Vaccini in Campania e categorie a rischio: FATE PRESTO!

 – La dottoressa Pina Tommasielli, membro dell’unità di crisi per la pandemia della Regione Campania, fa il punto su tempi di somministrazione e priorità nelle fasce di popolazione a rischio – 

 

Se la Lombardia, dopo i ritardi accumulati, si sta portando avanti attraverso uno strategico protocollo coi medici di famiglia per la somministrazione dei vaccini, la Campania non sarà da meno. «Questa intesa non è stata ancora formalizzata in Campania – spiega la dottoressa Pina Tommasielli, membro dell’Unità di crisi regionale per l’emergenza territoriale durante la pandemia – solo perché Silvestro Scotti, segretario della FIMMG (organizzazione che riunisce i medici di famiglia, ndr) si sta battendo per estendere tale accordo a tutto il territorio nazionale. E sarà un salto di qualità di enorme portata: solo i medici di famiglia infatti possono recarsi a casa degli ammalati, come stiamo facendo tuttora per le cure necessarie, tagliando di netto i tempi di attesa per le categorie più a rischio».

Parliamo dei cosiddetti soggetti “fragili”, compresi i tanti pazienti psichiatrici barricati in casa da inizio pandemia, molti dei quali sull’orlo del suicidio a seguito del bombardamento mediatico: per loro esiste, ad oggi, solo una generica indicazione relativa all’inserimento nella cosiddetta fascia T2.

 

L’articolo di Repubblica, 8 gennaio, che riporta l’intesa tra medici di famiglia e Regione per la somministrazione dei vaccini. In apertura la dottoressa Pina Tommasielli (prima a destra) con il suo gruppo di lavoro

 

Dottoressa Tommasielli ci spiega meglio cosa si intende per Fascia T2 e quali saranno i tempi in Campania per l’inserimento in lista dei pazienti a rischio?

Molto è legato all’arrivo effettivo in tutte le regioni del vaccino Moderna, che come sappiamo è stato appena approvato da EMA ed autorizzato da Aifa. Dalle informazioni che abbiamo si può prevedere che entro 15 giorni il Moderna sarà disponibile, e questo renderà possibile la discesa in campo dei medici di famiglia per la somministrazione in fascia T2. Attualmente e fino al termine di gennaio siamo ancora in fascia di vaccinazione definita T1, cioè quella che riguarda esclusivamente il personale sanitario e quello delle Residenze per anziani. Da inizio febbraio prevedibilmente si attiverà la fascia T2, comprendente ottantenni, ultraottantenni e, appunto, i soggetti fragili.

 

Quali categorie di pazienti rientrano nella fascia cosiddetta “fragile”?

Partiamo dai tanti pazienti che non possono muoversi di casa, molti di loro rinchiusi da quando è cominciata la pandemia. Si tratta di ammalati psichiatrici, cardiopatici gravi, affetti da forme oncologiche o comunque da patologie che impediscono loro di recarsi ai luoghi della vaccinazione. In tutti questi casi è fondamentale che il vaccino possa essere somministrato a domicilio dai medici di famiglia. Del resto, è quello che quotidianamente stiamo già facendo con il vaccino anti influenzale. Tutto questo sarà reso possibile dai vaccini Moderna e, quando saranno approvati, anche AstraZeneka, Reithera ed altri.

 

Non era possibile farlo coi vaccini Pfizer?

No, non lo è, perché la catena del freddo richiede apparecchiature specializzate, quindi ospedali, Asl o altri luoghi pubblici attrezzati. Oggi siamo in questa situazione: al mattino arrivano i vaccini Pfizer con DHL e devono essere correttamente verificati, per accertarsi che la catena del freddo non sia stata interrotta, poi vanno somministrati nei tempi previsti dallo scongelamento delle fiale.

 

In che modo avverrà la selezione dei pazienti fragili?

Ciascun medico di famiglia, l’unico che conosce bene la storia clinica dei propri pazienti, dispone già di una piattaforma online denominata Sinfonia. Non appena la Regione o le ASL ce lo richiederanno, saremo noi ad inserire su tale piattaforma le segnalazioni sui nostri pazienti maggiormente a rischio, per assicurare loro le necessarie priorità.

 

Perché questa possibilità non è ancora attiva in Campania?        

Non lo è ancora in nessuna regione, nemmeno in Lombardia, dove lo diventerà non appena saranno consegnati i vaccini Moderna. Per quanto riguarda la Campania, bene ha fatto il presidente De Luca ad imprimere uno sprint ai centri vaccinali attualmente attivi, per ottenere che facciano presto e bene. Abbiamo così il primato della ASL di Caserta, che ad oggi ha già completato la somministrazione in fascia T1 di tutti i flaconi ricevuti ed attende il nuovo arrivo nelle prossime ore.

 

Quando sarà attiva la piattaforma Sinfonia in Campania per la segnalazione dei fragili?

Penso che ciò avverrà, come dicevo, in contemporanea con l’arrivo dei Moderna e le relative intese delle diverse regioni, quindi anche la Campania, coi medici di famiglia. Credo dunque che già dai primi di febbraio, dopo le segnalazioni sulla piattaforma Sinfonia, si potranno intraprendere le vaccinazioni in fascia T2, compresi i pazienti a rischio.


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