medici e chirurghi americani.

Ha studiato per anni le “armi biologiche” e oggi, a suo parere, ci sono prove che il coronavirus di Wuhan rappresenta “la fase successiva dell’evoluzione militare”, fase che “nasconde non solo gli aggressori ma anche la percezione che si stia verificando un attacco reale”.

Parole non poco criptiche. Ma vediamo come spiega il concetto la Merritt, che attualmente pratica chirurgia ortopedica e medicina ‘antietà’ a Omaha, nel Nebraska.

Inquietante l’incipit. “Credo che siamo in guerra”. E subito precisa: “Siamo in una guerra non convenzionale e senza restrizioni, del tipo di cui parlavano i generali militari cinesi trent’anni fa”.

Prosegue: “La guerra è cambiata nel tempo. Abbiamo iniziato a picchiarci l’un l’altro in testa con le mazze e poi noi americani siamo stati i pionieri della guerriglia, sparando da dietro gli alberi, e gli inglesi pensavano che fosse antisportivo”.

La guerra si è evoluta – chiarisce Merritt – “in conflitto militare 4.0 quando gli Stati Uniti stavano combattendo l’Isis o Al-Qaeda e tu sapevi chi era il nemico… perché apparivano come un esercito permanente… ma la tempo stesso non eri sicuro al 100 per cento di chi fosse il nemico, perché non sapevi chi li finanziava, chi mandava le armi, chi stava davvero facendo l’addestramento”.

Il prossimo passo, chiarisce, sarà “la guerra 5.0 che utilizzerà un’arma così furtiva che non solo non sapresti chi sia il nemico, ma non sapresti nemmeno di essere stato attaccato, perché può sembrare che sia stata la natura”.

Continua la più che preoccupante disamina: “La distribuzione delle armi è spesso una grande sfida in guerra. Quando siamo entrati nell’era nucleare non potevamo distribuire facilmente armi nucleari. Abbiamo dovuto lanciarle, dagli aerei, sulle città giapponesi. La parte difficile dell’ingegneria militare è lo sviluppo del ‘missile guida’”.

“Questo è anche il caso delle armi biologiche, compresa l’antrace, che è molto difficile da distribuire”.

Eccoci ai punti bollenti. “Quindi, facciamo un missile e il missile è il coronavirus, che è un virus a particelle molto piccole e altamente trasmissibili. Non può essere mascherato, non importa quale sia la propaganda, non puoi nasconderlo dietro un piccolo schermo di plastica. E’ solo incredibilmente trasmissibile, ma è anche molto benigno”.

“Ora aggiungi a questo ‘missile’, fondamentalmente, la ‘testata’. E la testata è una piccola proteina che hanno appiccicato, che si attacca ai tuoi percorsi ACE2. Queste proteine possono quindi entrare nel cuore e nei polmoni e possono ucciderti”.

Continua Merritt: “Coloro che stanno dietro a questa guerra hanno usato quest’arma per creare paura, e la paura è un incredibile manipolatore psicologico delle popolazioni. Hanno abbattuto la nostra economia, stanno abbattendo una generazione di nostri figli con queste stupide mascherine, ci stanno danneggiando in tutti i modi”.

Lee Merritt

La buona notizia, secondo la chirurga, “è che Covid 19 non è poi così mortale e, in secondo luogo, in realtà abbiamo dei trattamenti che funzionano molto bene, nonostante tutta la propaganda e i tentativi di falsificare la letteratura medica”.

I trattamenti base ai quali si riferisce sono l’idrossiclorochina (HCQ) e l’ivermectina, che raccomanda a tutti di avere a portata di mano.

“Trattamenti – sottolinea – nascosti al grande pubblico perché un’industria di vaccini da 69 miliardi di dollari va a zero se si dispone di un trattamento efficace per tutte queste malattie virali trasportate dall’aria”.

Merritt spiega anche che il virus e i vaccini a mRNA – da lei definiti “biologici sperimentali” – possono servire come “un’arma binaria perfetta”. “Questa nuova tecnologia – osserva – è come un programma per computer che dice al tuo corpo di fare certe cose”.

“Quindi, se fossi in Cina e volessi eliminare i nostri militari, è facile. Trasformo l’mRNA in qualcosa che non esiste in natura e poi due anni dopo rilascio il patogeno compatibile con l’mRNA e ciò provoca la morte del potenziamento immunitario. Quindi è una specie di morte ritardata. Questi sono i veleni binari. Sono in ritardo. Ti dò la prima parte, poi posso andarmene, e poi accidentalmente entri in contatto con la seconda e muori. E non puoi risalire a me”.


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